545 research outputs found

    Il Don Chisciotte per la gioventù italiana nei primi decenni del Novecento

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    Si sta sviluppando una nuova attenzione alle “ritraduzioni”, vale a dire all’utilizzo di traduzioni parziali tratte da quelle maggiori per un pubblico particolare come può essere quello dei fanciulli. Queste operazioni sono rette da alcuni principi formali come l’importanza della scioltezza, vivacità e modernità del linguaggio, anche per superare l’”invecchiamento” a causa dei cambiamenti negli interessi del pubblico e nelle espressioni culturali. Questi principi, come pure l’importanza delle illustrazioni quanto più si scende nell’età dei destinatari, sono caratteristiche che contano più di una stretta fedeltà filologica all’originale. Le analisi che qui si svolgono si basano sul rinvenimento di un notevole numero di edizioni del Don Chisciotte, che riguarda soprattutto gli adattamenti pubblicati in Italia nei primi decenni del Novecento

    Milán 1838: 'La aurora en Copacabana' traducida por Pietro Monti

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    En Italia, a comienzos del siglo XIX, tenemos una idea del teatro de Calderón que, en el plano teórico, contrasta con el modelo todavía dominante de clasicismo. Sin embargo con la afirmación del romanticismo apreciamos una valoración nueva de la libertad expresiva y de los contactos entre las literaturas nacionales, por lo cual surge también un interés por el gran dramaturgo español. Así se registran las traducciones de Biagio Gamboa, Giacinto Battaglia, pero, sobre todo de Pietro Monti, una figura de cura de rural, en un pueblecito cerca de Como, que entre 1838 y 1855 publica las versiones de catorce dramas calderonianos. Examinaremos una, 'La aurora en Copacabana', para dar una idea del tipo de interpretación del texto de Calderón por parte de este estudioso y de los problemas que emergen en el contexto del ambiente cultural milanés en el cual el traductor se encuadra. At the beginning of the nineteenth century, in Italy, the received view of Calderón’s theatrical works saw them in contrast with the prevailing classicism at the theoretical level. However, with the growing establishment of romanticism, there was an exploitation of the freedom of expression and exchange among national literatures. As a consequence, there was a new interest in the great Spanish playwright. We find the translations by Biagio Gamboa, Giacinto Battaglia, and particularly Pietro Monti: a remarkable and well- read parish priest from a small village nearby Como, who published the Italian translations of 14 dramas by Calderón between 1838 and 1855.We consider one of them, 'La aurora en Copacabana', to give an idea of the approach of this translator to Calderón’s text and of the influence of the Milanese milieu in which Monti lived

    Mondi impossibili: la prigionia di Algeri premessa del "Quijote"

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    Questa comunicazione è parte di una ricerca di più ampio respiro che verte sul periodo di prigionia di Cervantes e sulle tracce che tale esperienza ha lasciato nella sua produzione letteraria. Si descrive l'universo carcerario di Algeri (soprattutto facendo ricorso alle descrizioni di Antonio de Sosa) e il formarsi di nuclei tematici del "Quijote"
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