1,720,974 research outputs found
Così la genetica è spinta dai conti aziendali
Il miglioramento genetico rappresenta uno degli strumenti a disposizione degli allevatori utili a garantire la sostenibilità economica della propria attività. Migliorare geneticamente una popolazione bovina significa analizzare la situazione di mercato in cui il settore primario si trova ad agire nel presente e prevedere le sue evoluzioni negli anni a venire, in modo da individuare una serie di caratteri (fenotipi) importanti per la redditività aziendale e di conseguenza possibili oggetto di selezione. Questi fenotipi devono rispettare tre parametri: essere importanti, misurabili, ed ereditabili. Il miglioramento genetico è quindi una disciplina dinamica perchè si deve basare su previsioni dei cambiamenti futuri del mercato in cui gli allevatori si troveranno ad operare e deve fornire strumenti utili ad adeguarsi ad essi. Il tutto con notevole anticipo sui tempi, dato che i miglioramenti derivanti dalla selezione genetica sono visibili non nel breve ma nel lungo periodo in funzione dell’intervallo generazionale bovino. Questi miglioramenti sono trasmissibili di generazione in generazione e sono soprattutto cumulativi e permanenti nel tempo per cui impattano significativamente e permanentemente sulla redditività dell’allevamento: per questo, nella scelta dei caratteri da selezionare geneticamente è e sarà sempre più importante guardare non solo alle voci di guadagno derivanti dall’attività zootecnica, ma anche alle voci di spesa, con l’obiettivo di massimizzare i primi e minimizzare i secondi, riassumendo questo principio in un unico indice economico di selezione
Il PFT si aggiorna: obiettivo una Frisona più sostenibile e redditizia
Il miglioramento genetico rappresenta uno degli strumenti a disposizione degli allevatori utili a garantire la sostenibilità economica della propria attività. Migliorare geneticamente una popolazione significa analizzare la situazione sociale e di mercato in cui il settore primario si trova ad agire nel presente e prevedere le sue evoluzioni negli anni a venire, in modo da individuare una serie di caratteri (fenotipi) importanti per i nostri obiettivi di miglioramento e, di conseguenza, possibili oggetto di selezione. Questi fenotipi devono rispettare 3 parametri: essere importanti, misurabili ed ereditabili. Il miglioramento genetico è quindi una disciplina dinamica proprio per la sua natura “di previsione” dei cambiamenti futuri del mercato e della società in cui gli allevatori si troveranno ad operare. I miglioramenti derivanti dalla selezione genetica sono visibili non nel breve ma nel lungo periodo, in funzione dell’intervallo generazionale bovino. Tuttavia, questi miglioramenti sono trasmissibili di generazione in generazione e sono soprattutto cumulativi e permanenti nel tempo. Abbiamo parlato, non a caso, di evoluzione della società: oggi più che mai le nuove normative e le Associazioni dei consumatori chiedono che l’allevamento da latte sia sempre più sostenibile, attento al benessere animale e con minore impatto ambientale. Si tratta quindi di “ricercare” un interesse comune tra produttore e consumatore: selezionare per una Frisona che sia più efficiente (più reddito per l’allevatore), con minore impatto ambientale e minore uso di farmaci
Più profitto e benessere con l'indice economico salute
L’indice Ies stima il bilancio economico di tutta la vita produttiva della bovina e tiene conto dei ricavi attesi (latte, grasso, proteine) e dei costi sostenuti per l’accrescimento, il mantenimento, la produzione e le perdite causate da problematiche sanitarie. Un valido strumento per l’allevatore per individuare i riproduttori che meglio soddisfano le sue esigenze di selezione
Nasce un indice che "calcola" la resistenza alle mastiti
Un nuovo strumento che ha come obiettivo quello di predire i soggetti meno suscettibili alle mastiti cliniche. Questo nuovo indicatore, «salute della mammella», è defi nito da 4 indici che seguono l’andamento della lattazione per singolo capo e che aggregati assieme identificano quali soggetti risultano più resistenti alla mastite
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
- …
