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    Observations on inclinometer measurements

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    Inclinometer measurements, done in flute outlined tubes, have been employed more and more spreadly in the last years, with the aim of monitoring potential and actual instability situations of soils. In spite of their large diffusion, this kind of inclinometer measurements have not been matter of recomendations about the installation of tubes, to be garantied of the real meaning of results. Present paper deals with the analysis of some hundreds of inclinometer measurements, carried out by a SINCO inclinometer, in flute outlined tube, in different instability situations of soil. The analysis of measurement data, we have at disposal, has concerned principally the determination of aspects which can alter results we read in normal diagram. These aspects, infact, can emphasize, minimize, or even cover the real movements of soil, and in any case they make very difficult the interpretation of measurements results. This paper would present results of these analysis carried on in many years of inclinometer measurements, in the aim of contributing to the statement of standard executive methodology for inclinometer tube installation, which could garantee the actual meaning of inclinometer measurements

    Considerazioni sui condizionamenti geostrutturali nella conservazione del patrimonio monumentale che sorge sul Campidoglio

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    Il Campidoglio è uno dei colli di Roma che appartengono alle propaggini meridionali di un vasto altipiano delimitato ad occidente dal Fiume Tevere, ed a settentrione dal Fiume Aniene. In particolare questo Colle, sorge a qualche centinaio di metri dalla sponda sinistra del Tevere, all'altezza dell'isola. Tiberina e presenta una forma pressochè ellittica, che sembra aver avuto origine con lo smantellamento della sella che lo univa al Colle Quirinale e che fu fatta demolire dall'imperatore Traiano per erigere il Foro e la famosa Colonna che porta il suo nome. Storicamente esso rappresenta una delle principali sedi della evoluzione che la vita sociale e culturale ha avuto nella città di Roma, e pertanto ospita alcuni fra i principali edifici monumentali che caratterizzano la civiltà romana fin dall'antichità. Dal punto di vista geologico il Colle Capitolino risulta essere costituito da diverse formazioni che, possono essere sinteticamente definite, dalla più antica alla più recente, come segue: Complesso tufitico e fluvio-palustre; "Tufo lionato"; Complesso fluvio-lacustre. A valle di numerosi studi ed indagini condotte dagli scriventi, grazie alla preziosa collaborazione ed al supporto delle strutture funzionali dell'Amministrazione Comunale di Roma, e della Sovrintendenza Archeologica, nel presente lavoro si intende descrivere le principali caratteristiche geostrutturali che definiscono l'assetto del Campidoglio. Successivamente alla luce della caratterizzazione geostrutturale, si ritiene utile presentare una serie di considerazioni su i condizionamenti che tali aspetti strutturali, peculiari delle formazioni geologiche che costituiscono il Campidoglio, hanno determinato sulla possibilità di conservazione del patrimonio monumentale che ancora sorge alla sommità del colle

    Sulla situazione fondale del Tabularium sul Colle Capitolino

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    The results of geological and geochemical investigations, interpreted with the help of Archeology and History, allowed us to deduce both the morphology of the area at the time of construction, and the characteristics of the foundation of the monument. If has even been possible to discover interesting facts about some constructive elements and to make some realistic hypothesis on the possible causes of the failures, which, over time, crossed the structure of the building

    Considerazioni sulle modalità esecutive delle misure inclinometriche

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    L' esperienza acquisita con l'esecuzione di molti fori inclinometrici e con l'interpretazione di numerose misure (eseguite con strumento Sinco) ha indicato che l'affidabilità dei risultati con esse conseguiti dipende/ prevalentemente, da alcuni fattori come: -La perforazione, che deve essere eseguita in modo che il foro abbia la minima deviazione possibile rispetto alla verticale; - la tubazione di rivestimento del foro, che deve essere il più possibile solidale al corpo nel quale i vogliono rilevare le deformazioni nel tempo; - lo strumento di misura, che deve essere perfettamente in ordine; - l'interno del tubo inclinometrico, che deve essere continuo, pulito e pieno di acqua. Per una corretta interpretazione di un fenomeno deformativo occorre rilevare: - il tipo di deformazione; -la velocità della deformazione; - la correlazione fra velocità di deformazione e variazione delle pressioni interstiziali (nel caso di terreni sciolti); - la posizione delle giunzioni fra tubo e tubo, lungo l'asse del foro. Occorre anche verificare se le deformazioni che si rilevano non siano da attribuire ad errori di misura derivanti da cattivo funzionamento dello strumento, o da non corretta esecuzione del foro inclinometrico

    Come difendere il suolo ed il sottosuolo – Contributo allo studio di impatto ambientale del suolo e del sottosuolo

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    Ogni intervento sul suolo e nel sottosuolo provoca una modificazione degli equilibri esistenti nella geostruttura dell’ammasso roccioso. Per lo Studio di Impatto Ambientale per la Difesa del Suolo e del Sottosuolo è necessario caratterizzare, in termini geoingegneristici, questa geostruttura, in modo da valutare, con la geoingegneria, se l’intervento è ammissibile, in quanto non modifica sostanzialmente gli equlibri, o, se, per esserlo, richiede opere di compensazione, oppure se non è ammissibile. Nella nota si individuano i parametri tecnici che caratterizzano la geostruttura, si indicano le indagini gegnostiche per definirli e si suggerische una metodologia per affrontare lo studio

    Alcune considerazioni sulle misure inclinometriche

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    L'esame di circa un migliaio di misure inclinometriche ha permesso di individuare alcuni «fattori di disturbo» che si manifestano con le caratteristiche di veri e propri movimenti del terreno, sovrapponendosi talvolta a questi, esaltandoli o minimizzandoli, e, comunque, rendendo difficile o errata l'interpretazione delle misure. Tali «fattori di disturbo» sembrano da attribuire, per la massima parte dei casi, alle modalità costruttive del foro inclinometrico, per cui, nel presente studio, dopo aver descritto ed analizzato questi «fattori», individuandone le cause di origine, si suggeriscono alcune modalità esecutive da seguire nella realizzazione dei fori, per eliminare o, comunque, minimizzare il falsamento delle misure

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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