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Protocollo di indagine sperimentale in contattologia: idoneità dei materiali
Gli AA. descrivono come si debba valutare l'idoneità di un materiale sia sotto il profilo chimico-fisico che microbiologico. E' opportuno prendere in considerazione: a) trasparenza ottica ed altre caratteristiche correlate, b) inerzia biologica, c) bagnabilità e caratteristiche delle superfici, d) inerzia o stabilità chimica ed altre caratteristiche correlate, e) stabilità meccanica e dimensionale, f) permeabilità all'ossigeno, g) conducibilità termica. Nessuno degli aspetti sopra elencati può essere valutato dall'applicatore, anche se esperto; è quindi opportuno un protocollo di indagine per valutare a priori sicurezza di un materiale, così come avviene per i sistemi di pulizia e disinfezione
Das Übersichtsreferat: Kontaktologie und Antiseptika Benzalkoniumchlorid (BAK)
Gli Autori fanno il punto sullo stato delle conoscenze attuali degli ammoni quaternari ed in particolare del cloruro di benzalconio. Questo prodotto è utilizzato per il trattamento locale antinfettivo e nei prodotti di conservazione delle lenti a contatto.
Dopo qualche nozione preliminare sugli ammoni quaternari, gli Autori descrivono le proprietà chimiche, la preparazione ed il dosaggio del cloruro di benzalconio. Successivamente espongono il meccanismo dell'attività antibatterica, le proprietà tensioattive, l'interazione con il materiale delle lenti a contatto e con i flaconi in plastica e lo studio della citotossicità nelle strutture oculari.
Gli Autori concludono che il cloruro di benzalconio è un antisettico particolarmente efficace che può essere utilizzato per la conservazione delle lenti a contatto rigide
Analyse der Oberflächen vo Hydrogel-Kontaktlinsen mit höherem Wassergehalt und physiologische Korrelation zwuschen Wassegehalt und Hornhautstoffwechsel
Gli AA. confrontano i dati fisico-chimici delle lenti a contatto con quelli della cornea e specialmente il consumo di ossigeno in vivo.
Cinque lenti a contatto ad alta idrofilia sono state esaminate sulle due facce mediante il microscopio elettronico a scansione.
Mediante l'analisi termica differenziale gli AA. hanno esaminato la qualità dell'acqua di idratazione di un idrogel.
Questi risultati sono stati confrontati con il Dk e con l'equivalente di ossigeno alla temperatura tra i 25-40 gradi
Untersuchung der Wechselwirkung zwischen Kontaktlinsens und Hornhaut durch Morphometrische computergesteuerte Analyse des Endothels der Horhaut
Scopo della presente ricerca è stato quello di proporre una tecnica per lo studio in vivo della permeabilità corneale all'ossigeno dopo applicazione di lenti a contatto.
A tal fine è stato utilizzato il microscopio endoteliale prima e dopo 90' dall'applicazione delle lenti. Sono stati valutati i seguenti parametri che caratterizzano la forma delle cellule endoteliali: diametro massimo, area, fattore di forma ed è stato introdotto il concetto di "valutazione dinamica relativa".
Per meglio comprendere le modifiche funzionali endoteliali intercorse dopo l'applicazione delle lenti si è proceduto alla interrelazione dei dati: diametro massimo-area, diametro massimo-fattore di forma.
I risultati ottenuti prospettano che la correlazione: fattore di forma-diametro massimo è quella più attendibile nel fornirci dei dati funzionali endoteliali e cioè in sintesi nel valutare in vivo la permeabilità all'ossigeno di una lente a contatto. In tal caso l'eventuale danno corneale potrà essere rilevato e prevenuto prima che sia clinicamente manifesto
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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