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RI-PROGETTAZIONE DEL MARGINE STRADALE PER GLI ITINERARI CICLABILI
Saggio scritto con Andrea Sardena e pubblicato nella Collana “Tecniche per la sicurezza in ambito urbano” Volume XII “Progettazione e gestione degli Spazi esterni alla carreggiata “, a cura di Giulio Maternini e Silvia Foini. Atti del Convegno di Desenzano del Garda, EGAF, Forlì, 2008.
La rete infrastrutturale sia in ambito urbano che extraurbano è ampiamente sviluppata, anche se in molti tratti inadeguata ai volumi di traffico ed alle esigenze delle molte utenze compresenti.
Non potendosi realizzare diffusamente nuove infrastrutture, la strategie più praticabile riguarda il riassetto di quelle esistenti, che passa per la revisione delle gerachie funzionali e per un attento riutilizzo dei margini. Solo qui infatti si possono effettuare idiffusamente interventi materiali dai quali dipende laristrutturazionedsuiafisica che operativa. Viene esemplifcata la vasta casistica assumendo come caso studio la strada di accesso a Piazzola sul Brenta, e svolgendoil temaa delle realizzazione di una pista ciclabile
PAESAGGIO E CITTÁ . SISTEMA - PIANO - PROGETTO
Questo libro è scritto al presente, ma tratta anche temi legati alla storia per riportarli all'attenzione del lettore contemporaneo. E’ un presente storico incui sono compresenti aspetti del rapporto paesaggio/città distanti negli anni, ma avvicinati tra loro e a noi, da idee, immagini e sugestioni collegate al punto di vista assunto in ogni capitolo.
Non è uno studio storico come le numerose pubblicazioni scientifiche importanti sull'evoluzione del giardino e del parco paesaggistico che però non hanno finalità operative rispetto al nostro tempo, che mostra un rinnovato interesse in tema di paesaggio.
Questo libro intende occuparsi dell’oggi e riflettere sulle questioni di viva attualità, che il rinnovato interesse per la presenza ed il ruolo degli spazi naturali nelle nostre città sottende: questioni che urbanisti, paesaggisti, ambientalisti ed architetti, sono impegnati ad affrontare operativamente.
Lo fanno in quelle città e metropoli dove l'ambiente urbano e periurbano della società affluente si mostra carente ed inadeguato, povero di prospettive comuni e collettivamente “figurate” per la progettualità che ogni giorno comunità intere devono esercitare per il presente e per il futuro.
Oggi gli spazi naturali dentro ed intorno alle nostre città si presentano come le risorse fisiche di più immediata disponibilità e sono riconducibili a progetti complessi di riqualificazione dell'ambiente urbano secondo un approccio sistemico, a dimensione urbana e territoriale.
Era così anche agli inizi del Novecento e alcuni progetti esemplari di allora oggi dimostrano con successo la giustezza di questo approccio nelle più avanzate città e metropoli..
Oggi si delineano nuove strategie, adeguate alle questioni di sempre ed anche a quelle che la nuova cultura ambientale propone come originali e promettenti per paesaggio e città considerati unitariamente e sinergicamente nella prospettiva di profondi rinnovamenti del quadro insediativo.
Per aprire a queste potenziali innovazioni si sono evitate espressioni inflazionate come “verde urbano” o “paesaggio urbano” per sollecitare attenzione critica ai compiti paesaggistici ed urbanistici, vecchi e nuovi, che la questione sottende.
Questo libro è scritto al presente guardando al futuro, perché è qui ed ora, con le eredità e le conoscenze in corso di rinnovamento di cui disponiamo e con l'impegno di cui siamo capaci, che occorre fare piani e progetti. Ciò sembra indispensabile per garantire un futuro alle nostre eredità culturali e naturali e per ritrovare lo spazio per uno sviluppo più avanzato nel quadro del ciclico rinnovarsi dell'ambiente naturale in città. Uno spazio nel quale le tradizionali contrapposizioni tra natura ed artificio possono essere superate dando vita ad una omeostasi unitaria di paesaggio e città
COME INTERFACCIARE VAS E PROGETTO DI PIANO- Procedimenti planner friendly in prima applicazione”
Relazione per il Convegno Nazionale – La questione Ambientale- INU- Università Federico II- Napoli – 14-15 Dicembre 2007 Pubblicata in “La valutazione Ambientale nei piani e nei progetti”, a cura di L. Colombo, S. Losco, C. Pacella, Edizioni Le Penseur, Brienza, 2008.
Dal 2004 con la LR. 11 la Regione Veneto ha avviato il rinnovo della pianificazione e la maggiore incertezza riguarda la VAS, una procedura nuova per la quale i valutatori sono stati lasciato a lungo liberi di procedere a modo proprio. Il problema è la conformità alla normativa europea, regionale (e nazionale) evitando che la separazione tra la fase del Piano e quella valutativa VAS diventi un gap. I procedimenti in corso di prima applicazione in alcuni piccoli comuni vengono illustrati come proposta planner friendly di portata generale.
Il Quadro Conoscitivo, viene effettuato dagli analisti del Piano, ma seguito passo passo dal gruppo VAS, con scambio di documenti e commenti critici. Quindi si individuanoi fattii significativi e si valutano i valori di pressione, stato e risposta, con punteggi collegati a minuziose restituzioni cartografiche.
La procedura proposta riesce ad associare i fatti spaziali con le corrispettive valutazioni parametriche dei data-base numerici degli specialisti settoriali. All'analisi multi-criteriale si può allora associare, la corrispettiva rappresentazione cartografica derivata dal seguente procedimento.
La matrice di base è la Carta della Naturalità, derivata dall'Analisi dell'uso reale del suolo (categorie Corine) e delle connesse valutazioni ecologiche ed esprime in sintesi - tra un minimo ed un massimo- lo stato attuale dell'ambiente naturale. Una volta rasterizzata su una maglia territoriale assai fine, questa "carta-madre" esprime i vari gradi di naturalità del territorio secondo uno spettro cromatico variabile dal rosso al verde, suggestivo ed intuitivo.
Sulla carta-madre si sovrappongono i vari layers settoriali inerenti Suolo, Acqua; Aria e Clima, Insedimenti; Popolazione, Economia, Cultura, etc. congruenti per scala e rasterizzazione.
I valori ambientali attribuiti in partenza alla carta-madre si collegano - per ogni maglia del raster- ai valori che, sovrapponendosi, ogni layer settoriale aggiunge, facendone -cella per cella- la somma algebrica o altri algoritmi programmati. Ogni valore aggiunto (o tolto) ha una corrispondenza nella scala cromatica della cartografia e modifica la carta-madre proprio come i valori numerici intervengono nelle normali matrici multicriteriali. Al termine di questo "crivello" emergono nella loro complessità ed interazione ambiti di crisi ambientale, aree di valore intermedio, aree di pregio secondo campiture spazialmente determinate e cromaticamente intuitive.
Ciò aiuta il Pianificatore ad assicurare tracciabilità procedurale e congruenza tra le previsioni di Piano e loro sostenibilità ambientale ed agevola la comunicazione tra esperti e con il pubblico, nei processi di partecipazione. La cartografia VAS risulta ora dinamica e sensibile allo stato dell'ambiente rappresentato, sia esso quello reale dello stato di fatto, o uno stato simulato secondo scenari alternativi e proposte di Piano a confronto
Il monitoraggio che la normativa VAS impone a valle del Piano può a sua volta essere sostenuto e rinnovato dalla rappresentazione grafica associata alla VAS, che è articolata e dinamica
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