2,769 research outputs found

    Nota biobibliografica

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    Questa nota, posta alla fine di un volume di tributo che amici, allievi e colleghi hanno voluto dedicare al professor Luigi Perissinotto in occasione del suo pensionamento, offre una breve ricostruzione biografica del suo percorso di studi e di ricerca, accompagnata da una bibliografia completa delle sue pubblicazioni

    Valeri, Diego

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    Diego Valeri (Piove di Sacco, PD 1887 – Roma 1976) è stato un poeta, traduttore e studioso di letteratura francese. Ha pubblicato importanti studi critici su autori francesi e italiani, libri e taccuini di viaggio, traduzioni dal francese e dal tedesco, oltre a numerose raccolte di versi che ne hanno fatto uno dei protagonisti della poesia italiana del Novecento. Diplomatosi al liceo “Tito Livio” di Padova, Valeri si laureò presso l’Ateneo patavino nel 1908. Fu a lungo professore di italiano e latino nei licei, anche per la cauta ma ferma opposizione da lui mostrata verso il regime fascista. Infatti, benché avesse conseguito la libera docenza nel 1924, V.aleri ottenne la cattedra a Padova solo nel 1939. Da allora e fino al pensionamento (1957), V.aleri tenne presso l’Ateneo patavino l’insegnamento di Lingua e letteratura francese; fu anche docente di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea. Fanno eccezione gli anni dell’occupazione nazista (1944-1945), in cui i corsi non ebbero luogo, perché Valeri riparò come rifugiato politico in Svizzera, dove si diede a un’instancabile attività politica e giornalistica su posizioni vicine a Giustizia e libertà e al Partito d’azione. Critico acuto e raffinato, incline al saggio breve e alla “nota”, nei suoi scritti Valeri percorse tutto l’arco della letteratura francese moderna, dal Cinque al Novecento. Moltissimi i classici da lui tradotti: Flaubert, Goethe, i lirici tedeschi e francesi. Dopo il pensionamento, Valeri entrò nella giunta comunale di Venezia, sua città di elezione, dove trascorse gli ultimi anni. Fu socio nazionale dei Lincei (1967) e presidente dell\u27Istituto veneto di scienze, lettere ed arti (1969-1973). I suoi principali lavori in ambito critico: “Saggi e note di letteratura francese moderna” (1941); “Il simbolismo francese da Nerval a Regnier” (1954); “Da Racine a Picasso” (1956). [Alessandro Metlica] Fonti bibliografiche: “L’opera di Diego Valeri”, a cura di G. Manghetti, Piove di Sacco 1998; “Diego Valeri e il Novecento”, a cura di G. Manghetti, Padova 2007; “Diego Valeri”, a cura di M. Giancotti, Padova 2013

    Su un modo di intendere e praticare la filosofia. Il Wittgenstein di Perissinotto

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    L’articolo mette in luce alcuni aspetti caratteristici di un certo modo di intendere la filosofia e la sua pratica che appartiene senz’altro a Wittgenstein, soprattutto a quello delle "Ricerche filosofiche" e delle opere post-"Tractatus", ma che è altrettanto proprio di Luigi Perissinotto, come cerco di mostrare anche sulla base di ricordi personali e come rivelano sia i modi e le forme della sua lunga fedeltà allo studio e al commento della filosofia di Wittgenstein sia lo stile peculiare del suo insegnamento universitario

    Malaguzzi Valeri. Le due anime del Settecento e il Congresso mondiale di filosofia a Bologna

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    Il saggio ripercorre le vicende del IV Congresso Internazionale di Filosofia del 1911, che vide l'emergere dell'estetica crociana e la fine della cultura di matrice positivista e illuminista cui il Malaguzzi Valeri si riferiva; questo portò anche alla rottura tra i protagonisti dell'ambiente scientifico positivista con i cultori dell'idealismo. Il tutto nell'assenza sia fisica che intellettuale degli storici d'arte, di alcuni protagonisti dell'epoca quali Corrado Ricci, Igino Benvenuto Supino, Alfonso Rubbiani

    Innovazioni made in Italy nel management alberghiero. La realtà degli "alberghi diffusi"

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    Le evoluzioni in atto nel mondo del turismo sembrano aprire nuovi orizzonti alla qualificazione dei servizi recettivi, sia alberghieri sia extraalberghieri. Particolarmente, la tendenza, almeno tra le popolazioni economicamente più evolute, a dare maggiore enfasi alla qualità della vita e, conseguentemente, alla dimensioni più qualitativa del tempo libero che si intende dedicare ad attività turistiche, sembra sollecitare ripensamenti nei modelli in uso in questo particolare ambito. Si assiste, da un lato, ad una richiesta di servizi ricettivi personalizzati e di più elevata qualità, dall'altro lato ad un turista sempre più sensibile agli aspetti culturali ed esperenziali della propria vita, aperto alla riscoperta del territorio e delle sue autenticità. Se l'albergo deve offrire esperienze nuove e differenziate di ospitalità, allora deve partire non già dalla gestione dello "spazio", bensì dalla gestione del tempo "co-vissuto" dall'ospite nel processo di produzione-erogazione del servizio offerto. Lo “spazio” (edificio) resta importante ma in via strumentale. Obiettivo di questo lavoro è evidenziare la centralità del fattore tempo e l'opportunità di considerarlo legato alla conoscenza e alla leadership nell'impresa alberghiera, specie allorché si ponga il problema dell’innovazione. Siffatto legame, finora poco approfondito negli studi sull’argomento, può rivelarsi prezioso sotto un duplice profilo. Esso infatti, se ben gestito, può favorire non solo la qualità delle relazioni all’interno dell’albergo, preservandone l’unità e l’integrità sistemica, ma anche e soprattutto un orientamento culturale alla coevoluzione impresa-ambiente. La leadership, intesa come forza integratrice di valori ed esigenze anche cognitive e temporali, esistenti dentro e fuori l’impresa, può svolgere un ruolo rilevante nel favorire coerenze dinamiche tra l’impresa e l’ambiente, anche nell’ottica della sostenibilità. Oggetto privilegiato dell’analisi sono le imprese alberghiere di piccole e medie dimensioni, realtà prevalente nel comparto ricettivo in Italia, a fronte di una pressione competitiva che si rivela sempre più forte dal punto di vista sia quantitativo sia qualitativo e di fatto globale. Si presenta quindi il caso dell’ “albergo diffuso” Sextantio, apprezzato nel mondo per l’innovatività della sua formula imprenditoriale, analizzandone le ricadute in termini di competitività dell’impresa e della destinazione turistica

    Interfacial reactivity and morphology at the Au/NiO(001) interface

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    The interest on metal-oxide interfaces is stimulated stimulated by the applications in many fields, such as catalysis, magnetic ecording, hard coatings. In the first stages of growth, gold nanoparticles dispersed on different oxides exhibit unusual electronic properties, depending on cluster size and gold-substrate interaction [1,2]. In particular a partial charge transfer can occur, especially when the substrate is defective since gold tends to nucleate on oxygen vacancies. Thus the properties of goldoxide systems are critically dependent on interface reactions, in turn influenced by substrate preparation. A deeper understanding of the reactivity at the gold-oxide interface is essential to determine and control properties and behaviour of supported gold clusters. In this work we present a study of Au nucleation on top of 10 ML NiO film on Ag(001). By means of XPS, XPD and STM/AFM we studied electronic properties and morphology of the first stages of growth. It was previously reported that deposition of 15 A Au on NiO/Ag(001) causes oxide reduction [3]. We provide detailed and quantitative description of the chemical interactions at this interface. From these results we aim to determine a relation between NiO reduction and morphological modifications (cluster formation and step decoration) in order to understand the driving force of the reduction process. Similar metal-oxide interfaces have been also studied [4,5] to identify a general trend in nucleation and reaction processes. In particular Fe, Pt on NiO and Fe, Pt, Au on MgO have been comparatively investigated. [1] A. Sanchez, S. Abbet, U. Heiz, W.-D. Schneider, H. Hkkinen, R.N. Barnett, U. Landman, J. Phys. Chem. A 103(1999) 9573 [2] Z. Yang, R. Wu, D.W. Goodman, Phys. Rev. B 61 (2000) 14066 [3] R. de Masi, D. Reinicke, F. Mller, P. Steiner, S. Hfner, Surf. Sci. 515 (2002) 523 [4] S. Benedetti, P. Luches, M. Liberati, S. Valeri, Surf. Sci. 572 (2004) L348 [5] P. Luches, S. Benedetti, M. Liberati, F. Boscherini, I.I. Pronin, S. Valeri, Surf. Sci., in pres

    Redescription of the monotypic erigonine genus Oculocornia Oliger, 1985 from the Russian Far East (Araneae, Linyphiidae)

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    Gnelitsa, Valeri A., Marusik, Yuri M. (2006): Redescription of the monotypic erigonine genus Oculocornia Oliger, 1985 from the Russian Far East (Araneae, Linyphiidae). Zootaxa 1344: 63-68, DOI: 10.5281/zenodo.17448
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