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    Filosofia politica contemporanea

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    Il presente volume intende riprendere la questione metodologica proposta da Bobbio, all’interno di nuovi paradigmi di pensiero che si sono andati sviluppando negli ultimi cinquant’anni, sottolineando reciproci influssi, intersezioni e critiche. Gli approcci qui indicati hanno però in comune un tema, anche se talvolta trattato con argomenti addirittura opposti, riassumibile come tentativo di «proporre soluzioni, o per lo meno di dare indicazioni, per l’attuazione di una buona o migliore società» (Bobbio 2009). Come si potrà vedere nel testo, le teorie liberali e democratiche proposte da Rawls e Habermas indicano, infatti, i limiti del contrattualismo classico, dell’utilitarismo e del repubblicanesimo, così come le diverse posizioni multiculturaliste, le riflessioni su potere e biopolitica, gli studi di genere e le analisi sul pensiero postcoloniale pongono sotto critica consolidate tradizioni del pensiero occidentale. L’analisi del linguaggio politico sottolinea come tali cambiamenti semantici stiano ad indicare contraddizioni e potenzialità di una disciplina aperta a nuovi orizzonti linguistici e culturali. Rispetto alle mappe teorizzate da Bobbio, cambia dunque la magnitudo della filosofia politica ripensata alla luce delle «alterità», dal momento che si estende a territori più vasti, fino a comprendere la cosiddetta società globale, nonostante sia così sfuggevole e difficilmente comprimibile in univoci costrutti. Il volume si articola in dieci capitoli, ciascuno dei quali sviluppa un tema ben preciso (la sequenza in cui si snoda il manuale rispetta un ordine tematico-alfabetico), e rimanda contemporaneamente ad altri temi contenuti nel volume. Ciascun capitolo presenta il medesimo impianto: al sommario e all’introduzione generale al tema specificamente trattato, seguono i diversi paragrafi in cui esso viene articolato, per giungere all’indicazione di questioni ancora aperte e alla formulazione di domande sulle quali è possibile avviare una riflessione critica

    Rapporto di ricerca sulle Donne nelle istituzioni, Fondazione della Camera dei Deputati, Roma.

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    Il Rapporto di ricerca, pubblicato dalla Fondazione della Camera, presenta i dati concernenti la presenza delle donne nelle istituzioni elettive aggiornati al 2011. La scarsa presenza di donne nelle istituzioni evidenzia di una crisi generale della rappresentanza politica, crisi che si esprime generalmente attraverso la richiesta di un maggiore e migliore rispecchiamento, ossia di rappresentanza sociologica o descrittiva. Il corto circuito tra rappresentanza politica e rappresentanza sociologica è solo un aspetto di questa dinamica all’interno della quale non trovano spazio, né espressione, gli interessi generali del paese. La questione della “presenza” delle donne non esaurisce, però, il problema della rappresentanza, né la discussione sulla rappresentanza delle donne può coincidere con quella della mera autorappresentanza. Tale considerazione dovrebbe far riflettere su quanto sia fuorviante trattare il problema della rappresentanza di genere come una questione meramente “quantitativa” o peggio ancora “formale” di semplice “presenza” e “visibilità”. Ciò che è invece importante rilevare è che la richiesta di una maggiore presenza di donne in politica e di un’adeguata rappresentanza è indicativa di una “emergenza” sociale

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Hydroxynimesulide, the main metabolite of nimesulide, prevents hydroperoxide/hemoglobin-induced hemolysis of rat erythrocytes

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    The protective effect of hydroxynimesulide, the main metabolite of the nonsteroidal antiinflammatory drug nimesulide, on red blood cell (RBCs, 0.2%; 3.5x10(7) cells/ml) hemolysis induced by cumene hydroperoxide (CuOOH; 50 mu M) was evaluated by turbidimetric and morphological analyses. Hydroxynimesulide inhibits the CuOOH-induced hemolysis in a dose dependent fashion: the protective effect, calculated after 150 min incubation (100% hemolysis in the controls), starts at 1 mu M (% hemolysis 85.2 +/- 3.4%) and increases at the higher concentrations (63.5 +/- 3.9% at 5 mu M; 43.5 +/- 6.3% at 10 mu M; and, 14.5 +/- 4.3% at 20 mu M). In addition, in the samples protected with 10 mu M and 20 mu M, there is a significant delay (30 and 60 min) in the onset of the hemolytic response. Inhibition of hemolysis is the result of a protection of RBC membrane integrity both on lipid (cis-Parinaric acid fluorescence quenching was delayed by 53 +/- 10 sec vs. the controls at 1 mu M, by 115 +/- 15 sec at 5 mu M, with a lag phase of 240 +/- 18 sec at 10 mu M) and protein constituents, as determined by SDS-PAGE electrophoresis. In hemolysis experiments, the efficacy of hydroxynimesulide is comparable to that of alpha-tocopherol and a cooperative interaction between hydroxynimesulide and alpha-tocopherol (both at 10 mu M) has been observed These results indicate that hydroxynimesulide protects RBC membranes by directly quenching reactive oxygen species generated by hemoglobin/peroxide interaction. Evidence for a direct radical scavenging intervention of the metabolite comes from HPLC studies, which demonstrate a time-dependent consumption of hydroxynimesulide, with the concomitant formation of two main reaction (addition/oxidation) products
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