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    Città sane ed Ecologia umana

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    Da una rapida sintesi dell’evoluzione storico-sociale delle città, appare evidente l’utilità dell’uso dei metodi tipici dell’ecologia umana. Il miglioramento delle condizioni sociali e ambientali comportò un miglioramento generalizzato della qualità della vita, ad es. nelle condizioni sanitarie, indicativo fu il calo della mortalità per malattie infettive. La promozione della qualità della vita urbana fu nettamente correlata alle migliori condizioni abitative, al rifornimento idrico e all'aumento della scolarità. Oggi gli aspetti della contaminazione ambientale da sostanze chimiche delle aree urbane ricompaiono sotto nuove forme. E' riconosciuto, d’altra parte, che la vita nelle città presenta aspetti positivi: migliore facilità all'accesso ai sistemi educativi, ai servizi sanitari, a quelli legati all'economia e a quelli sociali. Sulla base delle riflessioni esposte si propone di creare sistemi di vita socialmente ed ecologicamente sostenibili. L’azione progettuale dovrà tener conto delle interrelazioni esistenti tra salute, sviluppo urbano, gestione ambientale e politiche socio-economiche. La chiave è il coinvolgimento di garanti della comunità, la collaborazione orizzontale e il coordinamento verticale degli attori nei diversi settori, la partecipazione della comunità e la visione integrata delle dimensioni sanitarie, economiche e ambientali della vita urbana. Il sistema ecologico urbano é fortemente influenzato dagli aspetti sociali ed economici connessi alla popolazione umana, tipicamente è uno spazio in cui maggiormente si evidenzia la necessità di una connessione interdisciplinare fra storia, cultura e pianificazione territoriale, a causa della profonda interazione tra l’uomo e l’ambiente, in una visione di approccio globale al sistema: in questo quadro si devono applicare concetti derivati dall’ecologia generale. La città è caratterizzata da un biotopo (caratteristiche morfologiche) e da una biocenosi urbana (caratteristiche sociali) che costituiscono, nell’insieme, l’ecosistema urbano. Per un approccio risolutivo si deve anche rispondere al quesito se gli aspetti economici e informativi appartengono all'ambito della biocenosi o sono un fattore energetico esterno alla città che consentono, o governano, la sua vita? Ridutiva appare la caratterizzazione della città sulla base di caratteri di tipo statistico, anche dinamico, o come agglomerato di edifici, è riduttivo. La città futura, spazio in cui le preoccupazioni dell’uomo saranno al centro delle sua attività, non potrà e dovrà essere solo la sede degli affari e del governo, ma organo essenziale di espressione della personalità umana. Tutto ciò in un continuo rifornimento di beni, di assorbimento dei materiali di scarto, garantendo il supporto alla vita assicurato da un ambiente di buona qualità, incapace di provocare danni, principalmente, allo stato di salute dei cittadini, garantendo la crescita del sistema produttivo nella sua globalità, e attuando un razionale sfruttamento delle risorse. Lo sviluppo socialmente sostenibile si identificherà nella lotta alle iniquità e ai privilegi e dovrà garantire la coesione e la collaborazione delle varie componenti della società umana, scelte di modelli di sviluppo, ottimizzazione della produzione economica, promozione della qualità della vita (DGXI-CEE, 1996). Tra i problemi, che il contesto urbano deve affrontare in questa ottica, e di cui si è più volte accennato, prioritario è quello della tutela della salute. La promozione di politiche “glocali” e di sistema associati ad azioni di pianificazione con speciale attenzione alle disuguaglianze sanitarie, alla povertà urbana, ai bisogni dei gruppi vulnerabili, alla “governance” partecipativa e ai determinanti sociali, economici e ambientali della salute includono forti valutazioni sanitarie in tutti gli sforzi per lo sviluppo economico e delle strutture urbane. È citato l’esempio di Padova e del progetto “Città sane”. È stato realizzato il “Profilo di salute della città” che contiene una raccolta di indicatori stabiliti dall’OMS per misurare la salute nella sua accezione più ampia. Esso si compone di quattro parti: la condizione socio economica, la situazione dell’ambiente, lo stato di salute degli individui e della comunità, il sistema dei servizi alla salute

    Assistenza primaria ai cittadini immigrati: difficoltà nella relazione rilevate da Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta

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    OBIETTIVI: Gli stranieri presenti in Italia al 31.12.2009 erano 4.279.000, pari al 7,1% della popolazione residente. Il Veneto è la seconda regione per numero di presenze, vi dimorano il 12,0% degli stranieri presenti in Italia. Lo studio è volto a analizzare le difficoltà nella relazione con il paziente immigrato rilevate dai Medici di Medicina Generale (MMG) e dai Pediatri di Libera Scelta (PLS), che rappresentano un punto di osservazione privilegiato in quanto prima figura di contatto con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). MATERIALI: L’analisi è stata condotta, tra Maggio e Settembre 2009, tramite somministrazione di un questionario, presso i Distretti: n.1 dell’Azienda ULSS n.13 – Mirano (Miranese), n. 2 dell’Azienda ULSS n.14 – Chioggia (Piovese). I dati raccolti sono stati confrontati con quelli ottenuti attraverso lo stesso strumento di rilevazione, nel corso dell’indagine condotta nel 2006 presso il Distretto n.1 dell’Azienda ULSS 16 - Padova. RIASSUNTO: La percentuale di adesione allo studio è stata del 100,0%: hanno partecipato 78 medici del Distretto n.1 dell’Azienda ULSS n.13 - Mirano e 52 del Distretto n. 2 dell’Azienda ULSS n.14 - Chioggia. L’età media dei medici è di 53 anni, senza differenze tra i due Distretti; il 60% dei medici conosce l’inglese ed il 50% il francese. I medici hanno espresso giudizi sulla rilevanza di alcune problematiche mediante una scala di valori da 1 a 5. Le difficoltà rilevate cui i medici danno maggiore rilevanza sono: incomprensioni linguistiche (valore medio del giudizio pari a 2,6 Distretto Miranese; 3,1 nel Distretto Piovese); incomprensioni culturali, che emergono soprattutto nella relazione con assistiti provenienti dall’Estremo Oriente, in particolare dalla Cina, (valore medio del giudizio pari a 2,2 in entrambi i Distretti). CONCLUSIONI: L’elevata adesione allo studio è indice l’elevato interesse, per il tema trattato, dimostrato dai MMG e dei PLS. Dal confronto con la letteratura, le difficoltà rilevate, di natura linguistica e culturale, sono le stesse difficoltà che gli stranieri dichiarano di incontrare. I medici ritengono utili strumenti per superare queste difficoltà: l’offerta di corsi di lingue rivolti a medici e i pazienti (in particolare corsi di italiano per stranieri che favoriscono l’integrazione nella comunità locale) e la presenza, presso le aziende sanitarie, di mediatori culturali contattabili all’occorrenza. I risultati ottenuti non presentano significative differenze con quanto rilevato nel corso dell’indagine condotta nel 2006 presso l’Azienda ULSS n. 16 - Padova

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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