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    PER LA DIDATTICA DI UNA SCRITTURA ESPOSITIVA: LA RELAZIONE

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    In questo articolo si descrive – con una specifica attenzione alle ricadute didattiche – la relazione in quanto tipo testuale, discorsivo e linguistico e si forniscono indicazioni operative utili alla stesura di relazioni corrette, adeguate ed efficaci. Il testo delinea così un possibile percorso formativo per migliorare – in un ambito ben determinato dello “scrivibile” – le competenze scrittura degli studenti della scuola secondaria di secondo grado. La prima parte del documento sottolinea le caratteristiche generali della relazione in quanto classe di testi e individua i tratti distintivi di sue forme particolarmente utili e praticabili in ambito scolastico: il verbale, il rapporto e la relazione di ricerca, il saggio breve e la recensione. La seconda parte, invece, si focalizza sul processo cognitivo e operativo che rende possibile la scrittura di relazioni funzionali, individuando un possibile itinerario compositivo distinto in fasi: quella della lettura dei testi fonte e della loro manipolazione; quella della vera e propria stesura progettuale; quella della revisione. Teaching expository writing: a report  Massimo Prada  With a specific focus on educational implications, this article describes the report as a textual, discursive and linguistic type and provides useful guidance useful for writing correct, appropriate and effective reports. In the well-defined area of “writablility”, the text outlines a possible way to improve teaching writing skills to secondary school students. The first part of the paper outlines the general characteristics of the report as a class of text and identifies the distinctive features of its form that are particularly useful and practicable in schools: memorandums, reports and research reports, short essays and reviews. The second part focuses on the cognitive and operational processes that makes it possible to write functional reports, identifying a possible distinct compositional stages: the reading of the source texts and their manipulation; writing the draft; and revision. </p

    Premessa

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    Prada del Conflent. Detall

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    BoExcursió del 25 al 27 de juliol de 1969. Itinerari: Perpinyà - Sant Martí del Canigó - Cornellà de Conflent - Pica del Canigó (2735 m.) - Sant Miquel de Cuixà - Prada - Serrabona - Molló - Cim del Montfalgars (1610 m.) - Coll d'Are

    Tornare a parlare di don Giulio Tarra

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    L’articolo si offre come premessa agli atti dei convegni di studio dedicati nel 2016 e 2017 a Giulio Tarra, il sacerdote milanese che per tanti anni avrebbe retto le sorti di quello che è oggi il Pio Istituto dei sordi. Presenta un quadro delle principali tematiche di ordine metodologico, glottodidattico e linguistico connesse con l’attività dell’educatore e offre lo spoglio linguistico di una tra le sue opere didatticamente più fortunate: le&nbsp;Letture graduate, studiate nella loro evoluzione diacronica, che rivela come il Tarra si sia progressivamente accostato, a partire dagli anni ’70 dell’Ottocento, a un toscanismo dell’uso vivo che si potrebbe dire di impostazione manzoniana. &nbsp; Speaking of Don Giulio Tarra once again The article is an introduction for the proceedings of the study conferences in 2016 and 2017 dedicated to Giulio Tarra, the Milanese priest who for many years headed what is now the Pio Istituto dei sordi. It presents a picture of the main methodological, didactic and linguistic themes connected with the activity of the educator and offers a linguistic overview of one of his most successful didactic works: the Letture graduate, studied in their diachronic evolution, which reveals how the Tarra progressively approached a Tuscanism of living use that could be said to have a Manzonian approach, starting from the 1870s

    I TESTI NEOMEDIALI E LE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE NELLA DIDATTICA DELL’ITALIANO. POTENZIALITÀ E SFIDE

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    L\u27articolo propone alcune riflessioni sull’uso dei testi massmediali e neomediali e, più in generale, delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nella didattica dell’italiano, specie come lingua seconda (L2) e lingua straniera (LS) alla luce delle evoluzioni recenti nella struttura e nella diffusione dei media di massa (giornali e riviste, radio, cinema, produzione televisiva e radiofonica...), dei media sociali (Facebook, X, Instagram, TikTok, Pinterest...) e delle istanze di intelligenza artificiale accessibili al grande pubblico &nbsp;(ChatGPT, Bing). Il contenuto è suddiviso in due parti. La prima contiene considerazioni generali – teoriche e di moteodo – in merito alle &nbsp;attività formative proposte nella seconda; e quest’ultima si sofferma in maniera specifica sulle TIC, sulle possibilità didattiche che offrono, sui testi con cui rendono possibile lavorare, avanzando alcune proposte applicative e offrendo anche qualche indicazione bibliografica per l’approfondimento. &nbsp; Neo-media texts and information and communication technologies in the teaching of italian. Potential and challenges The article offers some reflections on the use of massmediatic and online texts and, more generally, on the use of Information and Communication Technologies (ICT) in teaching Italian, especially as a second language (L2) and as a foreign language (FL) in the light of recent developments in the structure and diffusion of mass media (newspapers and magazines, radio, cinema, television and radio production...), social media (Facebook, X, Instagram, TikTok, Pinterest...) and of artificial intelligence instances accessible to the general public (ChatGPT, Bing). The text is divided in two parts: the first contains theoretical and methodological considerations regarding the training activities proposed in the second; and the latter focuses specifically on ICT, on the teaching possibilities they offer, on the texts with which they make it possible to work, putting forward some application proposals and also offering some bibliographical indications for further study

    Gli spini della grammatica : una iunctura problematica nelle "Regole del Fortunio"

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    Un luogo del I libro della princeps delle Regole del Fortunio, nella sezione dedicata ai pronomi relativi e interrogativi, si offre a una lettura differente da quella corrente. In questo contributo la si descrive e si considerano alcune ragioni che la possono giustificar
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