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Valutazione di un sistema integrato di prevenzione delle infezioni da alert organism in ospedale
Il fenomeno dell’antibioticoresistenza (AR) è crescente in Italia, dovuto in parte ad un utilizzo eccessivo ed inappropriato di antibiotici, soprattutto ad ampio spettro, e al protrarsi di profilassi pre-operatorie, in parte al carente sviluppo di nuove molecole antimicrobiche e alla scorretta applicazione di norme e precauzioni igieniche.
L’attuale presenza di microrganismi multiresistenti agli antibiotici isolati in pazienti degenti risulta essere un problema per il carico ulteriore di malattia che comporta sui pazienti più fragili, per la difficoltà di trovare terapie efficaci, per la difficoltà di riduzione di circolazione in ambiente ospedaliero ed infine per l’eventuale apertura di contenzioso verso le strutture di ricovero e cura.
Nelle strutture sanitarie la gestione di pazienti con positività microbiologica ad un alert organism richiede necessariamente l’adozione di specifici comportamenti assistenziali atti a ridurre, quanto più possibile, la circolazione e la trasmissione di tali microrganismi che sono conseguenza di notevoli rischi quali:
• aumento della probabilità di fallimento terapeutico;
• aumento del rischio di morbilità e mortalità;
• aumento della durata della degenza ospedaliera.
Gli obiettivi della presente tesi di dottorato di ricerca sono di valutare l’efficacia di un sistema di sorveglianza integrata di alert organism in un ospedale universitario romano.
Sarebbe necessario che ogni operatore sanitario fosse sensibilizzato al tema e a considerare di conseguenza ogni infezione contratta in ospedale come un evento avverso non tollerabile mettendo in atto misure per la prevenzione di tutte le infezioni.
Valutare colonizzazioni e isolamenti di alert organism consente di prevenire o identificare precocemente eventi epidemici. Attivare rapidamente le misure di contenimento garantisce una migliore gestione delle risorse strutturali organizzative ed economiche relative a questi microrganismi, favorendo la cultura della cura di pazienti fragili a rischio infettivo.
I risultati presentano una valutazione del sistema di sorveglianza integrata: l'epidemiologia e il profilo di AR degli isolati microbiologici ospedalieri, i consumi di antibiotici e lo svolgimento di audit valutativi per verificare l'applicazione delle procedure d’isolamento dei pazienti colonizzati o infetti
Students for the right to health: participatory action-research to evaluate irregular migrants' healthcare services
The primary objective of this project was
to create a map of healthcare services
aimed at irregular migrants provided by
the local health units (ASL) in Rome, and
to promote its use.
The project was coordinated by the Sapienza
University and the Caritas Diocesana
of Rome.
Our secondary goal was training and
increase the awareness of medical and
social work students on migration medicine
(MM) and Global Health (GH).
The project was conducted from 2012 to
2014 and involved 22 students. The participants
were asked to visit the ASLs and
interview the healthcare workers.
We chose a participatory approach based
on field experience. Students were the
main researchers and through this approach,
they learnt the meaning of right
to health; inequality and the social determinants
of health.
Students used a semi-structured questionnaire
to interview healthcare workers.
They also used a diary in which they
wrote about their experiences.
The subsequent analysis of the collected
data was used to create a map of the
healthcare services available to irregular
migrants in Rome. This map includes
addresses and opening hours of healthcare
services considered useful to facilitate
the access of foreigners to such
services. At the end of 2014, the map
was presented and distributed to the
h e a l t h c a r e w o r k e r s i n v o l v e d .
In the current global scenario, in which a
key role is played by the phenomenon of
migration, social issues are gaining more
and more importance in health- and disease-related
processes (social determinants
of health).
A sociologic analysis of the personal diaries
highlighted the large portion of
health education that is still based on a
biologically-centered medical practice,
characterized by professional individualism
and more geared towards taking care
of diseases rather than the affected people.
The students involved in this study
learned how protecting migrants' health
means, first and foremost, to defend the
inalienable right to health, and to enhance
their own awareness through empowermen
Gli studenti di medicina intervistano Jeffrey Wigand, protagonista della lotta al tabacco.
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Towards a smoke-free hospital. how the smoking status of health professionals influences their knowledge, attitude and clinical activity. results from a hospital in central Italy
In Italy, the prevalence of smoking among health professionals is higher than in the general population and this might hamper their role in the promotion of health. This study aimed to investigate how the smoking status of healthcare professionals might influence knowledge, attitudes and clinical practice in a hospital in central Italy in order to enforce effective tobacco control measures
Epidemiologia e prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza e monitoraggio degli alert organism.
Ogni giorno, il 5,7% dei pazienti negli ospedali europei ha almeno un'infezione correlata
all'assistenza. I microrganismi più isolati sono: Escherichia coli, Staphylococcus aureus,
Enterococcus spp, Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella spp, Candida spp, Clostridium
difficile, Enterobacter spp e Acinetobacter spp (ECDC 2013). I microrganismi che si possono
incontrare in ospedale hanno spesso, ma non sempre, un profilo di rischio diverso nei
confronti del paziente rispetto a quelli comunitari. Su tutti gli isolamenti microbiologici su
vari campioni biologici quasi la metà sono alert organism. Gli alert organism sono
microrganismi responsabili di infezioni gravi, facilmente trasmissibili, resistenti a più
antibiotici, di rilievo epidemiologico, per i quali è necessaria un’attivazione tempestiva di
misure di controllo sia a carattere generale sia specifico. La normativa vigente impone al
medico la denuncia, non solo delle classiche malattie infettive soggette a notifica secondo le
cinque classi, ma anche in caso di riscontro di alert organism. Com'è noto non tutte le
infezioni correlate all'assistenza sono prevenibili perché non sempre sono legate a fattori
modificabili. Tuttavia, essendo molteplici i determinanti delle infezioni correlate
all’assistenza, si può agire su quelli modificabili. Tra questi vi sono pratiche assistenziali che
non corrispondono a quelle efficaci per ridurre il rischio di infezione, utilizzo non appropriato
di antibiotici oppure le carenze di risorse e di struttura. Tra i microrganismi isolati nei pazienti
si vuole analizzare la frequenza di isolamenti di alert organism che sono considerati un
particolare evento da sorvegliare per il controllo delle epidemie in ospedale e per il
miglioramento della qualità del servizio assistenziale rivolto ai pazienti. Identificare i
microrganismi, individuare gli alert, considerare in quale tipo di campione biologico si
individuano e monitorare l'andamento nel periodo di tempo è un passaggio fondamentale
nella sorveglianza ed il controllo delle infezioni correlate all'assistenza.
Sarebbe necessario considerare ogni infezione contratta in ospedale come un evento
avverso non tollerabile mettendo in atto misure per la prevenzione di tutte le infezioni. Il
medico quindi è tenuto ad utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione percorrendo un
cammino di conoscenza che lo forma, con riflessione tecnico-professionale per capire
l’eziologia, per identificare i rischi, per correggere le procedure e modificare alcuni
comportamenti di tutto il personale sanitario e prevenire la ripetizione di un evento avverso
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