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Archeologia d'Etruria
Una sintesi delle nostro conoscenze attuali sulla vita e sui costumi degli Etruschi tra i fiumi Arno e Tevere, illustra come le ricerche e le scoperte degli ultimi cinquant'anni abbiano fatto in parte nuova luce su molti dei luoghi comuni ricorrenti a proposito di questo popolo antico d'Italia
Nuove ricerche nella necropoli populoniese di Buche delle Fate
Ultime indagini nella necropoli ellenistica di Buche delle Fate effettuate dalla Cattedra di Archeologia preromana del Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università degli Studi di Milano
Gli Ausoni/Aurunci e le aristocrazie centro-italiche : identità etniche e differenziazioni culturali tra VII e VI secolo a.C., alcuni spunti
Accostando la documentazione delle necropoli picene edite dalla scrivente alle testimonianze da tempo disponibili e alle preliminari notizie date di recente sulle numerose e rilevanti ricerche effettuate in Abruzzo , in Molise , in Campania settentrionale , emergono molti spunti per cogliere affinità e differenze tra le culture dei vari distretti che costituirono la multiforme realtà arcaica centro-italica
Le sepolture sotto roccia nelle necropoli ellenistiche di Populonia
Dell’incremento demografico di Populonia nella prima età ellenistica, da ascriversi in gran parte al diffondersi e all’intensificarsi dell’attività siderurgica della città, sono testimonianza le grandi necropoli con tombe in buona parte ipogee a camera unica scavata nella calcarenite risparmiata dall’attività di cava attiva in età orientalizzante e arcaica. Hanno vani d'ingresso (dromoi) più o meno lunghi e ripidi con o senza gradoni intagliati, e banchine lungo le pareti. Varia la tipologia degli ingressi e delle piante, ancora insufficiente la documentazione anche a causa delle intrinseche difficoltà di recupero. Molto interessanti le modalità di sfruttamento della roccia evolutesi nel tempo anche in relazione alle dimensioni e all'articolazione dei sepolcri talvolta di grandi dimensioni, spesso modeste
Archeologia preromana in Emilia Occidentale : la ricerca oggi tra monti e pianura
Il volume raccoglie i risultati degli studi effettuati sui materiali di vecchi e nuovi scavi realizzati in Emilia occidentale. Nell'ambito di una convenzione stipulata tra Università di Milano e Ministero dei Beni culturali, archeologi dei due enti presentano le ultime ricerche sull'evoluzione della regione che appare popolata nell'età del Ferro da Etruschi e Liguri. Necropoli, abitati, luoghi di culto, tratteggiano per la prima volta con evidenza i modi di vita, i commerci, i rapporti, di gruppi umani stanziati in un territorio di frontiera tra mondo etrusco, veneto e celto-ligure
Ricerche sulla spiaggia di Populonia. Attività e abbandoni tra Bronzo Finale e Tardo ellenismo
Dal 2003 ad oggi la Cattedra di Archeologia Dell'Italia preromanaa effettua in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana, scavi e ricerche volti al recupero di testimonianze relative agli Eruschi di Populonia nelle diverse fasi epocali della loro fiorene civiltà. Le ricerche hanno finora condotto alla scoperta di un insediamento abitativo del Bronzo Finale (XI-X secolo a.C.) sulla costa del Golfo di Baratti, dotato di un apprestamento per la lavorazione del sale marino; la stessa area in età arcaica e trdo arcaica fu utilizzata quale necropoli e si sono recuperate dall'avanzata ingressione marina tombe a fossa con corredi parzialmente in posto. A sud dell'acropoli populoniese di età storica, si è recuperata una porzione di necropoli di età ellenistica con decine di tombe molte dellee quali intatte, condizione oramai molto rara per le incursioni di scavatori di frodo
Le tombe e i corredi
Analisi sistematica delle tombe di VII e VI secolo a.C.: dati di scavo registrati, descrizione della deposizione, dello stato di conservazione. Analisi dei reperti rinvenuti e costitutivi del corredo funerario
Interpretando l'Antico : scritti di archeologia offerti a Maria Bonghi Jovino
Questo volume di scritti dedicato a Maria Bonghi Jovino, curato da tre "vecchie" allieve della Sua folta scuola, annovera contributi di archeologi, topografi, epigrafisti, storici, filologi, specialisti di numismatica, colleghi e allievi che con amicizia e gratitudine hanno partecipato a comporre una raccolta la cui varietà - di discipline di Antichità e di argomenti - rispecchia l'ampio ventaglio di interessi che da sempre ha caratterizzato la produzione scientifica della Studiosa. Alla premessa seguono tre brevi note delle curatrici che idealmente prendono le mosse dalle importanti indagini sul campo e in Museo che Maria Bonghi Jovino ha condotto per lunghi anni con risultati - puntualmente ed esaustivamente editi - che hanno prodotto significativi sviluppi nella storia degli studi: gli scavi e le ricerche su Pompei preromana, Tarquinia etrusca, Capua e le sue produzioni fittili. I contributi seguenti, preceduti da due amichevoli "epistole", sono raccolti in sei sezioni e offrono un quadro vasto e articolato che comprende presentazioni di inediti, approfondimenti su argomenti di attualità storico-archeologica, resoconti di recenti scavi, spunti metodologici. Un dono offerto ad una instancabile ricercatrice e con Lei a quanti hanno a cuore il saper interpretare l'antico
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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