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    Integrated geophysical investigation to detect buried structures: examples in the south-eastern part of Rome and its surroundings (Latium, central Italy)

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    Nell’ambito dell’engineering geology, il problema delle cavità antropiche che interessano centri abitati è particolarmente sentito, infatti, stando a modelli geologici recentemente sviluppati, esse possono migrare verso la superfice mettendo così a repentaglio la presenza di edifici, strade e l’incolumità degli stessi abitanti. Inoltre, i metodi d’investigazione diretti (quali sondaggi geognostici e indagini dirette del reticolo caveale) risultano essere piuttosto costosi e necessitano di numerose persone oltre di una certa quantità di tempo per essere realizzate. Al contrario i metodi indiretti (geofisici), oggetto del presente lavoro, consentono di indagare cavità di dimensioni anche ridotte in maniera estensiva oltre che generalmente rapida. Ciò premesso, nell’ambito del presente Dottorato, sono stati usati diversi metodi geofisici di near surface, integrandoli fra loro, allo scopo di caratterizzare le cavità presenti in due diversi test sites in ambito urbano ed extraurbano. La prima area test, indagata con il metodo GPR e il metodo ERT, è quella del Parco della Caffarella, in cui si ha una conoscenza solamente parziale di un esteso reticolo caveale scavato nelle pozzolane rosse dal quale si estraevano, in epoca etrusca e romana, materiali per l’edilizia. L’area indagata ha dimensioni 48 m x 30 m e la zona di sovrapposizione fra il metodo ERT e il GPR risulta essere di 48m x 14 m. Più in dettaglio, sono state eseguiti 14 profili ERT (modello Syscal Junior-Iris Instrument),aventi lunghezza 47 m con i 48 elettrodi posti ogni metro. L’array scelto è stato il doppio-dipolo poiché assicura una buona risoluzione sia in termini di variazioni verticali che orizzontali delle resistività, come ampiamente noto in letteratura. L’area in oggetto è stata indagata con il GPR (Modello SIR-3000, GSSI) usando dapprima un’antenna bistatica, ad offset costante, ad alta frequenza (400 MHz) e successivamente un’antenna monostatica a bassa frequenza (70 MHz). Nel primo caso i profili sono stati acquisiti con un’interdistanza pari a 0.5 m mentre nel secondo con un’interdistanza pari a 1 m. I dati sono stati elaborati con software specifici per estrarre delle sezioni tempo-profondità (time-slice) dell’area indagata con i dati GPR e delle sezione profondità bidimensionali (depth-slice) con i dati ERT. La seconda area è sita nel territorio di Magliano Sabina-Loc. Madonna del Giglio (Rieti), nella quale, da numerose fonti archeologiche è nota la presenza di strutture funerarie a fossa (VII-VI sec. a.C.), parzialmente collassate. L’area di dimensioni 80 m x 30 m è stata indagata, dapprima con il GPR (Modello SIR-3000,GSSI) usando un’antenna bistatica ad offset costante ad alta frequenza (400 MHz) acquisendo i profili ogni 0.5 m e successivamente con il magnetometro differenziale fluxgate (FM256-Geoscan Research), suddividendo l’area in 7 quadrati di 10 m di lato, con i profili paralleli acquisiti ogni metro e le misure lungo il profilo ogni 0.5 m. La zona di sovrapposizione fra i due metodi è stata di 70 m x 10 m. Anche in questo caso dai dati GPR sono state ricavate le time-slices mentre i dati magnetici sono stati elaborati con la crosscorrelazione normalizzata bidimesionale allo scopo di far emergere le anomalie da un contesto geologico altrimenti piuttosto rumoroso. Dopo le suddette operazioni, per entrambi i siti sono stati testati diversi metodi di integrazione sia di tipo qualitativo (Contour map overlay, RGB Colour Composite) che di tipo quantitativo (data sum, data product, binary representation) oltre di tipo statistico (Principal Component Analysis, K-mean Cluster analysis, Bayesian Maximum Entropy). I risultati, incoraggianti, mostrano come alcuni dei metodi summenzionati siano fin da ora spendibili in un contesto applicativo, mentre altri si trovino ad un livello di ricerca

    La partecipazione dello straniero alla vita pubblica dello Stato ospitante

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    Il tema della partecipazione degli stranieri alla vita pubblica dello Stato ospitante è venuto acquisendo sempre più rilievo nei dibattiti politici e nelle opinioni pubbliche dei paesi destinatari di flussi migratori. Esso, inoltre, è oggetto di crescente attenzione anche da parte del diritto internazionale, sebbene non possa venire ricondotto nelle categorie tradizionali che quest’ultimo ha elaborato con riferimento al trattamento dello straniero. In particolare, è evidente che la possibilità che lo straniero prenda parte alla vita pubblica dello Stato che lo ospita non può esser fatta rientrare nell’ambito di quel minimum standard di tutela che il diritto internazionale generale dispone gli venga, in ogni caso, riconosciuto. Il problema di fondo, in questo caso, è costituito dal fatto che tradizionalmente la partecipazione alla vita pubblica da parte degli individui, vuoi tramite l’accesso ad istituti di partecipazione popolare, vuoi mediante l’esercizio di veri e propri diritti di voto, risulta strettamente connessa all’istituto della cittadinanza, ritenuto oggetto del dominio riservato degli Stati. Ciononostante, occorre dare atto dell’esistenza – nelle norme di origine convenzionale e negli orientamenti espressi da alcuni organi internazionali – di taluni segnali di presa in considerazione del rapporto tra lo straniero e la vita politica dello Stati di residenza, specialmente per quanto riguarda la dimensione locale. Questo lavoro si propone di valutare l’effettiva portata di tali indicazioni e di verificare l’atteggiamento assunto rispetto ad esse dagli Stati, con particolare riguardo alla posizione dei Paesi membri dell’UE e, tra questi, a quella dell’Italia

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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