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Res judicata in international commercial arbitration
The presentation focuses on the application of the principle of res judicata within international commercial arbitration proceedings. Despite its fundamental importance in ensuring procedural efficiency and legal cer-tainty, the principle’s practical implementation in arbitration is fraught with complexities. Both arbitral tri-bunal practice and legal scholarship have struggled to provide coherent and satisfactory solutions to the challenges involved in determining the effects of prior decisions invoked during arbitration. Drawing on a critical analysis of the different approaches adopted by arbitral practice or suggested by legal scholarship (in particular, the conflict-of-laws approach and the so-called “autonomous” approach), this presentation aims to propose a structured approach to resolving the intricate issues surrounding the recognition and deter-mination of the conclusive and preclusive effects of prior national judgments or arbitral awards invoked in the arbitral proceedings
Il giudicato arbitrale quale motivo ostativo alla circolazione delle sentenze nel sistema di Bruxelles I: note a margine della sentenza London Steam-Ship
Con la recente sentenza resa nella causa C-700/20, London Steam-Ship, la Corte di giustizia dell’Unione europea torna a occuparsi del difficile rapporto tra giurisdizione civile e arbitrato nello spazio giudiziario dell’Unione. Il tema, già ampiamente esplorato dalla giurisprudenza della Corte (v. sentenze March Rich, Van Uden, West Tankers e Gazprom) e oggetto di grande attenzione in dottrina (v., ex multis, Salerno, Carducci, Benedettelli e Leandro 2015), trova, come noto, una scarna disciplina nel regolamento (UE) n. 1215/2012 o «Bruxelles I-bis». In particolare, ai sensi dell’art. 1 par. 2 lett. d, l’arbitrato è escluso dall’ambito di applicazione del regolamento; la portata di tale esclusione è meglio specificata al considerando n. 12 del regolamento (introdotto in occasione della rifusione nel regolamento (UE) n. 1215/2012 del previgente regolamento (CE) n. 44/2001 o «Bruxelles I»), considerando che in parte riprende i principi affermati dalla Corte di giustizia nel vigore della precedente disciplina. L’art. 73 par. 2 del reg. Bruxelles I-bis, infine, stabilisce che il regolamento non pregiudica l’applicazione della Convenzione di New York del 1958. A seguito di uno degli ultimi rinvii pregiudiziali provenienti dal Regno Unito, all’origine della sentenza in commento, la Corte è stata chiamata a decidere se e in che misura un lodo arbitrale e una sentenza nazionale che ne recepisce il contenuto possano ostacolare il riconoscimento e l’esecuzione, ai sensi del regolamento (CE) n. 44/2001, di una decisione resa tra le medesime parti in un diverso Stato membro. La soluzione fornita dalla Corte è sicuramente molto originale – se non, come si vedrà, a tratti anche «creativa» – e in poco tempo ha suscitato un vivace dibattito circa le sue possibili implicazioni sul sistema di circolazione delle decisioni nel sistema di diritto uniforme europe
La rilevanza e l’efficacia delle pronunce internazionali negli ordinamenti interni - Sentenze CEDU e tenuta del giudicato civile
La relazione si occupa del possibile impatto delle sentenze della Corte EDU sulla tenuta del giudicato civile e, cioè, delle ipotesi in cui l’attuazione di tali sentenze all’interno del nostro ordinamento implichi la necessità di riaprire i procedimenti giurisdizionali nazionali chiusi in via definitiva
Filiazione omogenitoriale e limiti all’iscrizione e trascrizione dei rapporti derivanti da tecniche di PMA vietate in Italia: niente di nuovo sul fronte di Strasburgo
Applicazioni di metodologie statistiche e tecniche neuronali in merceologia: un confronto
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Iniziativa dei cittadini europei sulla efficace applicazione del concetto di precedente nei Paesi dell'Unione europea
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