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Black holes and the third law of thermodynamics
We discuss in the framework of black hole thermodynamics some aspects relative to the third law in the case of black holes of the Kerr-Newman family. In the light of the standard proof of the equivalence between the unattainability of the zero temperature and the entropic version of the third law it is remarked that the unattainability has a special character in black hole thermodynamics. Also the zero temperature limit which obtained in the case of very massive black holes is discussed and it is shown that a violation of the entropic version in the charged case occurs. The violation of the Bekenstein-Hawking law in favour of zero entropy S_E=0 in the case of extremal black holes is suggested as a natural solution for a possible violation of the second law of thermodynamics. Thermostatic arguments in support of the unattainability are explored, and for extremal black holes is shown to be again a viable solution. The third law of black hole dynamics by W.Israel is then interpreted as a further strong corroboration to the picture of a discontinuity between extremal states and non-extremal ones
Dalla dispersione all'accentramento. La parabola del sistema bancario marchigiano
Il saggio esplora la parabola storica del sistema bancario marchigiano, caratterizzato, dal punto di vista storico, da una forte presenza di banche locali di piccole dimensioni.
Negli anni settanta del Novecento, il tessuto bancario marchigiano supportava lo sviluppo delle piccole e medie imprese locali, in linea con il modello di industrializzazione diffusa del Centro-Nord Italia. Tuttavia, a partire dagli anni novanta, la globalizzazione e le riforme legislative hanno accelerato il processo di concentrazione bancaria, portando alla nascita di grandi gruppi bancari regionali come Banca Marche. L'analisi si focalizza sul ruolo delle istituzioni bancarie nella crescita economica regionale, evidenziando al contempo le fragilità del sistema, emerse durante la crisi finanziaria globale del 2008. Quest'ultima ha portato a una significativa contrazione del credito e a un aumento delle insolvenze, culminando con il commissariamento e la liquidazione di Banca Marche. Il lavoro conclude riflettendo sugli effetti della crisi del 2008 e delle normative europee sulla struttura bancaria regionale, evidenziando come, ad oggi, le banche marchigiane siano sottoposte a una perdita di centralità funzionale, che rischia di portare a una periferizzazione – una “meridionalizzazione” – del sistema bancario locale
Non-perturbative two-dimensional quantum gravity, KdV Hierarchy and solutions of the string equations
Tragici e comici antichi nelle “Rime platoniche” di Celso Cittadini: per una poesia filosofica
Noto soprattutto per la sua attività di grammatico sia come storico della lingua volgare sia come filologo, Celso Cittadini (Roma, 1553 – Siena, 1627) fu autore nel periodo giovanile di una significativa produzione lirica: è del 1585 la pubblicazione a Venezia presso lo stampatore Cornelio Arrivabene delle "Rime platoniche", canzoniere autocommentato dedicato a Ippolita Calcagni soprannominata Fiamma, fondato su tematiche filosofico-amorose proprie del neoplatonismo e sulla ripresa del Trecento volgare e dei classici antichi. Tra questi ultimi si rinvengono espliciti riferimenti alla poesia drammatica antica, in particolare Eschilo, Aristofane, Euripide e Seneca: in questo saggio si illustrano le modalità con le quali tragici e comici greci e latini sono presi in esame come veicolo poetico di concezioni lirico-filosofiche e si ricostruisce la loro provenienza all’interno del più generale impianto compositivo delle fonti nel paratesto d’autore rappresentato dall’autocommento. Dalla ricerca condotta emerge come i poeti tragici e comici siano presi in esame non per la dimensione della teatralità e della rappresentazione scenica, ma per il fatto di essere veicoli di contenuti filosofici, morali e religiosi. L’interpretazione di questi passi, naturalmente, è condizionata dalle finalità dell’autore, che li inserisce in una prospettiva ideologica e filosofica rinascimentale legata alla poesia amorosa. È stato, inoltre, possibile individuare il meccanismo sul quale l’autore ha fondato il sistema delle fonti paratestuali. Il trattamento delle fonti tragiche e comiche, infatti, si omologa nel metodo compositivo a quello delle altre ricorrenti nell’autocommento: esse non sono isolate, ma in comunicazione reciproca con citazioni di autori diversi, insieme alle quali formano delle sequenze. Una 'varietas' costruita su una sorta di modalità combinatoria dalla quale risulta una fitta trama di rimandi, così da costituire una sorta di repertorio concettuale dei passi letterari accomunati dalla medesima interpretazione. Se la lettura delle singole fonti non può essere separata dalla sequenza alla quale appartengono, non va considerata isolata nemmeno la loro provenienza. Infatti, dalle attestazioni rinvenute sembra sufficientemente fondato affermare che Cittadini, per allestire il suo repertorio di fonti, si sia servito di altri repertori già a disposizione, quali i commenti al Petrarca e agli autori antichi e le opere mitografiche filosoficamente commentate: opere, quindi, di natura dotta, modelli comuni di interpretazione, ulteriori paratesti che confluiscono nel paratesto con il quale Cittadini chiosa la propria produzione lirica, come a volersi inserire da poeta e da commentatore sia nella tradizione letteraria sia in quella esegetica. Infine, già a partire dalla campionatura proposta in questo studio, la questione della provenienza delle fonti citate nelle "Rime platoniche" offre anche un valido contributo per definire con maggior precisione il periodo di composizione del canzoniere, sul quale, in base a dati sparsi, mancava ancora un’ipotesi più circostanziata e coerente
Fascismo e spazi urbani nelle Marche
Che ruolo assegna il fascismo alle città marchigiane?
Come si articola il rapporto tra la «modernità» del regime
e le tradizioni locali? Questo volume costituisce un primo
passo nella costruzione di una mappa regionale delle
trasformazioni urbane in epoca fascista.
Di città di fondazione nelle Marche ce ne è soltanto una,
Metaurilia, e di sventramenti per far spazio a scenari
monumentali, come quello di Corridonia, se ne realizzano
pochi. Ma la visibilità del fascismo è comunque pervasiva,
con le sue Case del Fascio, Case del Balilla, monumenti
ai caduti, edifici pubblici, infrastrutture di servizio. Una
serie impressionante di manufatti, connotati con immagini,
simboli e iscrizioni inneggianti al regime, che proliferano
capillarmente su tutto il territorio regionale. È l’impronta
di un «fascismo di pietra» in «provincia», che appare oggi
come una questione storiografica ancora tutta da esplorare
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