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    Determinazione dei composti fenolici in sfarinati e prodotti finiti a base di grano saraceno

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    Attualmente il grano saraceno è considerato uno pseudocereale con notevoli proprietà nutrizionali dovute al suo contenuto in composti bioattivi. È noto per la sua ricchezza in composti vitaminici quali le vitamine B1 e B2, e per il suo apporto bilanciato di amminoacidi tra i quali stacca la lisina. A questi macronutrienti, si aggiungono alcuni microcomponenti con spiccate attività antiossidanti quali i tocoferoli e i composti fenolici. Lo scopo di questo lavoro è, quindi, lo sviluppo di pasta secca a base di grano saraceno. A tale scopo sono stati presi in considerazione due diversi processi di produzione dell’impasto che prevedeva due diverse modalità di gelatinizzazione degli sfarinati (grano saraceno, riso, mais). Si è proceduto all’estrazione della componente fenolica con una soluzione etanolica e conseguente quantificazione, mediante HPLC-DAD-MSD e sono stati identificati ventiquattro composti principali. Il processo di pastificazione abbatte un’interessante quota della componente fenolica. Di fatti l’abbattimento termico dei fenoli dovuto all’essiccazione della pasta è tra il 41 e il 61%. I campioni provenienti dalle due diverse modalità di gelatinizzazione hanno mostrato differenze significative del contenuto fenolico anche dopo la cottura della pasta

    Analisi del proteoma di riserva di farine di frumenti (T.durum e T.aestivum) cresciuti in presenza di biostimolanti e ammendanti

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    The use of growth-promoting microorganisms (PGPMs) is considered an important strategy to increase the sustainability of agriculture, in a perspective of the reduction of chemical fertilizer input. Under controlled conditions, PGPMs can improve the germination efficiency and vigor, while in field conditions PGPMs can improve soil fertility, resistance to plant pathogens and environmental stresses and hence increase crop productivity and nutritional quality. In this research, T. turgidum spp. durum cv Svevo and T. aestivum cv Bramante were grown in Emilia-Romagna in two years (2019 and 2020) with different treatments that included the presence of a commercial biostimulant and a microbial carrier, biochar from plant biomass, also in combination
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