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Caratterizzazione dielettrica di materiali granulari tramite Riflettometria nel Dominio del Tempo
TDR Moisture Measurements in Sand-Like Materials: a Comparison between Different Calibration Procedures
Time Domain Reflectometry (TDR) is a well-established technique for the development of
microwave sensors devoted to the dielectric characterization of materials. In particular the TDR has
become the standard method for measuring soil water content. Although the response of the TDR
signal is strictly related to the medium moisture content, it is also affected by several others factors
related to the physical and chemical composition of samples and to the characteristics of soil solution.
This way, for each test-case, the investigation of specific calibration procedures, plays a crucial role.
This paper is focused on the feasibility of the adoption of three calibration procedures, and on the
investigation of the most representative empirical and partly deterministic TDR calibration methods for
real-time moisture monitoring of sand-like materials
Caratterizzazione dielettrica di liquidi e sostanze granulari tramite Riflettometria nel Dominio del tempo
Schiume Metalliche per Schermature Elettromagnetiche ad Alto Valore Aggiunto: Caratterizzazione Numerica e Risultati Sperimentali
Il discepolo della wilderness e il cantore epico: Andrew Jackson, George Bancroft e lo spirito americano
Il saggio esplora i concetti di spirito e deserto attraverso le evoluzioni e gli effetti della loro secolarizzazione nel cosiddetto “processo di americanizzazione”. Già progressivamente in atto a partire dalla "errand into the wilderness" dei puritani, lì condotti dallo stesso spirito che aveva portato il Messia nel deserto (mentre con loro “portavano lo spirito del capitalismo nel nuovo Mondo”) fino alla missione nazionale guidata dallo spirito del ’76 (lo spirito della Rivoluzione americana), questo processo di americanizzazione culminerà a metà Ottocento, ossia più o meno a metà del corso avviato dopo il primo giubileo della nuova nazione (1776-1826), quando gli europei, lì giunti e insediatisi prima per profezia e promessa, poi per compimento di quella promessa emancipatisi con l’Indipendenza, affermeranno il destino a loro riservato (un destino sinistramente “manifesto”) di moltiplicarsi e popolare l’intero continente. Un punto di arrivo di questo processo di secolarizzazione e di conquista è rappresentato da Andrew Jackson e dalla sua America jacksoniana che George Bancroft, quale cantore epico della storia degli Stati Uniti, inneggerà e santificherà proprio nel mezzo e a fianco – paradossalmente, per la rapacità e materialità imperanti all'epoca – di una riviviscenza (un’altra, tra le tante) dello spirito: uno spirito riacceso, nella più accreditata tradizione del dissenso radicale, ai limiti sia dell'antinomismo delle origini sia della miscredenza dei tempi moderni, da “quella straordinaria esplosione di romanticismo su suolo puritano” causata dai cosiddetti “spiritualisti” della Nuova Inghilterra: i Trascendentalisti quali eredi dell’antica Colonia della Baia del Massachusetts
Spiritualità e deserto / Deserto e spiritualità
Il saggio apre e introduce il volume "Deserto e spiritualità nella letteratura americana" con un'analisi del noto discorso di Emerson, "The Divinity School Address" del 1838, quale documento di protesta istituzionale (in opposizione al cristianesimo tradizionale) e di rivoluzione spirituale (la ricerca della redenzione umana nell'anima individuale e nella sua "dottrina"). In questo senso l’impulso profetico di Emerson quale portavoce di spicco degli spiritualisti della Nuova Inghilterra può essere assunto ad esempio emblematico di un paradigma di specifica rilevanza culturale americana. La riviviscenza cristiana da lui invocata, controversa proprio in quanto posta all'interno dell’opposizione binaria tra “Chiesa e Anima” (e delle coppie equivalenti che ne discendono), si misura con una nozione altrettanto controversa di decadenza e sterilità, in un confronto tipico della cultura d'oltreoceano, dalle origini coloniali al presente, che può essere riassunto col binomio, commutabile, di spiritualità e deserto / deserto e spiritualità: il paradigma che il volume per intero esplora dalla teologia dei padri puritani alla produzione letteraria dell'America del dopo "11 settembre"
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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