1,721,338 research outputs found

    The Invisible Border between Ius Commune and Common Law: Traditional Interpretations and New Prospects, in D. Freda, M. Piccinini, H. Pihlajamäki, C.M. Valsecchi (a cura di), Borders of the Early Modern Ius Commune. England, Venice and Scandinavia, Routledge, London & New York 2025.

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    The article challenges the historiographic cliché, tracing back to F.W. Maitland and handed down to us by the European legal tradition, of the existence of a dichotomy between common law and ius commune. Such an interpretation, taking the “Englishry” of English law for granted, contributed to build its history on its exceptionality with respect to Continental law. The article, focusing on points of connection and overlapping between common law and ius commune, highlights the existence of a common European legal tradition since the middle ages

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Progettazione del comportamento a deformazione di rivestimenti soffici per organi robotici mediante strutturazione diversificata degli strati

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    L’applicazione su organi robotici rigidi di rivestimenti in materiale soffice, omogenei e di piccolo spessore, genera un comportamento a deformazione piuttosto lontano da quello riscontrabile in analoghi organi biologici (es. polpastrelli di una mano). In questa memoria si propone di modificare larigidezza complessiva del rivestimento differenziandone la struttura, formata ancora da un unico materiale, ma divisa in uno strato esterno continuo ed uno interno discontinuo, il cui comportamento può essere progettato mediante opportuno disegno delle cavità interne in esso distribuite. Accanto ad una descrizione delle morfologie proposte, vengono presentati obiettivi, metodologia e risultati di una analisi combinata, volta alla validazione del concetto attraverso verifica sperimentale ed analisi agli elementi finiti (FEM). Il materiale iperelastico adottato è compatibile con l’applicazione di tecniche diPrototipazione Rapida. I risultati ottenuti confermano l’efficacia della soluzione nel generare un comportamento molto simile a quello dei modelli biologici di riferimento

    Progettazione del comportamento a deformazione di rivestimenti soffici per organi robotici mediante strutturazione diversificata degli strati

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    L’applicazione su organi robotici rigidi di rivestimenti in materiale soffice, omogenei e di piccolo spessore, genera un comportamento a deformazione piuttosto lontano da quello riscontrabile in analoghi organi biologici (es. polpastrelli di una mano). In questa memoria si propone di modificare larigidezza complessiva del rivestimento differenziandone la struttura, formata ancora da un unico materiale, ma divisa in uno strato esterno continuo ed uno interno discontinuo, il cui comportamento può essere progettato mediante opportuno disegno delle cavità interne in esso distribuite. Accanto ad una descrizione delle morfologie proposte, vengono presentati obiettivi, metodologia e risultati di una analisi combinata, volta alla validazione del concetto attraverso verifica sperimentale ed analisi agli elementi finiti (FEM). Il materiale iperelastico adottato è compatibile con l’applicazione di tecniche diPrototipazione Rapida. I risultati ottenuti confermano l’efficacia della soluzione nel generare un comportamento molto simile a quello dei modelli biologici di riferimento

    Valutazione della cedevolezza selettiva in giunti elastici per applicazioni robotiche

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    Si presenta una metodologia per quantificare le prestazioni di giunti elasticiper applicazioni robotiche. In particolare, si considerano le caratteristiche di “cedevolezza selettiva”, riguardanti la capacità del giunto di fornire bassi valori di rigidezza lungo una direzione desiderata conservando elevata rigidezza in ogni altra direzione. In quest’ambito, si propongono indici di qualità utili a stabilire quale soluzione progettuale soddisfi al meglio i requisiti di una data applicazione. L’approccio è validato comparando quattro morfologie di giunto adatte a grandi spostamenti
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