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Nuovi aspetti sullo sviluppo post-natale dell’occhio. Il ruolo della sclera nell’insorgenza e nell’evoluzione della miopia
Lo sviluppo post natale dell’occhio sembra essere controllato soprattutto localmente. Diversi studi hanno suggerito che a determinati livelli del processo la crescita post-natale dell’occhio viene regolata attraverso i recettori muscrinici, ad esempio la somministrazione sottocongiuntivale dell’antagonista selettivo del sottotipo recettoriale muscarinico M1, pirenzipina, previene la miopia indotta sperimentalmente nei primati
Considerazioni su alcuni sistemi recettoriali presenti nel corpo ciliare e nel trabecolato. Loro importanza nell’idrodinamica oculare
Gli autori riportano recenti dati della letteratura su alcuni sistemi recettiriali presenti nel corpo ciliare e nel trabecolato. Identificare i meccanismi che supportano questi recettori sarà lo scopo degli studi dei prossimi ann
Struttura, funzioni dei nervi corneali e prevenzione del dolore corneale
La cornea è un tessuto densamente innervato soprattutto di fibre nervose di tipo sensitivo. L’anatomia e la fisiologia dell’innervazione corneale vengono ampiamente descritte dagli Autori con la funzione di numerosi fattori neurotrofici ancora non del tutto compresi. Le moderne tecniche chirurgiche di tipo refrattivo e diverse patologie corneali determinano un danno strutturale ed una alterazione fisiologica delle fibre nervose corneali: ciò conduce a deficit neurotrofici transitori o cronici. Lo scopo del lavoro è stato quello di descrivere i meccanismi attraverso i quali i nervi corneali e le neurotrofine, da essi elaborate e rilasciate, mantengono al cornea sana e vitale e promuovono la riparazione del danno in seguito a lesioni corneali; di fornire inoltre un cenno conclusivo sul dolore corneale e sul trattamento terapeutico dello stesso
La comunicazione intercellulare. Il ruolo dello ione calcio nella regolazione genica
I meccanismi legati al recettore accoppiato della tirosin-chinasi (RTK) mostrano un ruolo chiave nella crescita e nella differenziazione di molti tessuti oculari è sta diventando sempre più chiaro che anche sistemi collegati al recettore accoppiato alla rivestono un certo numero di funzioni in molti tessuti oculari. E’ interessante notare che entrambi tali recettori rappresentano il target di più del 50% degli agenti terapeutici comunemente impiegati. Le cellule hanno una concentrazione di calcio libero relativamente bassa che può aumentare fino a 10 volte in seguito alla stimolazione di tali recettori. La capacità di tale concentrazione ionica di regolare diversi processi cellulari è oggi al centro di interessanti ricerche. Gli Autori riportano le più avanzate ricerche sull’argomento
Le metalloproteasi di matrice nei processi riparativi corneali
Nell’occhio il processo di riparazione tessutale è coinvolto nella patogenesi o nel fallimento del trattamento di molte patologie oculari. Il lavoro degli Autori si è incentrato sulle strutture della cornea che possono essere affette da un squilibrio tra metalloprotesi (MPP) e suoi inibitori (TIMP) in diverse patologie di tali strutture: cheratocono, pterigio, blefarochalasis. Oggigiorno è impossibile ignorare l’importanza di queste MPP e considerando che c’è soltanto una sottile linea che separa lo stato fisilogico da quello patologico.
Di sicuro l’impiego degli inibitori delle MMP rappresentano un futuro assolutamente promettente che fornirà agli specialisti metodi di cura alterativi, fisiologici, per molte patologie della cornea
Il ruolo delle metalloproteasi di matrice nella patologia del deflusso dell’umore acqueo e nel processo cicatriziale postoperatorio dopo la chirurgia filtrante del glaucoma
Il livello di pressione oculare è il maggiore fattore di rischio al danno del nervo ottico ed un ruolo importante viene svolto dal trabecolato e dalle vie uveo-sclerali. Queste vie, pressione dipendenti e non subiscono un continuo rimodellamene, in cui un notevole ruolo è svolto dalle metalloproteasi di matrice. Gli Autori descrivono le ultime conoscenza sull’argomento.
Peraltro, il succeso dell’intervento chirurgico di trabeculoplastica, dipende dal processo di riparazione. In tale evento un notevole ruolo è svolto dalle metalloproteasi di matrice. Gli Autori descrivono le varie MPP presenti in tale processo con il ruolo svolto nella migrazione e proliferazione dei leucociti, dei fibrobasti e nella sintesi e rimodellamento della matrice extracelluare considerando in tale distretto anche l’angiogenesi
Il ruolo delle metalloproteasi (MMP) nell’eziologia del glaucoma primario da angolo aperto (GAAP) ed in pazienti affetti da sindrome pseudoesfoliatio/glaucoma (PEX/PEXG)
La sindrome pseudoesfoliativa (PEX) è un disordine sistemico delle matrice extracellulare clinicamente significativo che rappresenta non solo la più comune causa identificabile del GAAP, ma anche un fattore di rischio per la malattia cardiovascolare.
Dati evidenti suggeriscono che la PEX è un tipo di fibrosi associata all’eccessiva sintesi e deposizione di materiale fibrillare elastico anormale in molti tessuti intra ed extraoculari.
Le metalloproteasi sono una grande famiglia di endopeptidasi in grado di degradare le molecole della matrice del trabecolato mediante la regolazione dell’attività biologiche-cellulari.
Gli Autori riportano i dati di recenti ricerche che suggeriscono i cambiamenti del bilancio MMP-TIMP e la ridotta attività delle MMP nell’umor acqueo quale evento caratteristico della sindrome PEX/PEXG.
Data l’importanza del coinvolgimento MMP-TIMP, appare ormai significativamente chiaro che questi enzimi ed i loro inibitori possono diventare l’obiettivo di nuovi interventi terapeutici
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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