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    Fantalinguaggi. Percorsi di virtualizzazione avanzata per la riconoscibilità dello spazio architettonico

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    Un seminario universitario ha preso in esame la città nella fantascienza e le anime giapponesi contemporanee mostrando come l’evoluzione tecnologica, semantica, logistica, strutturale sia stata costante e abbia inglobato, dalle prime analisi filmiche alle gigantesche neo-Tokio percorsi di virtualizzazione avanzata che possono avere delle interessanti ricadute nella costruzione e nella comunicazione del progetto dello spazio. E’ possibile utilizzare un brano di fantascienza (tradotto in racconto, romanzo, fumetto, manga, film, clips, sito-web) per poter costituire la strutturante motivazione di una nuova geografia linguistica per mezzo della quale interpretare le forme del reale? La realtà fisica di un percorso o di un luogo conosciuto (o conoscibile), vissuto (o anche desiderabile e posseduto non direttamente), ma comunque fisicamente riconoscibile nella realtà, doveva essere “contaminata” da “interferenze” prelevate da elementi, modelli, estratti, acquisiti dall’analisi del fantalinguaggio. In altre parole alcune finalità proposte nel seminario: • creazione di un tentativo di ra-ppresentazione di luoghi; coerentemente definibili in una geografia fisica (città e territorio) e mentale (libro/memoria, altre opere artistiche, ecc.); • creazione di un modello spaziale 3D di volta in volta utile (non è detto che debba essere sempre e costantemente geometricamente coerente, probabilmente no); • tentativi di ricerca di una neutralità (cromatica, materia, volumetrica) necessaria per far apparire selettivamente ogni indizio (interfacce intertestuali); • nella logica dell’esperienza del/sul/nel percorso valorizzazione del tempo (di navigazione, di generazione, di spostamento, di vita/morte) come delle proprietà cinetiche e/o autocinetiche che possono costituire un vero potenziale espressivo innovativo del modello interattivo (da 3D a 4D); • valorizzazione dei corpi umani nello spazio: il mondo è fatto per loro e la loro assenza sbalordisce sempre; e, in questo modo, far apparire anche le dimensioni nascoste del progetto spaziale (prossemica) in una logica di intersezione emozionale, emotiva, surrogativa. Il percorso nello spazio del territorio, della città, ma anche dell’infrastruttura e all’interno del mezzo di trasporto (auto, treno, bicicletta, ecc.), così come nella memoria e nell’idea del rapporto spazio-tempo, attraverso una trasposizione intertestuale e interlinguistica tra realtà e fantascienza è stato il passepartout che ha permesso l’interfeccia: la fantascienza (con la forza dell’invenzione, dell’anticipazione, dell’utopia) è diventata la chiave interpretativa per definire i contorni di “contaminazione” della struttura reale. Con l’aiuto indispensabile di esperti come Marcello Pecchioli e Carmen Dal Monte e con il supporto operativo di Roberto Meschini la fantascienza si è prestata ad essere metafora per una serie di cambiamenti semantici, vere e proprie mutazioni che investono il campo epistemologico della simulazione, del rapporto tra reale e virtuale mediato dai new media, dalle nuove tecnologie, dai videogiochi come dalle varie forme di Virtual Reality e Augmented Reality

    Layar Ascoli Piceno. Conferenza Stampa di presentazione dell'App Mobile "Ascoli Piceno nella storia"

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    Conferenza Stampa di presentazione dell'App Mobile "Ascoli Piceno nella storia", promossa dalla Scuola di Architettura e Design "Eduardo Vittoria” - S.A.D. - Università di Camerino e dal Comune di Ascoli Piceno, che ha avuto l'obiettivo di presentare il lavoro svolto per la realizzazione dell'App Mobile “Ascoli Piceno nella storia” attiva ed usufruibile in città, (e quindi di mostrarne altresì l'effettivo utilizzo per la visualizzazione di contenuti 2D e 3D in Realtà Aumentata) esito del Progetto di ricerca condotto da un gruppo di ricerca della S.A.D. (Responsabile: Alessandra Meschini) grazie alla Convenzione stipulata nel febbraio 2013 con il Comune di Ascoli Piceno dal titolo: “Comunicazione e Valorizzazione dei Beni Culturali. Per la realizzazione di una applicazione “mobile” finalizzata alla fruizione dei Beni conservati presso gli Archivi e le Biblioteche del comune di Ascoli Piceno”. La Piattaforma web collegata all'App è raggiungibile all'indirizzo http:\\layar.comuneap.gov.i

    Un PSC in Low Definition. Fantalinguaggi e processi partecipatevi per la riconoscibilità del territorio e della città di Ferrara

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    Nell'ambito di una serie di azioni di coinvolgimento dei cittadini nella stesura del nuovo PSC del comune di Ferrara è stata sviluppata una ricerca per individuare strumenti innovativi di comunicazione e meccanismi per definire un processo capace di incidere sul linguaggio e sul comportamento dei giovani e degli adolescenti nel rapporto col territorio

    Cataloging, analysis and communication of urban modifications. The glimpse of the washhouse of Borgo Solestà in Ascoli Piceno from the art collection of Giulio Gabrielli

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    The detection of forms of growth in the use of the Cultural Heritage by the a large community, has established, in its valorisation process, the need of characterising the intent of popularising the knowledge, with methods able to set involving communication channels and more comprehensible contents. As regard to this picture and in occasion of a collaboration with the Pinacoteca Civica of Ascoli Piceno, the contribution intends to relate to the results of some studies oriented to investigate the opportunity of reading the transformation happened in the ‘800s of some urban glimpses of Ascoli Piceno, through the artistic production of the painter Giulio Gabrielli from Ascoli. Starting from a traditional work of analysis, cataloging and comparison of iconography and historic cartography, aimed at verifying the reliability of the urban modifications depicted by the artist, the process ended up investigating the opportunities offered by the technological methods of 3D animation, directed to the communication of such documentary value

    Materiali per una comparazione tra il testo latino e francese dei Principia

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    curatori del volume: J.-R. Armogathe e G. Belgioioso Napoli, Vivariu

    Jean Cousin e un dibattito poco conosciuto sul conarion

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    titolo del volume: La biografia intellettuale di René Descartes attraverso la correspondance, a cura di J.-R. Armogathe, G. Belgioioso, C. Vinti, Napoli, Vivarium, 1999

    Radiological source terms estimation for the Divertor Tokamak Test (DTT) facility

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    The Divertor Tokamak Test (DTT) facility will start its operations in 2026. DTT will operate with D-D fuel only, for an expected operational period of 25 years. Nevertheless, tritium will be produced by the D(d,p)T reaction. A mandatory step in the safety assessment of the machine is the estimation of the different source terms. Major contributions to the source terms are due to tritium and to activated dust. The amount of tritium in the vacuum chamber, in co-deposited tungsten layers and implanted in the bulk of the first wall is computed in this work. Also, a preliminary estimation of dust production due to inter and intra ELMs sputtering is carried out. Results report small amount of source terms related to tritium, below 1 mg after one year of full power operations, and less than 300 g of activated dust at the end of life
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