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    Happy Blow Day, una mostra in un gesto

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    La poltrona Blow in PVC, progetto dello Studio DDL di Jonathan de Pas, Donato D’Urbino, Paolo Lomazzi e Carla Scolari, ha compiuto cinquant’anni.La mostra organizzata alla Scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, nell’ambito degli eventi del Fuori Salone 2018, è stata il risultato di un lavoro di ricerca che, oltre allo studio del materiale d’archivio, ha visto collaborare, in stretta sinergia, un collaudato gruppo di ricercatori, grafici, restauratori e non ultima la preziosa partecipazione degli stessi progettisti. un prototipo della Blow è stato oggetto di ulteriore studio e “preso in carico” dal gruppo di ricerca CESMAR 7, un'associazione senza scopo di lucro che ha al suo interno specialisti nello studio e nel restauro dei materiali plastici, che ha effettuato, con ammirevole attenzione tutte le fasi di pulizia e gonfiaggio della poltrona e anche una piccola riparazione, puntualmente rimossa dopo lo sgonfiaggio al termine dell’esposizione e al suo nuovo ricovero in archivio. Un allestimento in divenire, ma soprattutto un progetto che ha visto nel corso della sua realizzazione un notevole arricchimento, dando ancora maggior senso alla mostra, facendo comprendere a noi “curatori” la vera ricchezza dell’archivio e dei materiali che conserva, e cioè quella di poter disporre di un materiale assolutamente prezioso ed unico, in cui è stato possibile mettere in valore e ricostruire il processo creativo e tecnico che ha portato alla sua realizzazione e farlo rivivere al presente all’interno di una nuova narrazione, che ha ancora nella potenzialità della ricerca in più ambiti e differenti approfondimenti il suo elemento centrale

    Casva Satellite/2. Fotografare gli archivi. Lo studio De Pas D’Urbino Lomazzi. Un progetto fotografico di Alberto Lagomaggiore

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    Tra i materiali più preziosi del CASVA conservati all’interno di alcuni spazi celati negli interrati del Castello Sforzesco c’è l’archivio dello studio degli architetti Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi, che, per la qualità e l’innovazione della ricerca nei loro lavori nel 2018 sono stati insigniti del premio Compasso d’Oro alla carriera.La prima donazione dell’archivio DDL risale al 2009, integrata poi da una seconda donazione avvenuta prima della definitiva dismissione dello Studio di Corso XXII Marzo. Il CASVA nel 2016 ha quindi attivato una campagna fotografica per documentare questo luogo, affidando a Alberto Lagomaggiore il compito di realizzare un progetto fotografico che ci accompagni all’interno degli spazi di lavoro dello Studio DDL. Alberto Lagomaggiore ha usato la fotografia - come dice lui stesso - “come una delle più attente forme di trascrizione delle attività dell’uomo e della natura”. Da questo progetto è nata l'idea di condividere il senso di meraviglia e una incontenibile curiosità che si attivano nel poter trovare, attraverso gli scatti fotografici, una puntuale testimonianza del luogo dell’ingegno creativo dei progettisti che vi hanno operato dal 1966 fino al 2017 e che ancora permeava gli ambienti dello studio. Il senso della mostra è sopratutto questo: realizzare una mostra di fotografia per mostrare come anche l’archivio abbia nuove inesplorate potenzialità da esprimere e come da istituto conservativo possa dimostrare a buon diritto di essere un generatore infinito di possibilità

    Gli archivi del progetto al QT8. Casva Satellite/ 1.

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    L'articolo presenta una sintesi della ricerca sull'istituto dell'archivio di architettura nella società contemporanea e in particolare la ricerca applicata al progetto per la realizzazione del CASVA _Archivio del Progetto del Comune di Milano al QT8. Gli archivi, accanto ai musei, formano una delle più importanti modalità che la nostra civiltà ha sviluppato per conservare le tracce dei progetti, delle intenzioni e delle relazioni che sottendono alla realtà dell’oggi. L’archivio conserva i documenti senza volerli forzare in una storiografia data a priori ma, attraverso codici seriali, ne garantisce la reperibilità, l’accessibilità e la fruibilità, quale strumento di conoscenza del nostro passato. Nell’archivio si scrivono storie e tassonomie. Interpellando il materiale d’archivio la mostra è l’occasione per riflettere sul futuro del CASVA al QT8, quartiere sperimentale della città moderna che è oggi diventato una pagina della storia dell’architettura e del presente di Milano, quella stessa pagina di cui trattano gli archivi del progetto. Cercare oggi una risposta per i problemi del QT8 significa misurare la distanza temporale tra le prime proposte ed i nostri tempi. L’archivio offre la possibilità di riempire la storia di questa latenza e fornisce possibili chiavi di accesso agli sviluppi futuri Partendo dalla sua concezione in occasione delll'VIII Triennale di Piero Bottoni e dalla sua realizzazione sulle macerie della seconda guerra mondiale, la nostra proposta ci conduce fino all’oggi, al progetto di insediare la sede del CASVA all'interno dell'ex mercato del QT8 e alla possibile riqualificazione dell'intero ambito urbano. (Il progetto è da riferirsi al tema del DASTU Progetto di Eccellenza sulle Fragilità Territoriali)

    Gamma decay of giant resonances by using Skyrme functionals

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    A microscopic model, entirely based on Skyrme energy density lunctionals, has been developed to study the γ -decay ol giant resonances. In particular, it treats the ground-state decay within the fully self-consistent Random Phase Approximation (RPA) and the decay to low-lying states at the lowest order beyond RPA. This model is applied to 208 Pb and the results are compared with experimental data and with previous theoretical results obtained, in the past decades, using phenomenological models

    Microscopic theory of the γ decay of nuclear giant resonances

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    In the past decades, the γ decay of giant resonances has been studied using phenomenological models. In keeping with possible future studies performed with exotic beams, microscopically based frameworks should be envisaged. In the present paper, we introduce a model which is entirely based on Skyrme effective interactions, and treats the ground-state decay within the fully self-consistent random phase approximation (RPA) and the decay to low-lying states at the lowest order beyond RPA. The model is applied to 208Pb and 90Zr, and the results are compared with the experimental data

    Regularization of zero-range effective interactions in finite nuclei

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    The problem of the divergences which arise in beyond mean-field calculations, when a zero-range effective interaction is employed, has not been much considered so far. Some of us have proposed, quite recently, a scheme to regularize a zero-range Skyrme-type force when it is employed to calculate the total energy, at second-order perturbation theory level, in uniform matter. Although this scheme looked promising, the extension for finite nuclei is not straightforward. We introduce such a procedure in the current paper, by proposing a regularization procedure that is similar, in spirit, to the one employed to extract the so-called Vlow-k from the bare force. Although this has been suggested already by B. G. Carlsson and collaborators, the novelty of our work consists of setting on equal footing uniform matter and finite nuclei; in particular, we show how the interactions that have been regularized in uniform matter behave when they are used in a finite nucleus with the corresponding cutoff. We also address the problem of the validity of the perturbative approach in finite nuclei for the total energy

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    A MICROSCOPIC PARTICLE-VIBRATION COUPLING APPROACH FOR ATOMIC NUCLEI. GIANT RESONANCE PROPERTIES ANDTHE RENORMALIZATION OF THE E FFECTIVE INTERACTION

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    The atomic nucleus can be described, to a first approximation, as composed by independent particles, moving in an average potential created by all of them. Self-consistent mean-field (SCMF) methods are based on this basic idea, and they are known to produce overall successful results for ground state and excited state properties, such as masses, radii, deformations and giant resonance energies. In the first part of this work, we present our theoretical predictions on two different excitations: the pygmy dipole resonance and the isovector quadrupole resonance. The calculations are performed within a fully self-consistent framework, in which the Skyrme zero-range effective interaction is used. However, SCMF approaches present well-known limitations which require the inclusion of further correlations coming e.g. from the interweaving between single-particle and collective degrees of freedom (particle-vibration coupling – PVC). In the second part of this work, we report on the application of a self-consistent model based on the PVC idea in the Skyrme framework to inclusive (namely, the strength function of giant resonances) and exclusive (the gamma-decay width of giant resonances) observables. The main limitation of our beyond mean-field model is the use of an effective interaction fitted at mean-field level to some selected experimental data. Therefore, when these interactions are used in beyond mean-field theories the parameters of the interactions need to be determined at the desired level of approximation. Moreover, due to the zero range character of the employed interaction, divergences arise. In the last and most innovative part of this thesis, we develop a possible way to cure the divergences, paving the way to the possibility of designing an effective interaction fitted at PVC level
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