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    P. DESIDERI, A. DE MAGISTRIS, C. OLMO, M. POGACNIK, S. SORACE (eds.) - La concezione strutturale. Ingegneria e architettura in Italia negli anni cinquanta e sessanta

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    P. DESIDERI, A. DE MAGISTRIS, C. OLMO, M. POGACNIK Y S. SORACE (eds.)Turín: Allemandi & C., 2013, 296 págs.Idioma: italian

    La concezione strutturale. Ingegneria e architettura in Italia negli anni cinquanta e sessanta: P. DESIDERI, A. DE MAGISTRIS, C. OLMO, M. POGACNIK Y S. SORACE (EDS.) Turín: Allemandi & C., 2013, 296 págs. Idioma: italiano

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    La concezione strutturale. Ingegneria e architettura in Italia negli anni cinquanta e sessanta P. DESIDERI, A. DE MAGISTRIS, C. OLMO, M. POGACNIK Y S. SORACE (EDS.) Turín: Allemandi & C., 2013, 296 págs. Idioma: italian

    La sede dell’INAL a Venezia di Giuseppe Samonà, 1947-1961: oltre lo strutturalismo

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    Nel saggio viene ricostruita la storia della sede dell’INAIL realizzata a Venezia da Giuseppe Samonà, in collaborazione con Egle Renata Trincanato. Attraverso inediti documenti di archivio, viene precisata la complessa vicenda dei finanziamenti e delle acquisizioni progressive di proprietà da parte dell’INAIL. Il processo creativo di Samonà e le varie fasi di progetto sono interpretati anche alla luce di quella vicenda, sottolinenando il prevalere di operazioni di aggregazione, integrazione e ampliamento di corpi di fabbrica indipendenti ma rilegati grazie alla soluzione della struttura in calcestruzzo armato, sempre variamente interpretata, nella ricerca di una sua qualificazione capace di integrare l’astratta geometria e i valori internazionali, nei caratteri edilizi del paesaggio della città, e di offrire, più in generale, un esempio delle possibilità di sue variazioni formali

    La scuola di ingegneria di Bologna: una “visione integrata” fra conoscenza storica e cultura politecnica

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    Nell’ambito delle discipline ingegneristiche e tecniche legate ai vari ambiti della "res aedificatoria", il rischio che la “iper-specializzazione” conduca verso una visione ristretta e sterile della pratica operativa rappresenta una delle principali criticità, in particolare in epoca recente: l’orientamento sempre più “settorializzato”, spinto dalle nuove potenzialità fornite dagli strumenti informatici, ha infatti generato la tendenza a formare una figura professionale focalizzata sull’analisi e sullo sviluppo delle formulazioni e delle tecnologie, senza inquadrarle in una prospettiva storica e in una visione più ampia. All’interno dell’Università di Bologna, il percorso formativo degli ingegneri si è invece orientato da sempre in una direzione diversa, nella quale uno degli elementi invarianti è l’apporto significativo di un approccio classico-umanistico anche nelle discipline di carattere tecnico-scientifico: un’attitudine che riflette la lunga e gloriosa tradizione dell’Alma Mater Studiorum fondata nell’XI secolo. La sintesi tra queste due strade epistemologiche è stata il fil rouge nell’evoluzione della formazione all’interno della Scuola di Applicazione per Ingegneri di Bologna, poi Facoltà di Ingegneria, poi Scuola di Architettura e Ingegneria e infine Scuola di Ingegneria. Il risultato è un percorso che ha plasmato la figura di un “tecnico filosofo”, un professionista conscio del proprio ruolo, attento alle esigenze della società come alle problematiche legate alla costruzione, e al tempo stesso profondo conoscitore non solo delle formulazioni teoriche ma anche dell’esperienza storica

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Moretti e Nervi. Alcune considerazioni sul disegno della Stock Exchange Tower a Montreal (1960-1965)

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    Il contributo prende in considerazione l'articolata genesi progettuale e costruttiva del complesso Stock Exchange a Montreal che vede protagonisti l'architetto Luigi Moretti e l'ingegner Pier Luigi Nervi, affiancati da una nutrita equipe canadese di progettisti e tecnici
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