1,720,993 research outputs found
Autonomia differenziata e rischio corruzione
Sustainable development policies commit
local authorities to provide services to the population, efficiently and without waste of resources. The
decentralization of functions and powers from the central government to sub-national levels of government
has different outcomes depending on the method with which it is financed: if the financing takes place
with tax revenue from its own taxes, rather than with transfers from the central government, it is more
likely that the spending will take place in transparent ways and without the bureaucracy extracting rents.
An empirical analysis on ordinary statute regions in Italy highlights that in the period 2012-2019 the
frequency of regional corruption rates are negatively correlated with IRAP revenue (proxy for own taxes)
and positively with transfers from the government. The asymmetric regionalism project inherent in the
differentiated autonomy bill, providing that the major functions devolved to the Regions will be financed
with a greater sharing of state taxes, leads us to believe that there may be an increase in the intensity of
corruption in Italy
Attori e reticoli mafiosi. Quando la corruzione vede protagoniste le diverse mafie. Un riscontro del materiale giudiziario della banca dati SIDNA
Il capitolo restituisce un quadro degli atti in materia di corruzione che sono stati estratti e analizzati dalla banca dati SIDNA, in dotazione alla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, nel periodo dal 2013 al 2020. Dagli esami degli atti giudiziari ricevuti dalla DNA sono stati estrapolati 253 episodi relativi a reati contro la P.A. aggravati dal metodo mafioso. Gli episodi sono stati individuati analizzando 102 atti giudiziari scaturiti da 61 procedimenti
Estimating the economic model of crime in the presence of organised crime: evidence from Italy
Criminalità e sicurezza a Napoli: Terzo rapporto
Il Terzo Rapporto evidenzia un marcato trend in diminuzione del fenomeno criminale, che certo impone una riflessione non solo sui motivi che stanno dietro questa flessione ma anche sulle misure di contrasto più efficaci, che probabilmente dovranno essere più selettive. In questo quadro, però, preoccupa la situazione di Napoli e della Campania dove si registrano crimini consumati da minori che, sebbene non quantitativamente elevati, si caratterizzano per la loro estrema violenza. Così come è degna di attenzione una struttura duale del mercato criminale su base territoriale, con una presenza quasi esclusiva di criminalità autoctona nel Mezzogiorno e una criminalità mista al Nord. Questo rapporto, poi, analizza nel dettaglio, dopo le estorsioni e l’usura trattate nelle precedenti edizioni, il tema della corruzione, scelto come reato da analizzare in profondità perché è con la corruzione che si esercita il potere. Anche per questo i mafiosi oggi più di ieri ricorrono allo strumento della corruzione, perché attraverso essa condizionano gli assetti istituzionali, i governi locali dei territori, svolgono attività di mediazione e di protezione, regolano i mercati e i servizi. In altre parole, l’analisi di questo reato e l’individuazione delle forze trainanti di questo fenomeno possono rappresentare una ulteriore occasione di riflessione sul probabile cambiamento di importanza gerarchica dei mercati criminali che può essere alla base delle mutazioni del fenomeno criminale che noi oggi osserviamo a livello aggregato
L’arbitrato alla prova dei dati: un’analisi empirica sugli arbitrati amministrati dalla Camera Arbitrale di Milano
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