2,433 research outputs found

    La penitenza dei monaci a S. Maria del Patir e a S. Nicola di Casole

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    The Ἐπιτίμια κοινά, attributed to Theodore the Studite, were received in various versions (still unpublished, except for the text published in Patrologia Graeca). In this article the author publishes the text of the penitential in use at the monastery of St. Nicola di Casole (Otranto) and St. Mary of Patir (Rossano). The two versions show similarities and differences relating to the greater or lesser seriousness of the sins and the severity of their punishment ; they shed light on the practice of penance in the two Greek-Italian monasteries and represent a major source to learn about the relationships among the monks, between the monks and the hegumen, and between the community and the outside world.Gli Ἐπιτίμια κοινά, attribuiti a Teodoro Studita, sono pervenuti in diverse redazioni (ancora inedite, se si eccettua il testo stampato nella Patrologia Graeca). In questo articolo l’autore pubblica il testo del penitenziale in vigore presso il monastero di S. Nicola di Casole (Otranto) e di S. Maria del Patir (Rossano). Le due versioni presentano analogie e differenze circa la minore o maggiore gravità delle colpe e la severità delle rispettive punizioni ; gettano luce sulla pratica della penitenza nei due monasteri italo-greci e costituiscono una fonte rilevante per conoscere i rapporti fra i monaci, fra questi e l’egumeno e fra la comunità ed il mondo esterno.Arnesano Daniele. La penitenza dei monaci a S. Maria del Patir e a S. Nicola di Casole. In: Revue des études byzantines, tome 72, 2014. pp. 249-273

    Author Meets Reader: Not the Marrying Kind: A Feminist Critique of Same-Sex Marriage

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    This is an audio recording of an author meets reader session held at the SLSA Annual Conference, University of York, 27 March 2013. Nicola Barker's book, Not the Marrying Kind: A Feminist Critique of Same-Sex Marriage, was the winner of the 2013 Hart SLSA Book Prize. In the session she introduces the book and then engages in discussion about it with Daniel Monk

    South Thompson Valley and Pinantan official settlement plan.

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    The recommended policies contained in this plan provide the Thompson-Nicola Regional District with the means to protect and enhance the agricultural economic base, regulate the supply and location of rural residential growth, guide commercial and industrial development and satisfy the historical, recreational, social and environmental concerns of the settlement plan area.Not peer reviewedPlanning documen

    Rural Residential Study

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    The Thompson-Nicola Regional District has recently been grappling with some of the basic problems and conflicts of trying to provide for rural residential lot demand and, at the same tie, trying to protect the resources, aesthetics and social climate of existing rural area.Not peer reviewedstudydraf

    “Per un Futuro di tutto Rispetto”: Sviluppo sostenibile e abitudini alimentari degli studenti toscani

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    membri delle Nazioni Unite, è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. Essi prendono in considerazione le tre dimensioni principali dello stesso: economica, sociale ed ecologica. Sono questi alcuni importanti temi, insieme ad aspetti riguardanti le abitudini alimentari e gli stili di vita, affrontati dal progetto “sCOOL FOOD- Per un Futuro di tutto Rispetto”, finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e realizzato in alcune scuole della Toscana. Scopo del nostro studio è stato quello di valutare se tale intervento, basato su attività didattica frontale, laboratoriale ed esperienziale abbia determinato sia un aumento delle conoscenze relative alla sostenibilità, che un miglioramento delle abitudini alimentari. Metodi: è stato somministrato agli studenti di scuole primarie del primo ciclo (1°-2°-3°-4°-5° elementare e 1°-2°-3° media) delle province di Siena, Arezzo e Grosseto un questionario sia all’inizio dell’anno scolastico 2021-2022 che al suo termine. In tal modo sono state raccolte informazioni riguardanti aspetti sociodemografici, le abitudini alimentari, gli stili di vita e la conoscenza sulla sostenibilità degli studenti. È stata analizzata la differenza delle risposte tra i due momenti di rilievo. Per l’analisi è stato utilizzato STATA 17. Risultati: alla prima rilevazione hanno aderito 1.592 studenti; di questi solo 520 hanno partecipato anche al questionario della seconda rilevazione. Variazioni significative tra il pre e il post intervento, si sono avute nell’aumento del consumo di frutta sia a colazione (p<0,01) che a metà mattina (p<0,01), che nella riduzione del consumo di merendine (p<0,01), panini (p<0,05), cornetti (p<0,01) e biscotti (p<0,05) a metà mattina. Per quanto riguarda la sostenibilità si è assistito ad un andamento nel complesso positivo nelle risposte corrette con variazioni statisticamente significative tra la prima e la seconda rilevazione in sette di esse: “ascoltare bene” (p<0,01), “lavorare bene insieme” (p<0,01), “regole e convenzioni comuni” (p<0,05), “l’importanza di parlare di spreco alimentare” (p<0,01), “i sensi utilizzati per degustare” (p<0,05), “la presenza di alberi in città” (p<0,01) e “eventuale possibilità di giocare con il cibo” (p<0,01). Conclusioni: Il miglioramento nelle modalità di assunzione di alcuni cibi e l’aumento delle conoscenze in alcune domande nell’ambito della sostenibilità emersi da questo studio sono a sostegno dell’efficacia di questo progetto sia nel migliorare le abitudini alimentari, che nel promuovere nei giovani comportamenti orientati alla sostenibilità, sotto il profilo economico, sociale e ambientale

    The Role of Coordination and Cooperation for Bt-maize cultivation in Brandenburg, Germany

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    Since 2006, several varieties of transgenic Bt-maize are approved for commercial cultivation in Germany. The German regulatory framework for growing these crops comprises ex-ante regulations as well as ex-post liability rules to protect conventional and organic farming from possible negative side effects of transgenic plants and to ensure co-existence. Public regulation is also suspected to impose additional costs to those farmers who intend to plant Bt-maize. We address the question how Bt-maize growing farmers perceive the additional costs of regulation and whether coordination or cooperation takes place in order to diminish these costs. In 2006, we carried out a case study in the Oderbruch region (Brandenburg, Germany) comprising eight Bt-maize growing farmers and six adjacent neighbours. The predominantly large farms chose intrafarm coordination to manage the construction of buffer zones within their own fields and to avoid the planting of Bt-maize close to their neighbours. Inter-farm coordination or cooperation with adjacent farmers was not regarded necessary to achieve co-existence.Coordination, Cooperation, Bt-maize, Crop Production/Industries,

    Analysis of trace elements in bronchoalveolar lavage of patients with diffuse lung diseases

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    Airborne trace elements are implicated in the etio-pathogenesis of a large number of pulmonary diseases. The aim of this study was to evaluate the reliability and effectiveness of direct determination of Cd, Cr, Cu, Fe, Mn, Ni, Pb, V, and Zn concentrations in bronchoalveolar lavage (BAL) samples from patients with sarcoidosis, idiopathic pulmonary fibrosis, and Langerhans cell histiocytosis and healthy (smoking and non-smoking) controls. A total of 44 individuals were recruited among sarcoidosis, idiopathic pulmonary fibrosis, and Langerhans cell histiocytosis patients and healthy (smoking and non-smoking) controls. Average Mn concentrations in BAL from patients were 45% lower than in controls (p < 0.01) and remarkable decreases in average concentrations of Cr, Ni and Zn were also found in BAL from patients with idiopathic pulmonary fibrosis and Langerhans cell histiocytosis. As these diseases are characterized by the enhanced activation of certain immunomodulatory cells and by generation of free radicals, the depressed Mn, Zn, Cr and Ni concentrations in BAL from patients may be due to oxidative stress. These preliminary results indicate that assessment of the elemental composition of BAL is a promising approach to study the pathogenesis of diffuse lung diseases and Langerhans cell histiocytosis

    Guida alle chiese “chiuse” di Venezia

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    Il libro “Guida alle chiese ‘chiuse’ di Venezia”, edito nel 2020, restituisce riflessioni e materiali per guidare ad una visita impossibile dentro un patrimonio inaccessibile in una città estremamente esposta e guardata. A volte cose, edifici, luoghi perduti tornano, sono riscoperti. Molte architetture attendono oggi una nuova occupazione, alcune di queste sono eredità, monumenti dai muri secolari. Il sempre più evidente abbandono che caratterizza il patrimonio ecclesiastico in Italia e in Europa testimonia quanto l’uso “disegni”, anche in sua assenza, le città. Trenta chiese presenti nel centro storico di Venezia, non più utilizzate per il culto, la cui porta è prevalentemente chiusa sono qui guardate come ritrovamenti. Questi vuoti sono letti come un “arcipelago” per sottolineare un’intenzione di progetto, un voler vedere in modo sistemico elementi difformi, per ipotizzare una rifondazione della città a partire di nuovo da questi luoghi ritrovati. Il libro raccoglie riflessioni sul tema, lo stato dell’arte, la sua urgenza, la metodologia di ricerca, i risultati e le possibili prospettive, un affondo sugli aspetti giuridici e un altro testo dedicato a riflessioni desunte dalla visita diretta di alcuni luoghi, diversi progetti fotografici impostati per restituire la condizione reale degli spazi, una mappatura dei luoghi e una schedatura delle chiese impostata sul tema dell’uso, alcuni risultati di sperimentazioni progettuali tesi a verificare gli assunti teorici, una bibliografia organizzata per temi. Tutte le parti del libro, a parte i tre contributi attribuiti, sono stati sviluppati sotto la responsabilità scientifica delle tre autrici. La ricerca è stata impostata, nel 2014, su uno stato dell’arte disarticolato in affondi di diverse discipline, dalla storia dell’architettura alla fisica tecnica, la sua originalità consiste nella costruzione di uno sguardo d’insieme orchestrato intorno all’idea di città, i casi studio sono l’occasione per riflettere sulle vie del progetto in relazione all’uso e alla nozione di “eredità”. Il libro è stato costruito nelle sue diverse parti per fornire gli strumenti utili ad avviare altre strade di ricerca, su questo punto, ad esempio, nel 2024 è stato edito il volume “Guida alle chiese ‘chiuse’ di Napoli di Luigi Ruggiero, risultato di una tesi di laurea di cui è stata relatrice Sara Marini allo Iuav. Il suo scopo era anche quello di sollevare un’attenzione al tema, da allora altri testi hanno affrontato la questione da altre angolazioni, come testimonia ad esempio il volume “Chiese chiuse” di Tomaso Montanari, edito nel 2021, che cita la guida veneziana. Il libro è stato progettato in forma di guida per rivolgersi anche ai visitatori della città di Venezia, per portarli a vedere alcuni spazi presenti ma chiusi in città e soprattutto per condurli a riflettere sui modi e sugli obiettivi della visita ai luoghi. Il volume riassume parte della ricerca “Le chiese chiuse di Venezia” sviluppata da Sara Marini dal 2014 al 2019 all’interno del Dipartimento di Culture del progetto dell'Università Iuav di Venezia a cui hanno collaborato i professori Micol Roversi Monaco, per gli aspetti giuridici, e Luigi Latini, per quanto concerne l’architettura del paesaggio. L’indagine è stata parzialmente sviluppata all'interno del progetto di ricerca nazionale Prin “Re-cycle Italy” (2014-2016) e nell’ambito del progetto di ricerca “Heritage ed estetica della contemporaneità” sviluppato con il professor Nicola Emery, per quanto riguarda gli aspetti filosofici, dell’Accademia di Architettura (Mendrisio), Università della Svizzera italiana, visiting professor nel 2015 presso Iuav, hanno partecipato al progetto in qualità di assegniste di ricerca le dott.sse Sissi Cesira Roselli e Elisa Monaci
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