1,369,611 research outputs found
Melissa Marra "Force of Nature"
Melissa Marra at The Museum at FIT's annual fashion symposium, Fashion, Science, and Exploration, held on Tuesday, October 10, 2017.Melissa Marra is the associate curator of education and public programs at MFIT. She curated the exhibition Force of Nature and was a contributing author to the books Fashion Underground: The World of Susanne Bartsch and Dance & Fashion
Melissa Marra "Subcultural Capitals: London and New York"
Melissa Marra presented "Subcultural Capitals: London and New York" at The Museum at FIT's 15th fashion symposium, Fashion Underground: The World of Susanne Bartsch, held October 22 & 23, 2015.Melissa Marra is the associate curator of education and public programs at MFIT. Melissa was a contributing author to the book Fashion Underground: The World of Susanne Bartsch.The fifteenth annual fashion symposium, Fashion Underground: The World of Susanne Bartsch, explores the creative links between Bartsch's 30 years of sartorial self-expression and its influence on the global fashion scene
Atti del 4° congresso di studi dell'Associazione Italiana di Linguistica Applicata. Congresso annuale di studi AItLa, Modena, 19-20 febbraio 2004
Il contributo, redatto in collaborazione con G. Banti e A. Marra, presenta e commenta la variegata tipologia delle relazioni congressuali, riguardanti soprattutto problemi di contatto linguistico, code-switching, lingue franche, lingua dei segni e politica linguistica
Image of central portion of Marra Wonga
Gigapixel image of the central portion of Marra Wonga rock art site. Collected with a Gigapan Epic Pro, Canon 6D, 100mm lens. Photostitched using Adobe Photoshop.Full Tex
Anthony Marra, Raymond Carver Reading Series, September 17th, 2014
A video recording of Anthony Marra reading his work on September 17th, 2014 as part of the Syracuse University Creative Writing Program\u27s Raymond Carver Reading Series. Running time: 37:12
Max Weber: le religioni e gli ordinamenti. Note a partire dalla Zwischenbetrachtung
The essay is dedicated essentially to Max Weber's Zwischenbetrachtung (1915-16), a fundamental text for the comprehension of his whole sociology of religion. Marra focuses particularly on the theme, typical of Weber, of the tension between rationalization processes connected to the disenchantment (Entzauberung) and the original magical-religious foundations; he also discusses the relationships which the religions of redemption (Erlösungsreligionen), according to Weber, develop with the spheres of economy and politics
I 'luoghi' dei Della Marra a Barletta: Palazzo Bonelli
Il contributo analizza le vicende costruttive di un grande complesso edilizio medievale, vero e proprio palinsesto in cui si riflettono non solo le vicende dell’importante e numeroso gruppo famigliare dei Della Marra, che ne fu committente, quanto di una parte della storia stessa della città. Noto alla critica internazionale dalla fine dell’Ottocento, per il lungo porticato a pianterreno e per l’articolazione del prospetto esterno è stato giudicato un raro esempio dell’influenza che l’architettura cistercense avrebbe esercitato nell’ambito dell’edilizia privata. L’analisi delle testimonianze medievali emerse nel corso dell’ultimo restauro, mai completato, oltre a riportare alla luce molte delle strutture originarie, eliminando antiche e recenti superfetazioni e privando i muri degli intonaci che li ricoprivano, ha evidenziato le molteplici e complesse fasi costruttive dell’edificio. All’esigua bibliografia critica si contrappone il considerevole numero di documenti d’archivio, prevalentemente inediti, che hanno supportato la ricerca consentendo di ricavare notizie fondamentali per la ricostruzione delle vicende conservative del complesso. All’analisi delle strutture architettoniche, dei materiali edilizi e delle tradizioni costruttive, nonchè della decorazione scultorea (prevalentemente medievale), si è affiancata una ricerca sulle insegne araldiche che ancora si trovano in situ, mai identificate, che hanno consentito di riconoscere anche alcune singole committenze. Tra tutte quella importante di Giozzolino Della Marra, già familiare del re sotto Manfredi, e maestro razionale della curia di Carlo I, il quale attraverso la costruzione del proprio palazzo e l’ostentazione delle insegne araldiche opera una sorta di ‘infeudamento’ dell’area urbana che costituiva il centro economico-finanziario della città .
L’attuale complesso, che occupa una vasta area grossomodo di forma trapezoidale, è risultato essere frutto dell’aggregazione di più corpi di fabbrica di tipo edilizio a schiera, attraversati da due antiche strade porticate, databili tra la fine del XIII secolo ed i primi decenni del XIV.
Un’ultima parte della ricerca ha riguardato l’analisi ed il confronto con altri edifici privati di area meridionale, considerando le diverse fasi di trasformazione ed il tipo di modifiche apportate nel campo dell’edilizia palaziata
L'impatto socioeconomico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Il volume esamina il ruolo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli nella creazione di valore sociale per lo sviluppo locale. Attraverso una valutazione partecipata orientata alla teoria del cambiamento, il lavoro esplora diversi aspetti chiave per comprendere l'impatto socioeconomico del Museo, tra cui gli investimenti nell'infrastruttura, le iniziative di accoglienza e di promozione socio-culturale, le capacità amministrative, l'innovazione digitale e le collaborazioni locali e internazionali nell’allestimento delle mostre temporanee. Il lavoro esamina, inoltre, le soluzioni e gli strumenti innovativi di cui si è dotato il Museo, le strategie di comunicazione e lo sviluppo di pubblici diversificati in un contesto urbano complesso, che affronta la sfida del turismo di massa, nonostante i vincoli alla promozione della cultura come motore di sviluppo.
I risultati della ricerca mettono in luce l'impegno del Museo nel favorire opportunità di crescita a beneficio di artisti, ricercatori e imprese culturali e creative, soprattutto in periodi di crisi ed austerità. L'autonomia amministrativa del Museo si è dimostrata un meccanismo efficace di autofinanziamento ed inclusione sociale capace di valorizzare ed innovare l'eredità culturale della tradizione archeologica classica. I processi di cooperazione in corso con le istituzioni di governo e di cultura a livello locale e internazionale contribuiscono a rafforzare la rigenerazione urbana e la promozione della convivenza pacifica tra diversi popoli del mondo
ALMA MATER / A FUTURE HISTORY
Saggio di accompagnamento del volume fotografico del quale sono stato anche curatore. Le immagini raccontano i luoghi frequentati dagli studenti dell'Università di Bologna (aule, biblioteche, laboratori, spazi delle strutture). Il testo prende in considerazione come la fusione delle "due culture", quella scientifica e quella umanistica, costantemente perseguita dall'Alma Mater, trovi una manifestazione ideale nell'immagine fotografica, anch'essa sospesa, fin dalla nascita, fra due identità: quella scientifica e quella estetica. Il testo analizza poi stile e linguaggio delle immagini, a partire da cosa significa fotografare l'architettura, nell'integrazione fra spazi e persone
Sull’eredità di Max Weber: una replica
These pages comprise a reply to remarks by Giovanni Bombelli, Edoardo Fittipaldi, Pier Paolo Portinaro, and Virginia Presi which were made at a Round Table held in March 2024 at the Politeia Center discussing Marra’s book, The Legacy of Max Weber (2022). In his reply, Marra focuses mainly on two central stages of Weber's work: his theory of social action, and his reflections on the evolving lines of contemporary law in Western cultur
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