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Atlante dei Beni Archeologici della Provincia di Modena. III, Alta pianura e collina. Tomo 2
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
San Claudio. Paesaggio vegetale e riflessi dell’attività umana negli spettri pollinici dell’insediamento paleoetrusco (VI sec. a.C.).
Durante gli scavi effettuati per mettere in luce l'insediamento etrusco di S. Claudio a Reggio Emilia sono stati prelevati alcuni campioni botanici da sottoporre in laboratorio ad analisi per la ricostruzione del paesaggio e dell'ambiente circostante l'insediamento. Il paesaggio risulta aperto e caratterizzato da un adominanza di vegetazione erbacea, con praterie umide e aree palustri. Il bosco rimane sullo sfondo del paesaggio. Ben documentate sono le testimonianze antropiche con diversi tipi di cereali e numerose specie antropiche spontanee
Il paesaggio vegetazionale dell’insediamento etrusco (V sec. a.C.) di Miseria Vecchia, Mirandola, 9-10 m s.l.m. (Modena, Nord-Italia).
Ricostruzine del paesaggio vegetale dell'abitato etrusco di Miseria Vecchia attraverso le analisi botaniche, Il sito sorgeva in un paesaggio vegetazionale aperto, in un'area interessata da formazioni erbacee con tratti palustri. I querceti mesoigrofili hanno poco rilievo. Sono presenti coltivazioni di Cereali e Vite
Casale di Rivalta. Linee del paesaggio vegetale e segni di attività antropica nei reperti pollinici e antracologici dell’insediamento paleoetrusco (V sec. a.C.).
Sono stati sottoposti ad analisi pollinica alcuni campioni di sedimento prelevati dall'insediamento etrusco di Casale di Rivalta per ricostruire il paesaggio vegetale e l'ambiente. L'abitato è inserito in un paesaggio aperto, notevolmente antropizzato, con abbondanti testimonianze di cereali, vari specie ruderali, nitrofile, commensali e specie tessili
Il paesaggio vegetazionale dell’insediamento etrusco (VII-V sec. a.C.) di Arginone, Mirandola, 9-10 m s.l.m. (Modena, Nord-Italia).
Il presente lavoro riguarda l'insediamento etrusco rinvenuto in località Arginone, nel comune di Mirandola (Modena), cronologicamente riferibile al VII-V sec. a.C. L'insediamento sorgeva in un'area perta, a vegetazione prevalentemente erbacea e con situazioni palustri ricorrenti. Diffuse erano le piante nitrofile, ruderali, indicatrici di calpestio e discreta era l'attività antropica con coltivazioni di diversi tipi di cereali sottoposti a rotazione. Sono presenti due specie ornamentali quali il Platano e il Bagolaro, probabilmente localizzate presso la vasca per l'ittiiocultura
Paesaggio, ambiente e attività antropica nel bolognese in età villanoviana: testimonianze da alcuni siti archeologici (VIII-VII sec. a.C.)
Nel presente contributo vengono presentate le indagini archeobotaniche effettuate nell’area compresa fra Reno e Panaro e, in particolare, i risultati conseguiti dallo studio del contesto funebre rinvenuto presso via Imbiani a San Giovanni in Persiceto; la ricerca si estende anche a zone limitrofe nelle fasi corrispondenti alla prima colonizzazione villanoviana della città di Bologna, in un periodo compreso fra VIII e VII sec. a.C. In particolare, vengono sintetizzate le analisi botaniche effettuate in contesti abitativi rinvenuti durante alcuni scavi archeologici nel centro storico di Bologna fra cui quelle del Convento di San Domenico, di via Foscolo - via Frassinago e del pozzo recentemente scoperto in via D’Azeglio. Si tratta degli unici studi archeobotanici, al momento, per la pianura bolognese cronologicamente riferibili al periodo villanoviano. Gli studi archeobotanici cronologicamente riferibili all’età villanoviana condotti nel territorio bolognese, seppur in numero esiguo, hanno comunque fornito una grande quantità di dati interessanti ed utili per ricostruire il paesaggio vegetale e l’ambiente, le attività, l’economia e i costumi degli antichi bolognesi, sia nel contesto oggi definito urbano sia in quello corrispondente all’attuale provincia bolognese
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