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Iuav: paesaggi della contemporaneità
La pubblicazione introdotta da uno scritto di Mario Virano (Commissario governativo per l'Alta Velocità in Val Susa) presenta gli elaborati sviluppati nel Laboratorio integrato di Progettazione Architettonica nella Laurea specialistica Architettura per il Paesaggio, condotto dai proff. S. Maffioletti, M. Virano, B. Zan, D. Trabucco, P. Ceccon.
Il tema proposto riguarda la riprogettazione di tre aree di sosta e servizio autostradale lungo il tratto veneto della A4. Tali aree sono caratterizzate dalla presenza o di manufatti rilevanti, quali il "cubo" di Costantino Dardi progettato per ENI-AGIP e un autogrill a ponte progettato da Pierluigi Nervi con Antonio Nervi e Melchiorre Bega, o di un paesaggio naturale e culturale di rilevante importanza (il Carso e il castello di Duino).
Gli studenti sono stati fortemente impegnati nell'aggiornamento del ruolo di un'area di sosta/sevizio rispetto al dibattito e alle proposte internazionali, cercando un'impegnativa contestualizzazione sia naturalistica che architettonica e una notevole articolazione dell'offerta funzionale. I progetti sono stati presentati allo IUAV in una mostra, alla cui inaugurazione hanno partecipato tra altri Marc Augé, la Fondazione Benetton, l'a.d. di Autostrade per l'Italia Castellucci
Paesaggi e infrastrutture: relazioni possibili. Convegno
Il convegno affronta da molti punti di vista e attraverso diverse esperienze e differenti testimonianze culturali le relazioni tra progetto infrastrutturale e condizione o nuova progettazione del paesaggio. Oltre ai curatori si segnala che al convegno sono intervenuti M. Augé, G. Castellucci (Autostrade per l'Italia), E. De La Grennelais (ANAS) M. Tamaro e N. Luciani (Fondazione Benetton). Il convegno si è tenuto allo IUAV, 12.4.2011
Intracranial bleeding risk after minor traumatic brain injury in patients on antithrombotic drugs
Background: Intracranial haemorrhage (ICH) risk after minor traumatic brain injury (mTBI) in patients on antithrombotic treatment is unclear. We compared ICH rates in mTBI patients on single, double and no antithrombotic therapy. Antithrombotic drugs encompassed vitamin K antagonists (VKAs), direct oral anticoagulants (DOACs) and antiplatelets. Secondary aim was to identify potential predictors of ICH.Methods: We retrospectively analysed consecutive adults referred to our emergency department for mTBI. All clinical information was retrieved by patients' charts review. Patients were divided in 5 groups: 1) no antithrombotic users, 2) antiplatelet users, 3) vitamin K antagonist users, 4) direct oral anticoagulants users, and 5) double antithrombotic users.Results: A total of 1846 patients were enrolled, mean age 71 years (IQR 46-83); 1222 (66.2%) were in group 1, 407 (22.0%) in group 2, 120 (6.5%) in group 3, 51 (2.7%) in group 4 and 46 (2.5%) in group 5. At entry, 1387 (75.1%) patients underwent brain CT, 787 (64.4%) in group 1, 387 (95.1%) in group 2, 119 (99.2%) in group 3 and 51 (100%) in group 4 and 43 (93.5%) in group 5. ICH was documented in 36 patients (4.6%; CI 95%: 3.2-6.3) in group 1, 22 (5.9%; CI 95%: 3.6-8.5) in group 2, 5 (4.2%; CI 95%: 1.4-9.5) in group 3, 2 (3.9%; CI 95%: 0.5-13.5) in group 4 and 3 (7.0%; CI 95%: 1.5-19.1) in group 5 (p-value for across groups comparison = 0.86). At multivariable analysis GCS < 15 (OR 7.95 CI 95%: 3.12-20.28), post-traumatic amnesia (OR 6.49; CI 95%: 3.57-11.82), vomiting (OR 4.45 CI 95%: 1.47-13.50), clinical signs of cranial fractures (OR 8.41 CI 95%: 2.12-33.33), scalp lesions (OR 2.31 CI 95%: 1.09-4.89), but none of antithrombotic drugs were independently associated with ICH.Conclusion: mTBI-related ICH rate was similar in patients with and without antithrombotic use. Potential predictors of ICH can be drawn from patients' clinical examination
Intermodal Hubs and The Future of Transport
Le analisi svolte nel convegno “La città del ventunesimo secolo” (Urbanpromo, Venezia 23/11/2007) evidenziano una situazione di grave squilibrio, con una spesa privata per i trasporti che assorbe una quota elevatissima del reddito nazionale. Tuttavia, dato che non si può tornare indietro e modificare le scelte del passato, si deve invertire la tendenza tenendo conto dello stato di fatto.L’ipotesi su cui lavorare è quella di ritenere finita l’era dello sviluppo dell’auto privata in particolare in città. Nel quadro di riferimento delineato, sembra determinante che gli indirizzi per i paesi emergenti della UE ma anche del resto del mondo siano quelli di non ripercorrere la stessa strada. Ma ciò è “credibile” solo se “noi per primi” avviamo radicali e visibili interventi virtuosi volti a garantire la mobilità per tutti in forme diverse.
La memoria indica che per trovare nuove soluzioni con nuove tecnologie è necessario superare una politica dei trasporti per progetti, senza una visione complessiva delle relazioni domanda-offerta-assetto territoriale. La questione del governo del territorio significa il controllo dell’urbanizzazione e dei costi delle abitazioni, incentivando solo le residenze poste in aree già servite dalla ferrovia e dai sistemi di trasporto intermodali (ovvero inserendo nei costi di urbanizzazione anche la realizzazione dei relativi servizi di trasporto) ed il controllo delle aree industriali non delegato ai Comuni, ma realizzato con progetti regionali delle localizzazioni. Ne consegue la necessità di investire nell’intermodalità
