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L’attuale grado di istituzionalizzazione della sostenibilità nelle tre principali attività dell’Accademia
Abstract
La ridefinizione a livello territoriale di un nuovo approccio alla Sostenibilità parte dal ruolo strategico ricoperto delle Università nelle tre fondamentali attività che essa svolge (Ricerca, Formazione e Terza Missione).
L’istruzione universitaria è considerata un prerequisito fondamentale per il perseguimento della Sostenibilità e ciò è basato sulla sua capacità di creare conoscenza e formare i nuovi leader con “competenze” e “vision” idonee a favorire il cambiamento (Euopean Commission, 2019; Cheeseman, 2019). Tuttavia, gli sforzi delle Università, sebbene riecheggiati nelle strategie e nelle politiche nazionali, rimangono a un livello operativo ancora molto basso (UNESCO, 2014).
Per raggiungere l’obiettivo fondamentale della Istituzionalizzazione dello Sviluppo Sostenibile nelle Università e nei diversi dipartimenti, è necessario porre l’attenzione sui Direttori. I Direttori sono spesso considerati la principale forza trainante di iniziative strategiche come quella di “contribuire al raggiungimento dello Sviluppo Sostenibile”, ma è anche vero che i Direttori talvolta non dispongono delle informazioni necessarie per attuare una strategia volta alla Istituzionalizzazione dello Sviluppo Sostenibile all’interno del proprio Ateneo. La necessità di un’analisi completa nasce dalla mancanza di informazioni sulle attuali pratiche di promozione della sostenibilità nelle Università e nei dipartimenti universitari e su come queste pratiche possano essere istituzionalizzate al loro interno. Sebbene esistano studi sulla sostenibilità e sull’integrazione della sostenibilità nelle strategie universitarie (Cheeseman, 2019), è evidente, invece, una importante vacanza empirica sulla metodologia di Istituzionalizzazione della Sostenibilità nelle Università e nei dipartimenti rispetto all’integrazione della sostenibilità nell’attività formativa, di ricerca e di terza missione (Murray, 2018) e di indicatori per la misurazione della sostenibilità universitaria (Findler, 2019).
Obiettivo di questo lavoro è quello di fornire un rapporto di analisi completo sullo stato attuale della sostenibilità nelle Università europee, compresa la definizione di “Sostenibilità”, le attuali misure/strategie sviluppate, le sfide, e le eventuali best practices adottate.
Le analisi effettuate e le strategie proposte derivano anche da un lavoro svolto nell’ambito del gruppo di lavoro dell’Erasmus Plus intitolato Decode Sustainability finanziato dalla Commissione Europea
Il living lab come strumento di partecipazione per l’innovazione sociale e la sostenibilità: un’applicazione per il Parco del Vulture
Con l’avvento del nuovo millennio, transizione verde e digitale, impatto sociale, etico ed economico, sono sempre di più assunti come pilatri indispensabili nella definizione di sistemi territoriali sostenibili. In questa ottica, però, è fondamentale applicare un approccio transdisciplinare che tenga presente delle trasformazioni e contaminazioni culturali e sociali delle comunità e delle persone che le vivono il territorio (Nicolescu, 1996). Infatti, se il fondamento dell’eredità culturale è la ‘generazione’ del territorio e dei paesaggi, la testimoniata restituzione di quanto ha dato e di quanto ha influito sull’identità di chi li vive ne è la ri-generazione in chiave sostenibile. Si comprende quindi come le moderne pratiche di innovazione sociale si debbano basare su molteplici dimensioni della sostenibilità, non solo quella territoriale, ma anche quelle economica, sociale, culturale e ambientale (Calvaresi, 2016). Questo studio esplorativo, indaga il ruolo dei Living Labs nella promozione dell'innovazione e della sostenibilità e presenta un caso pilota che il Centro LUPT dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, sta sperimentando nel contesto del Parco del Vulture
Sviluppo sostenibile e transizione energetica: una roadmap per l’Italia
L’obiettivo della transizione energetica sostenibile è oggigiorno al centro delle agende dei policy makers di tutto il mondo. Ciò, al fine di garantire lo sviluppo dei settori energetici senza compromettere l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale ed economica.
In tale contesto, l’Italia si colloca tra i paesi che stanno compiendo maggiori sforzi nel prendere parte al processo di trasformazione del settore energetico e pertanto, assume un ruolo cruciale. Alla luce di ciò, questo documento contribuisce alla letteratura scientifica, esaminando lo stato della transizione energetica nel nostro paese e le principali tappe dell’evoluzione normativa sul tema. Inoltre, il presente elaborato si propone di evidenziare le principali sfide che il paese si ritrova ad affrontare soprattutto per ciò che concerne gli onerosi investimenti in tecnologie intelligenti, necessari ad incrementare l’adozione di fonti di energie rinnovabili.
L’obiettivo, è quello di offrire utili spunti di riflessione circa le modalità attraverso cui l’Italia potrebbe affrontare e superare tali sfide, promuovendo la transizione verso sistemi energetici più sostenibili. Inoltre, si propone di offrire utili messaggi di policy dato il cruciale ruolo che i responsabili politici rivestono nell’incentivare e favorire tale processo di trasformazione
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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