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Mathematical Thinking Classroom: un nuovo modo di portare i problemi in classe
La capacità di affrontare e risolvere problemi è ampiamente riconosciuta, sia in contesto internazionale (NCTM, 2020) che nazionale (MIUR, 2012), come una delle competenze matematiche più importanti da sviluppare negli studenti duran- te il loro percorso scolastico in matematica—non solo, naturalmente—e da por- tarsi come bagaglio per la vita. Nonostante i traguardi per competenze delle In- dicazioni Ministeriali per il primo e secondo ciclo facciano esplicitamente riferi- mento alla competenza di problem-solving, l’impressione è che la risoluzione di problemi sia ancora la cenerentola dell’attività matematica a tutti i livelli scolari: sembrano prevalere, talvolta in modo quasi esclusivo, le attività che richiedono un approccio riproduttivo, piuttosto che quelle che mettono in gioco il pensiero produttivo.
In questo articolo parleremo di una metodologia di lavoro con il problem-solving matematico, sviluppata da Peter Liljedahl (Simon Fraser University, Vancouver, Canada): la Mathematical Thinking Classroom, metodologia che ha sperimentato per anni e descritto in un libro (Liljedahl, 2020).
Durante un recente periodo di visiting del professore canadese presso il nostro Dipartimento di Matematica e Applicazioni «R. Caccioppoli» dell’Università degli studi di Napoli Federico II, abbiamo avuto l’opportunità di osservarlo condurre attività coerenti con l’approccio della Thinking Classroom con studenti dell’indi- rizzo didattico. In questo articolo, dopo una breve descrizione di tale approccio, lo esemplificheremo a partire dall’esperienza di due studenti
Un progetto di ricerca-azione sulle strutture aritmetiche nella scuola di base
Nell'intervento si rende conto di un progetto sperimentale coordinato dalle autrici presso la scuola elementare Madonna Assunta, 73° circolo di Napoli, che ha come oggetto i processi di insegnamento/apprendimento delle strutture elementari dell'aritmetica. Nell'azione di ricerca, iniziata nel 2003/2004, le ricercatrici hanno seguito una classe elementare dalla prima alla quinta, cercando in collaborazione con l'insegnante di creare “dinamiche di comprensione risonante” ed osservarne il funzionamento. Il termine “risonanza” si riferisce qui all'interazione tra i modi di capire individuali e gli strumenti culturali veicolati dalla mediazione didattica. Il presente lavoro ha l'obiettivo di chiarire quali sono i punti di forza della situazione sperimentale (giunta al momento della presentazione al quarto anno dei cinque previsti), e quali punti del percorso didattico sono emersi come “critici” per aver fatto emergere la necessità di un'opera di “mediazione culturale” svolta dagli adulti particolarmente attenta e sensibile alle difficoltà incontrate dai bambini. Nell'intervento si espongono i riferimenti teorici (didattica della matematica, neuroscienze, psicologia), le scelte metodologiche, gli strumenti di analisi adottati, sono descritte alcune attività particolarmente significative per il percorso sperimentale, si traggono parziali conclusioni e vengono delineate future direzioni di ricerca
Can overnight urine replace 24-hour urine collection to measure urinary calcium in epidemiologic studies?
Hysteric discourse and ethics in teaching
How do teachers relate to the "conflicts" that exist between scientific research findings and school institutional demands? Starting with a "provocative" statement by a primary school teacher, we interviewed eleven teachers at the same school level and asked them to express their opinions on this statement. Based on Brown's rereading of the four discourses by the French psychoanalyst Jacques Lacan, we used these constructs to analyze the interviews. We focused in particular on the different types of hysterical discourses that emerged, in order to understand whether the interpretation of these discourses could be a useful perspective to open up new reflections on how to investigate teachers’ choice processes to decide which kind of teaching activities they should offer in the school
The time is out of joint. Teacher subjectivity during COVID‐19
In this study, we address the issue of mathematics teachers' personal and professional responsiveness to changing circumstances, such as the shift in external demands made on teacher practice due to the COVID-19 pandemic. For investigating a such delicate issue, we take a theoretical approach, which is quite novel in the field of mathematics education: Lacan's psychoanalytical lens. Specifically, we will use this psychoanalytical lens to analyze a case study focusing on a primary school teacher during the first lockdown in Italy, during which school was organized exclusively in the form of distance education. The analysis of the teacher’s crisis and the strategies she adopted to overcome this crisis give some suggestions about possible directions and issues to consider for future mathematics teacher training proposals
An experience of cultural transposition of the El’konin-Davydov curriculum
Abstract: We will present cultural transposition as a particular perspective to frame the use of foreign mathematics education practices as an opportunity for questioning the didactic practices of one’s own cultural context. This requires a process activated by researchers, who deconstruct the cultural layers underpinning the foreign education practice before proposing it to teachers. We discuss the theoretical premises of this approach and, in accordance with them, we propose a transposition process of the El’konin-Davydov curriculum. In particular, we will show how our deconstruction process has affected the design and implementations of particular Professional Development courses (PDs) in Italy. Finally, we will present a case study of a teacher involved in one of these PDs to observe her new educational awareness
Collective discussions for the development of Interpretative Knowledge in Mathematics Teacher Education
We start from the assumption that teachers need a deep and broad mathematical knowledge —called Interpretative Knowledge (IK)—that allows them to support students in building their mathematical knowledge from their own reasoning and productions. In the present study, we aimed to ascertain how collective discussions focusing on the interpretation of students’ productions engage Prospective Teachers (PTs) and impact their IK development. In particular, we observe how this form of collaborative work among PTs allows for the emergence of novel insights into the mathematical aspects of students’ productions that were not considered during previous individual work, and produce changes in PTs’ attitudes towards students’ productions
Un’esperienza educativa di trasposizione culturale nella scuola primaria
Sommario La nostra ricerca vuole mostrare come lo studio di approcci sviluppati in diversi contesti culturali può essere importante per riflettere sulle nostre pratiche didattiche e per progettare nuove sperimentazioni nelle classi. In particolare abbiamo studiato le rappresentazioni grafiche usate per descrivere e risolvere problemi additivi nella scuola primaria in Russia e Cina. In questo articolo mostriamo l’idea di trasposizione culturale che sarà esemplificata attraverso una sintetica descrizione di due percorsi didattici realizzati in Italia in una classe II e in una classe V della scuola primaria
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