104,903 research outputs found
Hamiltonian gravity with variable G,Lambda from the renormalization group
Models of gravity with variable G and Lambda have
acquired greater relevance after the recent evidence in favour of
the Einstein theory being non-perturbatively renormalizable. The
present paper applies the Arnowitt-Deser-Misner formalism and
the Dirac-Bergmann theory of constrained Hamiltonian systems to
such a class of gravitational models. A modified action functional
is then built that reduces to the Einstein-Hilbert action when
G is constant, and leads to a linear growth of the scale factor
when gravity is coupled to a massless self-interacting phi^{4}
theory in a Universe with Friedmann-Lemaitre-Robertson-Walker
symmetry, in agreement with the recently developed fixed-point
cosmology. Interestingly, our modified action functional makes it
necessary to consider an external field that decays as the inverse of
the sixth power of cosmological time in the early universe, although the
relevant solutions are actually independent of the strength of this new
field
Eindrapport veldtest gasverwarmde Miele droogautomaat T 478 G
"Binnen het kader van het MOG-project ""Gasverwarmde Miele droogautomaat T 478 G"" is een veldtest georganiseerd met als doel inzicht te krijgen in de gebruikerservaringen met de nieuw ontwikkelde Miele T 478 G. MarktTrace heeft in opdracht van de NV Nederlandse Gasunie deze veldtest begeleid en na afronding een telefonische nameting uitgevoerd onder de deelnemers."
Fisiologia dell'alveare finalizzata alla produzione del miele.
In Apicoltura e miele della Campani
Fisiologia dell'alveare finalizzata alla produzione del miele.
In Apicoltura e miele della Campani
Erratum: P169 Vitamin D levels are inversely associated with inflammation in pediatric Inflammatory Bowel Disease patients (Journal of Crohn's and Colitis (2021) 15:1 (S244-S245) DOI: 10.1093/ecco-jcc/jjab076.296)
This is a corrigendum to: S Cenni, G Russo, A De Nigris, M Casertano, D Pacella, E Miele, M Martinelli, A Staiano, C Strisciuglio, P169 Vitamin D levels are inversely associated with inflammation in pediatric InflammatoryBowel Disease patients, Journal of Crohn's and Colitis, Volume 15, Issue Supplement_1, May 2021, Pages S244-S245, https://doi.org/10.1093/ecco-jcc/jjab076.296 In the originally published version of abstract P169, there is an error in an author's surname. The incorrect spelling is “A De Nigiris”. The correct spelling is “A De Nigris”. These details have been corrected only in this corrigendum to preserve the published
Il miele amazzonico da api senza pungiglione (Melipona spp.): un profilo composizionale e funzionale
Il presente studio vuole illustrare l'importanza salutistica di una risorsa amazzonica scarsamente investigata e d'uso prevalentemente popolare, un miele da api senza pungiglione (Melipona spp.), descrivendo la sintesi culturale operata a livello internazionale tra competenze etnobotaniche ed etnomediche, fitochimiche, farmacognostiche e biologico farmaceutiche. La ricerca rispecchia attività che da diversi anni sono coordinate al fine della valorizzazione funzionale di fonti naturali amazzoniche nel rispetto della biodiversità, contribuendo al miglioramento e alla creazione di filiere di produzione che prevedano ricadute sulle culture indigene. Il miele da Melipona spp. in oggetto proviene dall'area amazzonica dell'oriente ecuadoriano, ove viene popolarmente utilizzato come risorsa alimentare, come dolcificante e come rimedio a disturbi da raffreddamento. Il miele è stato raccolto e sottoposto ad analisi chimico-fisiche e biologiche anche con il supporto del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA-Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura, Bologna). In parallelo all'indagine comparativa di due mieli commerciali da A. mellifera, si è proceduto ad una separazione della frazione zuccherina e ad una analisi HPTLC di flavonoidi e cumarine: sono state identificate fraxina e bergamotina (0,065±0,009; 0,035±0,005μg/g), luteolina (0,045±0,006μg/g), quercitrina (0,02±0,003μg/g), isoramnetina (0,015±0,002μg/g). Mediante HPLC è stata effettuata un'analisi degli zuccheri: saccarosio (3,72±0,49g/100g miele), glucosio (25,52±3,41g/100g miele), fruttosio (25,2±3,37g/100g miele). L'analisi HPLC è stata estesa alla rilevazione della vitamina E tra i cui isomeri è stato identificato il solo β-tocoferolo (1,12±0,15μg/g). A questa preliminare indagine fitochimica sono state associate valutazioni di attività biologica sulle proprietà antiossidanti in vitro (DPPH; β-carotene bleaching test) in cui si sono riscontrate capacità scavenger molto interessanti sia per confronto con i mieli commerciali da A. mellifera sia con il controllo positivo (BHA): 88,08±11,1% di inibizione sul radicale DPPH; 70,76±8,9% di inibizione sull'ossidazione del β-carotene. Utilizzando il ceppo Saccharomyces cerevisiae D7 [2] abbiamo poi valutato la capacità mutageno-protettiva della frazione metanolica del miele di Melipona rispetto all'insorgere di conversione genica e mutazione puntiforme in seguito ad esposizione ad EMS (etilmetansulfonato). I risultati ottenuti con il ceppo D7, in parte confrontati con test di Ames svolto in parallelo, hanno manifestato una riduzione dell'insorgenza delle colonie mutate per conversione genica pari a 51,9%, e dell'83% per mutazione puntiforme già alla dose più bassa (0,15g/ml). Gli effetti protettivi presentavano un incremento dose-dipendente. In via del tutto preliminare, si è valutata l'attività antibatterica vs. quattro ceppi mettendo in evidenza un'attività superiore a quella riscontrabile in con i mieli commerciali da A. mellifera. In conclusione, questa prima indagine sul miele di Melipona spp. proveniente dall'amazzonia orientale ecuadoriana ha messo in luce potenzialità funzionali interessanti che possono preludere ad un impiego su più ampia scala di questo originale prodotto salutistico con interessanti ricadute sulla realtà indigena
Aspetti qualitativi del miele fermentato
La fermentazione alcolica ad opera dei lieviti è l'unica alterazione microbiologica che può subire il miele, con conseguenze negative irreversibili sulla qualità del prodotto. L'elevato contenuto in acqua del miele è una condizione necessaria allo sviluppo dei lieviti. Mieli che contengono meno del 17-18% di acqua sono poco suscettibili alla fermentazione, la cui probabilità aumenta con l'aumentare dl contenuto d'acqua. In questo lavoro 21 campioni di miele di diversa provenienza sono stati conservati e regolarmente monitorati per un periodo di 12 mesi, alla fine del quale sono stati isolati ed identificati i lieviti presenti. nei mieli sono state isolate 3 specie di lievito: Rhodotorula glutinis, Candida magnoliae, Hanseniaspora uvarum. Quest'ultima specie è stata isolata nei campioni che presentavano evidenti segni di fermentazione. Inoltre la presenza di etanolo è stata quantificata e correlata con i risultati dell'analisi sensoriale
Aspetti qualitativi del miele fermentato
La fermentazione alcolica ad operadei lieviti è l’unica alterazionemicrobiologica che può subire ilmiele, con conseguenze negativeirreversibili sulla qualità delprodotto.L’elevato contenuto d’acqua delmiele è una condizione necessariaallo sviluppo dei lieviti. Mieli checontengono meno del 17-18% diacqua sono poco suscettibili allafermentazione, la cui probabilitàaumenta con l’aumentare delcontenuto d’acqua. In questo lavoro21 campioni di miele di diversaprovenienza sono stati conservatie regolarmente monitorati per unperiodo di 12 mesi, alla fine delquale sono stati isolati ed identificatii lieviti presenti. Nei mieli sonostate isolate tre specie di lievito:Rhodotorula glutinis, Candidamagnoliae, Hanseniaspora uvarum.Quest’ultima specie è stata isolata neicampioni che presentavano evidentisegni di fermentazione (presenzadi alcool). Inoltre, la presenza dietanolo è stata correlata con i risultatidell’analisi sensoriale
Untethering an unusual cause of kidney injury in a teenager with Down syndrome
Acute kidney injury (AKI) is characterized by the acute nature and the inability of kidneys to maintain fluid homeostasis as well as adequate electrolyte and acid-base balance, resulting in an accumulation of nitrogenous waste and elevation of serum blood urea nitrogen and creatinine values. Acute kidney injury may be a single isolated event, yet oftentimes, it results from an acute chronic kidney disease. It is critical to seek out the etiology of AKI and to promptly manage the underlying chronic kidney disease to prevent comorbidities and mortality that may ensue. We described a case of a 16-year-old adolescent girl with Down syndrome who presented with AKI and electrolyte aberrance.Abdominal and renal ultrasounds demonstrated a significantly dilated bladder as well as frank hydronephrosis and hydroureter bilaterally. Foley catheter was successful in relieving the obstruction and improving her renal function. However, a magnetic resonance imaging was pursued in light of her chronic constipation and back pain, and it revealed a structural defect (tethered cord) that underlies a chronic process that was highly likely contributory to her AKI. She was managed accordingly with a guarded result and required long-term and close monitoring.Peer reviewed
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