791 research outputs found
Mensa e contribuzione previdenziale
il contributo analizza la controversa natura giuridica della indennità sostitutiva della mensa, con riferimento alla contribuzione previdenzial
The Communication of Mensa ČR Organization
Bachelor thesis entitled The Communication of Mensa ČR organization deals with the presentation and communication activities of non-profit organization Mensa Czech Republic, which brings together exceptionally intelligent individuals. The aim of the thesis is to introduce the organization Mensa ČR, it's mission and activities in the context of the issue of gifted children in the Czech Republic, and to describe and evaluate how effective is the application of communication strategies used by the organization. In the first part, the author provides background information about the issue of gifted children, deals with the definition of gifted children, the legislation of their education, the social problems associated with gifted individuals, and lists important organization for gifted children in the Czech Republic. The author then presents the Mensa ČR organization and its activities in detail, and determines its target groups. The second part is devoted to the analysis and evaluation of all relevant means of communication used by organizations to communicate to internal and external public. Therefore the thesis contains an analysis of on-line communications or content analysis of Mensa magazine for members. The last part consists of primary research conducted on 127 respondents who are currently..
Paussus favieri (Coleoptera, Carabidae, Paussinae): un modello di eccezione per lo sviluppo di tecniche microscopiche innovative
Étude de M. P. Burguburu sur une mensa ponderaria conservée au musée lapidaire de Bordeaux
Blanchet Adrien. Étude de M. P. Burguburu sur une mensa ponderaria conservée au musée lapidaire de Bordeaux. In: Comptes rendus des séances de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 82ᵉ année, N. 1, 1938. p. 10
La mensa ponderaria di Calvatone- Bedriacum
Viene analizzato un manufatto in "marmo rosso di Verona", rinvenuto nello "scavo Sud" di calvatone- bedriacum, identificato come una mensa ponderaria
Tre strutture con la mensa al centro
Nell’indagine sui comportamenti di consumo alimentare di chi vive “ai
margini”, questo capitolo si focalizza sulla descrizione delle tre mense selezionate – Mensa dell’Antoniano, Mensa della Caritas e Servizio di distribuzione di pasti caldi all’interno di un Centro diurno comunale sito in via del Porto – e sulle “regole del gioco” da seguire al loro interno per il reperimento del cibo.
I tre luoghi individuati non sono gli unici nella città di Bologna che assicurano un pasto caldo a coloro che attraversano un momento di difficoltà, ma sono quelli che, concentrando quotidianamente il maggior numero di fruitori, sono stati riconosciuti i più idonei per intercettare i diversi volti della povertà, la coesistenza di plurime situazioni, anche delle forme meno visibili o meno esplicite.
Il capitolo si apre con una breve descrizione delle tre strutture nelle quali si inseriscono le mense selezionate: la loro storia, la “filosofia” a cui si ispirano e la loro articolazione interna. Si prosegue concentrandosi sulle modalità di accesso alle mense e di fruizione dei pasti, e sugli aspetti estetici e funzionali di questi luoghi: come si presentano agli occhi di chi li frequenta, che tipo di arredamento e atmosfera caratterizzano lo spazio dedicato alla consumazione del pasto, che tipo di cibo viene loro offerto e in che modo, chi trovano ad accoglierli e a servirli, quale spazio viene eventualmente
destinato ad attività di tipo ludico e ricreativo. A conclusione, vengono proposte alcune brevi riflessioni sullo “spazio di manovra” possibile all’interno delle strutture da parte dei fruitori, anche nell’ottica dei processi di agency. Come vedremo, infatti, vivere in condizione di povertà non significa essere incapaci di scegliere e agire di conseguenza
Riqualificazione funzionale della mensa Cravino di Pavia: nuovi spazi per gli studenti dell’Università di Pavia
La Mensa Cravino venne realizzata nel 1974 quando l’Università di Pavia, che si stava espandendo nell’area a nord-ovest del centro storico della città, decise di costruire una “mensa ristorante club” per studenti in un’area adiacente agli istituti universitari scientifici ed al Policlinico S. Matteo.
L’edificio, articolato su due livelli (più un piano interrato di deposito, magazzino e celle frigo), prevedeva al piano terra una caffetteria e spazi commerciali, amministrativi e di servizio mentre al piano primo erano collocati la cucina e la sala mensa capace di ospitare contemporaneamente oltre 400 persone.
La struttura portante prevede tre campate di pilastri (interasse di 12,60 m) ripetute ogni 3,20 m e tegoli prefabbricati (che coprono la luce maggiore); le chiusure verticali sono realizzate con pannelli prefabbricati.
Le ampie luci della struttura portante hanno consentito all’edificio di adattarsi bene alle trasformazioni che Università prima ed EDiSU (Ente di Diritto allo Studio Universitario che gestisce la mensa) poi hanno deciso di effettuare nell’arco di questi oltre 40 anni di esercizio per soddisfare il quadro esigenziale che è andato mutando in ragione dei diversi stili di vita e delle diverse trasformazioni che hanno investito l’ambiente universitario sia a carattere nazionale che locale.
Il paper intende illustrare le diverse evoluzioni ed il progetto del 2017, che ha visto una radicale riqualificazione dell’edificio attraverso una operazione progettuale coordinata con un gestore privato esterno che in soli 6 mesi ha adeguato il piano terra a nuova mensa
Mensa secunda, sub tam exapti quàm praeclari connuptorum paris, Dn. Davidis Hartmanni, LL. periti, illustrissimo nostro
Elektronische Reproduktion von: Mensa Secunda, Sub tam exapti qvàm præclari connuptorum paris, Dn. Davidis Hartmanni, LL. periti, Illustrissimo nostro... Secundùm Sponsi , V. Catharinæ Wetzeliæ,... viri, Dn. M. Thomæ Wetzflii, ap Cassellas Ecclesiastæ, ... primum Sponsæ, Honestissimas nuptias, Ipso medio Novembri, ... Cassellis, cum decentissimâ festivitate, Celebratas, ...parentum meritissimo, Apposita / à M. Arnoldo Staubsando, Concelebratore Gratulabundo... - Cassellis : Ex Typothecâ Schadewitzianâ, Anno 1652. - 12 ungezählte Seiten ; 4°. -
Standort: Universität Marburg, Universitätsbibliothek. -
Signatur: VIII B 331 db, 8. -
Werktitel: Mensa secunda, sub tam exapti quàm praeclari connuptorum paris, Dn. Davidis Hartmanni, LL. periti, illustrissimo nostro. -
Anmerkung: Texte teilweise deutsch und griechisch. -
(Hassiaca)
Digitalisiert 202
Premessa - Il Progetto In Veronensium mensa. Food and wine in ancient Verona (FaW)
Il contributo presenta il Progetto In Veronensium mensa. Food and wine in ancient Verona, cui è dedicato l'intero volume, soffermandosi sui temi, i metodi e i problemi aperti che lo hanno caratterizzat
Valutazione bio-agronomica di varietà di olivo da mensa in Sardegna
La valorizzazione della filiera dell’olivo da mensa presuppone,
tra le altre cose, l’impiego di cultivar perfettamente
adattate all’ambiente di coltivazione. Nel panorama nazionale
modelli produttivi fondati su varietà plastiche dalla
grande adattabilità (internazionali e nazionali) si confrontano
con processi di valorizzazione del germoplasma locale.
In questa nota si riassumono i risultati di studi condotti in
due diversi ambienti della Sardegna per confrontare il
materiale genetico locale di maggiore interesse e diffusione
in coltura (Nera di Gonnos e Tonda di Cagliari) con varietà
di rilevanza internazionale (Gordal) e nazionale (Carolea,
Nocellara del Belice, Nocellara Etnea, Sant’Agostino e
Santa Caterina).
La prima esperienza si è svolta in un impianto commerciale
ubicato nel nord Sardegna (Chilivani, Ozieri), di 15 anni
d’età, allevato a vaso libero con una distanza di piantagione
di m 6x3 e irrigato a goccia. Negli ultimi quattro anni si
sono valutate 5 cv registrando alta vigoria vegetativa per
Nera di Gonnos, Gordal e Tonda di Cagliari, mentre accrescimenti
minori per diametro del fusto e altezza della chioma
si sono osservati per le due varietà siciliane Nocellara
del Belice ed Etnea. La Gordal, mediamente produttiva, ha
fornito frutti di grande dimensione, ricchi di zuccheri riduttori
e poveri di lipidi, mentre la più elevata produttività si è
osservata per la Nera di Gonnos e la Nocellara del Belice.
La seconda esperienza, condotta nella Sardegna centrooccidentale
(Oristano) in una parcella di 15 anni allevata in
irriguo a vaso policonico con sesto di m 6x6, ha ribadito la
vigoria e produttività della Nera di Gonnos e l’elevata pezzatura
dei frutti nelle cv locali Confetto e Sivigliana da
mensa, comunque con valori inferiori a quelli di S.
Caterina e S. Agostino. Le cv a frutto grosso ed elevata
resa in polpa hanno mostrato elevata sensibilità alla mosca
delle olive, carattere presente però anche in alcune cv a
frutto piccolo. Il controllo della mosca è stato condotto nel
rispetto del Regolamento regionale per (2014)
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