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Il G-8 come sistema di autonomia, lea dership collettiva, governance ed interdipendenza tra Stati, organizzazioni internazionali e raggruppamenti di Stati
Il lavoro costituisce la seconda parte del volume curato da M. Panebianco e A. Di Stasi “L’Euro-G8. Contributo alla teoria dello Stato euro-globale” (Giappichelli Editore, 2006) che è stato pubblicato in occasione del primo Summit G8 a presidenza russa (San Pietroburgo).
La parte in oggetto si occupa del G8 come “sistema di leadership collettiva, governance ed interdipendenza tra Stati, organizzazioni internazionali e raggruppamenti di Stati”.
Nella sua articolazione in tre capitoli il saggio analizza i caratteri essenziali dell’autonomia collettiva di vertice e le peculiarità “istituzionali” di tale raggruppamento internazionale di Stati (primo capitolo), la sua collocazione nel più ampio processo di “polarizzazione” del sistema giuridico mondiale (secondo capitolo) e il cd. “outreach” del G8 (ossia le iniziative out of area) senza tralasciare le conseguenze dell’ampliamento del Gruppo nella composizione allargata a Venti/G20 (capitolo terzo).
In un tentativo di “rilettura” della nozione classica di sovranità statuale la disamina del G8 e del suo ruolo nella comunità internazionale e rispetto alle organizzazioni internazionali lato sensu si interseca con alcune complesse problematiche quali la configurazione soggettivo-oggettiva dell’attività concertativa e l’effettività “istituzionale” e procedurale del Gruppo degli Otto
G20 versus G8? La concertazione al vertice nel quadro di una partnership-membership di gruppo
Il saggio costituisce un capitolo del volume curato da M. Panebianco “Il G8-2009. Sistema multi-regionale di Stati” che è stato pubblicato nel 2009 per i tipi dell’Editoriale Scientifica.
L’indagine si incentra su due quaestiones tecnico-giuridiche (separate ma interrelate): la vetero problematica sulla forma organizzativa adottata dal G8 e l’altrettanto risalente problema della lettimazione del G8 - in ragione della sua peculiare rappresentatività - all’esercizio di un’azione concertata nei molteplici ambiti di competenza che l’ente ha sviluppato fin dalle sue origini. Con specifico riferimento alla seconda quaestio l’indagine si sofferma sul significato tecnico-giuridico dell’allargamento di alcuni segmenti dell’attività concertativa a nuovi Stati, associati ai lavori del G8 mediante un complesso di “outreach initiatives” e attraverso forme variabili di partnership (in special modo nella composizione rappresentata dal Gruppo dei 20/G20)
Il G8 come sistema di autonomia, equilibrio ed interdipendenza tra Stati, organizzazioni e raggruppamenti di Stati,
Localizzazione istochimica di mucosostanze nell'apparato digerente di Oncorhynchus mykiss. Tecniche di allevamento ecocompatibile
METAPOLIS. La stasi della presenza nelle solitudini dello spazio
Il saggio analizza il lavoro fotografico di Michele Di Donato “Metapolis” realizzato nei centri di Tratalias, Murano e Burano. L’analisi mette in evidenza la prospettiva antropologica adottata dall’artista. “Metapolis”, infatti, si presenta come un particolare racconto sulla solitudine dell’uomo contemporaneo attraverso una visione dello spazio urbano metafisico dove la quiete, la solitudine, l’indeterminatezza, l’assenza, sono condizioni che, in particolari momenti, magnetizzano certi luoghi investendoli di un senso altro e incomprensibile, di una figurazione misteriosa e onirica
Le Rappresentanze dei lavoratori in Azienda
Ripercorse le ragioni, le modalità, i criteri, le forme della presenza organizzata dei lavoratori in Azienda, si analizzano le questioni giuridiche relative agli organismi di rappresentanza dei lavoratori (RSA, RSU, RLS, CAE, et alii
Ustrój średniowieczny: od Schmitta do Brunnera
Nel saggio Vallone si pone l'obiettivo di dimostrare, sulla base di un'interpretazione dell'opera di Scmitt e Brunner, l'esistenza di una costituzione medioevale come relazione e connessione di poteri politicamente rilevanti
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