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    Dieci anni di corporate governance: Cosa sappiamo e cosa no sul governo delle imprese

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    A OLTRE UN DECENNIO DALLA PRIMA EDIZIONE DEL CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA, E A POCHI MESI DALLA SUA QUARTA REVISIONE, CI SI CHIEDE SE PER “CORPORATE GOVERNANCE” DEBBA INTENDERSI ESCLUSIVAMENTE QUELL’INSIEME DI REGOLE CHE ASSICURANO IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL CDA DI UN’IMPRESA QUOTATA. L’IMPRESSIONE È CHE IL TEMA SIA OGGI BEN PIÙ AMPIO. IL LAVORO INTENDE EFFETTUARE UNA RICOGNIZIONE ORGANICA DI “COSA SAPPIAMO” DOPO DIECI ANNI DI DISCUSSIONI SUL TEMA, MA SOPRATTUTTO FORNIRE UN’AGENDA DEI TEMI RILEVANTI PER IL PROSSIMO FUTURO. IN PARTICOLARE, VIENE PROPOSTO UNO SCHEMA DI ANALISI E PROGETTAZIONE DELL’ASSETTO DI GOVERNANCE CHE CONSIDERI AL CONTEMPO LA STRUTTURA SOCIETARIA E PROPRIETARIA, IL GOVERNO E LA DIREZIONE DELL’IMPRESA, NONCHÉ LA SUA STRUTTURA ORGANIZZATIVA. TUTTO CIÒ NELL’OBIETTIVO DI STIMOLARE UNA “TRANSIZIONE CULTURALE”, CHE CONSENTA SOPRATTUTTO ALLE IMPRESE “AD ALTO POTENZIALE” DI PREPARARSI ALLA RIPRESA ECONOMICA

    Proprietà, governo e direzione delle imprese

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    Gli studi di management, così come quelli di corporate governance, hanno spesso considerato l’assetto proprietario di un’impresa una “variabile esogena”, e per tale motivo scarsamente influente rispetto alle sue scelte strategiche e di governo. Partendo da questa considerazione, il libro intende ribaltare la prospettiva ponendo la proprietà al centro di tutte le scelte rilevanti che l’impresa compie. Nel fare ciò vengono definite alcune emblematiche combinazioni di proprietà x governance, estendendo tali considerazioni all’alta direzione (top management team), in ragione della centralità che questa assume rispetto alle scelte strategiche ed ai conseguenti risultati economico-finanziari. In base a queste premesse, la seconda parte del lavoro concentra l’attenzione sulle relazioni tra proprietà, governo, direzione e strategia corporate, per poi declinare tali riflessioni nei diversi tipi di impresa. Nello specifico, vengono analizzate le imprese quotate rispetto a quelle “private”, le imprese multinazionali, quelle a controllo statale, e soprattutto le imprese a controllo familiare. Il lavoro si conclude con una sintesi del percorso effettuato, analizzando l’influenza della proprietà e del governo su una delle scelte “chiave” di una moderna impresa capitalistica, ossia quella relativa alla sua responsabilità sociale

    Integrating agency and resource dependence theory: Firm profitability, industry regulation, and board task performance

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    Boards of directors are key governance mechanisms in organizations and fulfil two main tasks: monitoring managers and firm performance, and providing advice and access to resources. In spite of a wealth of research much remains unknown about how boards attend to the two tasks. This study investigates whether organizational (firm profitability) and environmental factors (industry regulation) affect board tasks performance. The data combine CEOs’ responses to a questionnaire, and archival data from a sample of large Italian firms. Findings show that past firm performance is negatively associated with board monitoring and advice tasks; greater industry regulation enhances perceived board tasks performance; board monitoring and advice tasks tend to reinforce each other, despite their theoretical and practical distinction

    How much does board matter? The effect of boards of directors in the CEO power-firm performance relationship

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    Our research aims to investigative the imoact of CEO power on firm financial performance in a post-SOX era. We investigate the effect of board of directors on the relationship between CEO power and firm performance. This research considers board independence, directors' incentives and board activity as potential moderators of the relationship between CEO power and firm financial performance. We tested our hypotheses using a sample of 500 large US industrial firms. Preliminary results on a cross-sectional dataset provide support for our hypotheses and indicate that CEO power has a strong positive impact on firm financial performance, and that the board of directors moderates such relationship. We are collecting additional data to biuld a longitudinal dataset that includes observations both pre- and post - Sarbanes Oxley Era

    “Peeling the onion” of family involvement: Understanding how Socio-Emotional Wealth within- and across- team relations impacts financial performance

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    This article investigates the impact of family involvement in business through a multi-level approach. We ground on recent insights from the Socio-Emotional Wealth perspective (SEW) to argue that family involvement at different corporate governance levels impacts within and across team relations, ultimately affecting how firms perform financially. Based on a unique collection of data on Italian family-controlled companies, results show a U-shaped relationship between the presence of family CEOs in teams of co-leaders and financial performance, being negatively moderated by the presence of family members inside corporate boards. However, this relation ceases to exist when family ownership is highly concentrated

    La Dichiarazione Non Finanziaria: obbligo o opportunità?

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    Al centro dell’attenzione resta l’Agenda 2030 ONU dei SDGs cioè i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, la rotta principale per le organizzazioni che credono nel cambiamento verso la sostenibilità. La vera sfida è scegliere le vie per arrivare in porto e il percorso più efficace con la consapevolezza che le rotte possono incrociarsi o cambiare a fronte di mutate condizioni, ma i valori rappresentano la bussola per tutte le organizzazioni responsabili. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 254/2016, e la successiva delibera attuativa Consob n. 20267, che hanno introdotto anche in Italia l’obbligo della Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) prevista dalla Direttiva Europea 2014/95/UE, si apre una nuova era nel dibattito in corso ormai da anni sugli aspetti di sostenibilità, CSR o ESG (Environmental, Sustainability and Governance) nelle strategie di grandi imprese e gruppi aziendali

    Styreoppgaver i vekstbedrifter

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    Nyere forskning på styrer og ledelse viser stadig større interesse for hvordan situasjonsbestemte variabler påvirker styrets sammensetning og atferd. I denne artikkelen ser vi nærmere på styreoppgaver i ulike faser av bedriftens livssyklus. Vi sammenlikner styreoppgaver i vekstbedrifter med styreoppgaver i andre faser av bedriftens livssyklus. Vi har valgt en inndeling i ulike livssyklusfaser basert på dimensjoner av organisasjoners kontekst og struktur, og ikke med utgangspunkt i størrelse og alder. I artikkelen trekker vi frem styrets involvering i oppgaver knyttet til rådgivning, kontroll og nettverksbygging. Resultatet av en undersøkelse blant 467 norske bedrifter viste at styrer er spesielt aktive i vekstbedrifter. I vekstfasen deltar de aktivt i så vel rådgivning og kontroll som nettverksbygging. Vi fant videre at rådgivningsoppgavene er spesielt viktig i etableringsfasen og kontroll i strukturutbyggingsfasen.I nyetablerte virksomheter engasjerer styret seg ofte i internt rettede oppgaver, og styremedlemmene ser behovet for å hjelpe den nyetablerte ledelsen. I senere faser av bedriftens utvikling er det tilsvarende vekt på eksternt rettede oppgaver (så som kontroll og nettverksbygging)

    Principi di corporate governance

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    Il libro pone la proprietà al centro di tutte le scelte rilevanti che l’impresa compie, affrontando il “problema” del governo con una accezione più ampia e articolata rispetto agli studi di matrice anglosassone. L’analisi individua, in primo luogo, le relazioni di coerenza tra l’assetto di governance dell’impresa e i suoi risultati, in ragione della centralità che questa assume rispetto a molte delle scelte strategiche che le imprese compiono. In questa analisi, viene dedicata particolare attenzione allo studio delle variabili chiave del consiglio di amministrazione in funzione della proprietà e delle sue caratteristiche. In secondo luogo, vengono considerate le possibili varianti allo “schema base”, andando a investigare il ruolo di proprietà, governo e direzione in ottica contingency, ossia nei diversi tipi di impresa. Nello specifico, vengono analizzate le public companies, le imprese multinazionali, quelle a controllo statale, e le aziende a controllo familiare. Il libro pone anche l’attenzione su due temi fondamentali nel contesto della corporate governance, soprattutto alla luce dell’incertezza e degli shock geopolitici che hanno contribuito ad accelerarne lo sviluppo. Il primo tema è legato al ruolo dei sistemi di controllo interno, che assumono una funzione chiave nell’identificare e gestire i principali fattori di rischio aziendale, fino a diventare parte integrante della strategia aziendale. Il secondo è legato alla crescente rilevanza dei criteri di investimento ESG (Environmental, Social e Governance). È infatti sempre più diffusa la consapevolezza della necessità di un nuovo modello di sviluppo più sostenibile. Anche sui mercati finanziari una quota crescente di investitori riconosce come le società più sostenibili siano anche quelle meno volatili nei periodi di crisi dei mercati, perché dotate di una più efficiente gestione del rischio
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