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    Crisi d'impresa e insolvenza nella prospettiva aziendale e giuridica alla luce delle riforme in itinere

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    La Camera ha approvato il disegno di legge che delega il Governo alla riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza. Il provvedimento è stato modificato in più parti nel corso dell'esame in Commissione Giustizia con l’obiettivo di predisporre una riforma (organica) della crisi d’impresa basandosi su un nuovo approccio al fallimento

    La contabilità per il nuovo bilancio

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    Il volume è un pratico ausilio per tutti i soggetti obbligati alla tenuta della contabilità generale. Vengono analizzati ed approfonditi, infatti, con esposizione lineare e concreta i metodi contabili che portano alla redazione del "nuovo bilancio di esercizio". L'opera presenta interessanti elementi di novità; primo tra tutti la presenza di oltre 2300 esempi di scritture contabili in partita doppia, collegati, in modo continuo e rapido, grazie alla identità di dizione, con il piano dei conti proposto secondo la nuova impostazione. In aggiunta, un articolato indice analitico consente l'aggancio con la ricerca casistica contabile. Una sezione dell'opera è dedicata alla disciplina vigente in tema di regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili

    Ristrutturazione del debito con obblighi troppo severi

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    La revisione dei principi contabili nazionali da parte dell'Organismo italiano di contabilità, che si è resa necessaria dopo l'emanazione del decreto legislativo 139/2015, offre l'occasione per riflettere su alcune tematiche già considerate dalla prassi contabile nazionale e potenzialmente rivedibili alla luce delle evoluzioni normative e operative

    LA CONTINUITÀ AZIENDALE NELLA CRISI DI IMPRESA

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    La continuità aziendale richiede in concreto adattamenti che tengano conto della realtà operativa dell’impresa al fine di rappresentare in modo razionale la sua capacità di operare in un’ottica duratura, ne consegue come la continuità aziendale assuma carattere istituzionale dell’azienda che rimane di per sé astratto se non declinato dinamicamente in relazione alle vicende attraverso le quali si sviluppa il ciclo di vita della stessa (Adamo S., Fasiello R., 2014). È noto come la sussistenza della continuità aziendale abbia riflessi significativi sul bilancio d’esercizio, sia sotto il profilo formale che sostanziale. Sotto il profilo formale, si evidenzia come la struttura obbligatoria del bilancio imponga, ad esempio, di distinguere e rappresentare separatamente le immobilizzazioni dalle altre attività rientranti nell’attivo circolante. Sotto il profilo sostanziale, la continuità rappresenta il presupposto indispensabile per l’adozione di criteri di valutazione fondati sulla logica del funzionamento (Romano M., Favino C., 2012). La tematica della continuità aziendale è stata, negli ultimi tempi, oggetto di particolare attenzione, anche alla luce del particolare momento di difficoltà che sta attraversando l’economia del Paese. Un concreto contributo alle soluzioni della crisi d’impresa finalizzate alla salvaguardia dei complessi aziendali viene certamente dal recente DL 22.6.2012 n. 83 (c.d. decreto crescita e sviluppo) e s.m.i.. Anche la direttiva comunitaria 2013/34/UE, che ridisegna il quadro normativo europeo in materia di bilanci d’esercizio e consolidati, inquadra la continuità aziendale quale principio generale di bilancio. La sua posizione di postulato sovraordinato deriva dal fatto che, senza di esso, perdono di significato altri principi di redazione del bilancio, in particolare la comparabilità nel tempo o la costanza dei criteri di valutazione

    Aggiornati i modelli comportamentali per i sindaci di società non quotate

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    Dal 30 settembre 2015 sono in vigore le nuove Norme di comportamento del collegio sindacale di società non quotate, diramate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Il nuovo “set” di Norme sostituisce quello precedentemente emanato, con la funzione di aggiornare i modelli comportamentali raccomandati ai membri del collegio sindacale oppure ai sindaci unici di società non quotate al fine di svolgere correttamente l’incarico di controllo. L’intento è quello di ridare centralità al collegio sindacale quale punto di riferimento dei controlli sulla gestione dell’azienda, in un momento storico delicato, caratterizzato dai recenti tentativi di eliminare o ridurre di molto il numero dei collegi sindacali nelle società di maggiori dimensioni sostituendo tale organo con il comitato per il controllo, di gran lunga meno garantista rispetto al modello previsto dal sistema tradizionale

    L'ACCERTAMENTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE NELLA CRISI DI IMPRESA: METODOLOGIE E PRASSI PROFESSIONALE

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    Le vicende imprenditoriali degli ultimi anni hanno generato inevitabilmente problemi di rilevanza pratica, con l’esigenza di verificare la continuità aziendale ai fini delle valutazioni di bilancio, soprattutto avendo riguardo alle possibilità di ricorso ad interventi correttivi. Sul piano pratico, la problematica coinvolge vari soggetti dal momento che la continuità aziendale rappresenta un fondamentale parametro di riferimento in grado di delimitare il delicato confine tra la fisiologia e la patologia della gestione aziendale. In tale scenario, il concetto di going concern appare non sempre univoco generando difformità interpretative, con conseguenti riflessi a livello applicativo, che il presente contributo intende porre in evidenza

    LA VALUTAZIONE DELLE QUOTE NELLE SOCIETA' PERSONALI IN IPOTESI DI RECESSO ED ESCLUSIONE

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    Negli ultimi anni sempre più soggetti scelgono di avviare un’attività imprenditoriale facendo ricorso alla forma giuridica della società a responsabilità limitata semplificata (di seguito per brevità s.r.l.s.) al fine di poter usufruire di una serie di agevolazioni, principalmente in fase di costituzione, che garantiscono un abbattimento dei costi di natura fiscale e non. A ciò deve aggiungersi che, per la costituzione delle s.r.l.s., l’ammontare del capitale sociale da sottoscrivere e versare va da un minimo di 1 euro ad un valore massimo di euro 9.999. Quest’ultima circostanza che sicuramente costituisce un vantaggio iniziale dell’investimento, potrebbe rappresentare un elemento di debolezza qualora l’impresa sin dalla sua fase di start up non fosse in grado di generare liquidità tale da garantire un soddisfacente equilibrio finanziario. Sulla scorta di ciò, è intenzione di chi scrive, evidenziare come dette società spesso accusano una certa difficoltà finanziaria, che tramutandosi in una condizione di tipo patologico può determinarne l’estinzione anticipata

    Ristrutturazione dei debiti, Oic 6 da rivedere

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    L'attuazione delle nuove disposizioni del decreto legislativo 139/2015 ha comportato nel dicembre 2016 la ri-pubblicazione da parte dell'Oic di 19 vecchi principi e la pubblicazione di un nuovo principio contabile
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