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Sedimentare la qualità. Riflessioni e proposte per la costa del Delta del Po emiliano-romagnolo
L’acqua è stato uno dei fattori determinanti per lo sviluppo degli insediamenti urbani. Fiumi, delta, estuari, lagune, coste e laghi, con la loro multiforme geomorfologia, hanno permesso la crescita delle città in siti protetti e difendibili, ricchi di acqua da utilizzare allo stesso tempo come fonte di energia, nutrimento, difesa e via di comunicazione. Nel corso del tempo, le relazioni tra città e acqua hanno seguito alcune tendenze ricorrenti, prima fra tutte le condizioni originarie poste dai siti d’acqua alle necessità dell’uomo di costruire città in luoghi sicuri per vivere e commerciare. Per contro, a partire dal XIX secolo si è verificato una sorta di spostamento utilitaristico che ha trasformato l’acqua in un’infrastruttura necessaria per l’avvio dei processi di industrializzazione. Di conseguenza le coste e i fiumi sono diventati indicatori di de- grado e inquinamento urbano, spesso sacrificati alle necessità delle città in espansione. Gli insediamenti umani lungo i siti fluviali e costieri so- no i più variabili per forma e caratteristiche e a ben vedere sono ricchi di tracce, sedimenti, antichi alvei, relitti di dune e foreste che, ancora oggi, permettono di cogliere i secolari processi di modificazione di questi peculiari siti geografici (Farinella 2013). Non è possibile inoltre cogliere la complessità della costa senza interrogarsi sulle trasversalità costituite dai fiumi che, con il loro apporto di sedimenti, hanno consolidato questa fascia litoranea creando le condizioni per lo sviluppo degli insediamenti
Note a margine di un atelier. Le coste italiane. Un territorio da riscrivere
Affrontando le problematiche costiere emerge una ricchezza di significati e una varietà geografico-insediativa che ci consente di misurare la complessità del tema oggetto di questo libro. Si rimane stupiti dalla molteplicità di definizioni che si celano die- tro le problematiche della geomorfologia costiera e fluviale o che si possono associare ai paesaggi di un bacino idrografico o di una costa e agli elementi che lo compongono. Alvei, fiumane, reticoli, pianure alluvionali, conoidi, meandri, foci, estuari, delta, e spiagge emerse e sommerse, ripascimenti, dune, boschi, canneti, lagune, barene ecc.: una lista di definizioni che potrebbe continuare divenendo di per se stessa un testo, come esprime Plinio nella sua Historia naturalis. Certamente il paesaggio costiero, sia naturale che rurale, nasce dall’intreccio dinamico tra queste strutture e le trasformazioni insediative generate dall’uomo e sfociate nelle urbanizzazioni senza regola che connotano i territori costieri contemporanei. Occorre misurarsi con tale polisemia di significati quando si affrontano i problemi ambientali e urbanistici delle coste. I casi presentati vanno in questa direzione; attraverso approcci multiscalari, si interrogano sulle problematicità, sulle sofferenze e sul degrado dei paesaggi litoranei definendo quindi una mappa delle contraddizioni che ancora oggi caratterizzano lo sviluppo territoriale del nostro paese. Vi ritroviamo espresse però anche delle potenzialità che rendono esplicite delle aspettative che solo un intreccio virtuoso di risorse, buon governo, strategie e progettualità può affrontare, cercando di rispondere alle sfide climatiche e ambientali che abbiamo di fronte
I territori costieri nel progetto di transizione
Il capitolo riflette sul ruolo dei territori costieri entro una prospettiva di transizione socio-ecologica. Ne propone una rappresentazione geografica che tiene conto dei divari sociali e territoriali che caratterizzano l'Italia contemporanea e mette a fuoco quattro possibili linee di azione per il progetto urbanistico e territoriale
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Ground Action. Tre interventi su arenili italici
Questo scritto propone una riflessione sulle modalità di indagine e di intervento di manutenzione in luoghi degradati a scala urbana e di prossimità. Gli autori intendono evidenziare come la messa in opera di azioni di manutenzione, intese come «azioni di base», sia in grado di definire prestazioni più efficienti dei luoghi, per garantirne una migliore fruizione in sicurezza. In questo senso la conoscenza di spazi caratterizzati da un deficit di qualità ambientale e urbana porta alla necessità di acquisire una consapevolezza da costruire a partire dall’esperienza diretta dei luoghi con il proprio corpo quale strumento di misura dello spazio e del tempo, in grado di misurare le proprie percezioni e le variazioni degli agenti atmosferici. Lo scritto dà conto di tre interventi operativi svolti in contesti urbani a contatto con ambienti fragili naturali sotto pressione antropica, con l’intento di esplorare modalità di riqualificazione e innescare processi di risemantizzazione di spazi compromessi
La pianificazione costiera tra obiettivi di sviluppo sostenibile e conflitti multilivello
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