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Antonio Marras: Dieci anni dopo
Antonio Marras festeggia i suoi dieci anni di carriera con un libro fatto di carte diverse e cucite insieme da un filo e dal “ligazzo rubio”, una fettuccia di tessuto rosso porpora che è diventata tratto distintivo della sua produzione.
La storia creativa di Marras rivive negli abiti indossati da modelle che posano sullo sfondo dei paesaggi selvaggi della terra di Sardegna. Nelle fotografie di Yelena Yemchuk emerge il contrasto tra bianco e nero, la sensualità e la forza, la contaminazione fra tradizione e innovazione che caratterizza da sempre il fare moda di Marras. Arricchiscono il libro gli schizzi e i bozzetti dell’artista sardo, che documentano il suo talento artistico.
Un libro sperimentale curato da Maria Luisa Frisa con contributi di Carol Rama, Angela Vettese, Mariella Milani, Alessandra Mammì, Maria Luisa Frisa e uno scritto dello stesso Marras
Uno studio sulla comprensione del testo in bambini sordi e udenti di scuola primaria. Come integrare l’uso di questionari con interviste semistrutturate
La comprensione del testo di bambini di scuola primaria viene spesso valutata attraverso questionari scritti che non riescono ad essere sempre misure precise: a volte i bambini rispondono in modo sbagliato pur avendo capito la porzione di testo relativa, o rispondono in modo giusto pur non avendo capito.
La presente ricerca intende studiare la comprensione del testo in bambini sordi e udenti di III, IV e V classe primaria, attraverso l’integrazione di metodi qualitativi e quantitativi. Sono stati incontrati singolarmente per due volte 36 bambini (12 sordi e 24 udenti accoppiati per classe), ogni volta il bambino doveva leggere due storie, per ognuna doveva poi rispondere ad un questionario di comprensione. Subito dopo la compilazione, la ricercatrice faceva un’intervista videoregistrata, con la tecnica del rispecchiamento lumbelliano, in cui chiedeva per ogni risposta perché aveva scelto in quel modo, sono state raccolte 144 interviste e relativi questionari. Dal confronto tra le risposte ai questionari e alle interviste sono emerse le discrepanze tra il modo in cui i bambini avevano risposto e quanto avessero realmente compreso della storia. È stata allora realizzata una griglia decisionale attraverso la quale stabilire se modificare il punteggio finale di ogni bambino. Tale lavoro di ricodifica dei punteggi è stato svolto anche da un secondo giudice indipendente sul 17% delle interviste, raggiungendo un accordo tra giudici misurato con la K di Cohen=.72. L’elaborazione dei dati del presente studio, attraverso il lavoro di ricodifica dei punteggi ai questionari sulla base di informazioni raccolte durante interviste videoregistrate, ha permesso di avere una valutazione più precisa delle capacità di comprensione del testo dei bambini, che altrimenti sarebbero state sottostimate o sovrastimate
L‘efficacia dei materiali didattici per gli alunni sordi. Come confrontare questionari di comprensione con interviste semistrutturate
Contesto della ricerca: gli studi che indagano la comprensione del testo fanno uso di diversi strumenti di valutazione che possono essere di tipo qualitativo oppure quantitativo. Gli strumenti più diffusi sono sicuramente i questionari di comprensione, tuttavia è ancora poco indagata, al di là delle regole di buona costruzione degli stessi, la loro validità di costrutto. Oggetto della ricerca: il presente studio intendeva misurare la comprensione di testi narrativi in bambini di III, IV e V classe di scuola primaria, in particolare in relazione alla presenza di facilitazioni che avevano lo scopo di migliorarne la comprensione. Hanno partecipato 12 bambini sordi e 24 udenti, ognuno ha letto e risposto alle domande relative a 4 testi (3 testi sperimentali e le prove MT di Cornoldi e Colpo per la classe di appartenenza). Al fine di avere una misura più precisa della loro comprensione abbiamo raccolto le risposte date dai bambini ai questionari ed abbiamo poi confrontato questi dati con quello che dichiaravano durante un’intervista, con la tecnica del rispecchiamento lumbelliano, che avveniva subito dopo la compilazione del test (144 somministrazioni totali). Obiettivi: rilevare eventuali differenze tra quello che i bambini dichiaravano durante l’intervista e il modo in cui avevano risposto al questionario di comprensione. Metodologia: sono state raccolte le informazioni dette dai bambini durante le interviste e si è proceduto con il confronto tra il modo in cui i bambini avevano risposto al questionario e ciò che avevano dichiarato subito dopo. È stata creata una mappa concettuale ed una griglia decisionale attraverso le quali il valutatore poteva decidere se cambiare il punteggio di comprensione del bambino sia in senso positivo che in senso negativo. Lo stesso lavoro è stato svolto da un secondo giudice indipendente sul 17% delle interviste, con un accordo buono (K di Cohen K=.72). Risultati: sono stati applicati due tipi di ricodifica che sottendono processi cognitivi diversi riferibili all’interazione tra il bambino e il questionario di comprensione. Il primo tipo è riferibile a distrazione oppure ad errata comprensione della domanda, motivo per cui risponde in modo errato al questionario pur avendo compreso la storia. Il secondo è riferibile a strategie messe in atto dal bambino per rispondere in modo corretto pur non avendo compreso la storia. Nel primo caso il questionario sottostima la comprensione del bambino, nel secondo caso la sovrastima. Sono state analizzate le differenze tra i 4 questionari usati nella nostra ricerca e sono stati usati i punteggi così ricodificati per lo studio dell’effetto del nostro esperimento sull’efficacia dei materiali didattici
Materiali didattici multimediali e cartacei per alunni sordi e udenti di scuola primaria
Lo studio della comprensione del testo nei bambini sordi e delle modalità didattiche con cui si possa promuoverla è un campo ancora poco esplorato in Italia, presenta difficoltà sul piano sia metodologico che pratico. In questo studio si intende studiare il metodo della facilitazione, che consiste nell’aggiungere al testo aiuti di vario genere (disegni, foto, sinonimi, schemi) e confrontare la facilitazione in formato cartaceo con quella presentata nell’ambiente multimediale della piattaforma DELE (Deaf-centered E-Learning Environment). DELE è un ambiente virtuale di apprendimento progettato sulla base dei modelli teorici dello Storytelling e dell'Embodied Cognition: in esso è possibile visualizzare il testo e contemporaneamente accedere alle facilitazioni. Con il presente studio, che confronta un approccio tradizionale alla facilitazione con quello basato sul modello altamente interattivo di DELE, si avranno informazioni sulle strategie cognitive messe in atto dai bambini per giungere alla comprensione.
A 12 bambini sordi e 24 udenti di III, IV e V classe primaria sono stati somministrati individualmente tre testi (bilanciati per leggibilità e comprensibilità) in formati diversi: senza aiuti, con facilitazioni in cartaceo ed in ambiente multimediale. Per ogni testo i partecipanti hanno risposto a domande di comprensione e ad una intervista videoregistrata. Hanno svolto inoltre le prove MT, le Matrici di Raven e un test di giudizi di grammaticalità. I dati raccolti saranno analizzati sia in modo quantitativo che in forma descrittiva. È attualmente in corso la fase delle somministrazioni.
Dai video della ricerca pilota si è visto che i bambini sordi: facevano ragionamenti e deduzioni sia in situazioni di avvenuta comprensione sia quando erano di difficoltà, usavano diverse strategie anche per decidere la risposta giusta del questionario inoltre i bambini bilingui (Italiano/LIS) usavano strategie personali per esprimersi durante la lettura che lasciavano intuire i loro processi cognitivi. Perché la didattica per gli alunni sia efficace è necessario avere informazioni sui processi cognitivi messi in atto dai bambini in particolare nel caso dei testi facilitati. I dati che emergeranno da questo studio daranno indicazioni sia sulla metodologia adatta a studiarli che possibili indicazioni per l’intervento didattico, in particolare per l’efficacia degli strumenti multimediali nel supportare la comprensione del testo degli alunni sord
L'efficacia della facilitazione: la comprensione di testi narrativi in alunni sordi e udenti di scuola primaria
Nel contesto scolastico l’alunno sordo sperimenta una condizione di svantaggio, rispetto ai coetanei udenti, in quanto deve raggiungere gli stessi obiettivi di apprendimento partendo da difficoltà nelle competenze linguistiche e conoscenze enciclopediche spesso lacunose, che insieme incidono sulle sue abilità di comprensione del testo. Adattare i materiali didattici vuol dire far sì che raggiunga gli apprendimenti nelle materie scolastiche nonostante le difficoltà linguistiche, tuttavia la ricerca scientifica applicata ha rivolto ancora pochissima attenzione a questo tema, a livello internazionale. La tesi di dottorato è divisa in due parti, nella Parte Prima sono esposte le basi teoriche di riferimento, le attuali conoscenze sulla comprensione del testo scritto, sulla text complexity e sono discusse tali tematiche analizzando la bibliografia esistente in riferimento alla sordità. La Parte Seconda descrive la ricerca sperimentale svolta: un disegno sperimentale misto che ha coinvolto bambini sordi e udenti di III, IV e V classe di scuola primaria. È stata indagata l’efficacia nel supportare la comprensione di testi narrativi di un metodo chiamato facilitazione, che consiste nell’allegare al testo originale una serie di aiuti (sinonimi, immagini e schemi). Le due variabili indipendenti erano lo status uditivo e il formato del testo. La prima era la variabile tra i soggetti: un gruppo di 24 bambini udenti ed uno di 12 bambini sordi. La variabile per prove ripetute era il formato del testo: senza aiuti (condizione di controllo), facilitato cartaceo e facilitato multimediale. Le somministrazioni sono avvenute in forma individuale, ogni bambino ha letto e risposto alle domande di comprensione di tre testi narrativi, resi confrontabili per leggibilità e comprensibilità, ognuno presentato in uno dei tre formati sperimentali.
La variabile dipendente era la comprensione del testo scritto, misurata attraverso due tipi di dato: uno quantitativo, il punteggio ottenuto in questionari di comprensione a risposta multipla, ed uno qualitativo, un’intervista svolta dall’autrice subito dopo la compilazione del questionario di comprensione. Sono stati raccolti anche altri dati attraverso diversi strumenti: Prove MT di Cornoldi e Colpo (1998) questionari e interviste, Matrici Progressive Colorate di Raven (1984), Test di giudizi di grammaticalità tratto dalla BVL_4-12 (Marini, Marotta, Bulgheroni & Fabbro, 2015), e un questionario anamnestico parent-report. I risultati della sperimentazione hanno indicato come la facilitazione sia stata efficace nel supportare la comprensione del testo sia in bambini sordi che udenti, a patto che nel formato senza aiuti avessero ottenuto un punteggio al di sotto dell’otto ed è stata rilevata una differenza tra i bambini sordi e udenti nell’efficacia del formato multimediale (efficace solo per i bambini udenti) rispetto a quello facilitato cartaceo (efficace per entrambi i gruppi). Attraverso l’analisi delle interviste è stato possibile inoltre raccogliere informazioni sui processi che avevano messo in atto i bambini nel comprendere i testi narrativi e nel compilare i questionari di comprensione. È stata descritta inoltre la procedura di ricodifica elaborata nel corso della ricerca per avere una maggiore validità di costrutto dei punteggi di comprensione, che sono stati ricodificati sulla base delle informazioni emerse durante l’intervista.
Lo studio sperimentale dei differenti formati ha messo in evidenza la loro applicabilità con bambini sordi e udenti, ha inoltre raccolto una serie di informazioni sui processi cognitivi riferiti dai bambini nello svolgimento del compito di comprensione della storia e di compilazione del questionario, offrendo numerosi spunti per la pratica didattica e per future ricerche. Inoltre la procedura di ricodifica sviluppata si prospetta essere uno strumento utile in fase di progettazione di nuovi questionari per limitare o tenere sotto controllo le possibili distorsioni di misura
Lettera di Alessandra
Un ritratto critico dell'opera di Alessandra Carnaroli, autrice fra le più apprezzate delle ultime generazioni della poesia di ricerca. La sezione a lei dedicata, nel numero della rivista, contiene inoltre saggi di Cecilia Bello Minciacchi, Andrea Cortellessa, e Ivan Schiavone; e vari inediti dell'autrice. Il saggio è pubblicato con lo pseudonimo di Tommaso Ottonieri.A critical portrait of the work of Alessandra Carnaroli, author of the most appreciated in the latest generations of italian research poetry. Published under the pseudonym Tommaso Ottonieri
Selected letters of Alessandra Strozzi
The letters of Alessandra Strozzi provide a vivid and spirited portrayal of life in fifteenth-century Florence. Among the richest autobiographical materials to survive from the Italian Renaissance, the letters reveal a woman who fought stubbornly to preserve her family's property and position in adverse circumstances, and who was an acute observer of Medicean society. Her letters speak of political and social status, of the concept of honor, and of the harshness of life, including the plague and the loss of children. They are also a guide to Alessandra's inner life over a period of twenty-three years, revealing the pain and sorrow, and, more rarely, the joy and triumph, with which she responded to the events unfolding around her.This edition includes translations, in full or in part, of 35 of the 73 extant letters. The selections carry forward the story of Alessandra's life and illustrate the range of attitudes, concerns, and activities which were characteristic of their author
Concorso per il nuovo Ospedale civile a S. Giobbe : 1963, Romano Chirivi e altri, Daniele Calabi e altri
Concorso nazionale per il quartiere Cep alle Barene di S. Giuliano : 1959, Saverio Muratori e altri, Giuseppe Samonà e altri
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