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    Fibroma ossificante del cavo orale: Diagnosi e trattamento chirurgico

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    Scopo: Un fibroma ossificante (OF) è un tumore benigno che si localizza esclusivamente a livello della gengiva. È tipicamente giovanile anche se può riscontrarsi in ogni fascia d’età ed è più frequente nelle donne. Il principale sintomo clinico è il gonfiore dei tessuti molli e iperplasia delle ossa colpite, che può portare a disturbi estetici e funzionali. La presenza di dolore, parestesia, trisma o reperti occlusali dentali viene osservato a seconda della sede di comparsa. Il fibroma ossificante ha come sottotipo la variante giovanile (IOF), che di solito si verifica all'interno della regione maxillo-facciale di bambini e giovani adulti. È differenziata dalla sua variante adulta in base all'età, alla sede, al comportamento e caratteristiche microscopiche. JOF è diviso in due categorie distinte: il trabecolare e lo psammomatoide TrabecularI0F (ITOF) è identificato dalla presenza di trabecole e osteoide fibrillare e tessuto osso. Il tipo psammomatoide (IPOF) è identificato dalla presenza di piccole concrezioni uniformi che imitano lo psammoma. Lo scopo di questa revisione è identificare I’iter diagnostico appropriato per questa patologia e il suo trattamento chirurgico. Materiali e Metodi: I È stata condotta una revisione della letteratura, utilizzando il database PubMed e le parole chiave "Fibro-osseous lesion" "fibro-osseous lesion surgery" "fibro-osseous lesion diagnosis". Sono state prese in esame le revisioni sistematiche, le revisioni narrative e i case series. Risultati: Per diagnosticare correttamente la patologia è necessario ricorrere alle metodiche di imaging quali ortopantomografia e TC. I fibromi ossificanti precoci sono piccoli e possono essere radiotrasparenti. Come loro ingrandirsi e maturare, appaiono misti radiotrasparenti-radiopachi e successivamente completamente radiopachi. Questi tumori sono caratteristici espandersi lentamente e in modo asintomatico, in modo simmetrico rispetto al centro della lesione, creando una massa sferica o a forma di uovo. Se la lesione appare completamente radiopaca è indice di displasia fibrosa. La maggior parte delle lesioni JOF ha aspetto uniloculare mentre le lesioni ITOF possono avere anche aspetto multiloculare. Nella maggior parte dei casi, il fibroma ossificante causa lo spostamento del canale del nervo alveolare inferiore o dell'antro mascellare. In letteratura esistono varie metodiche chirurgiche per la rimozione della lesione: l’enucleazione (per lesioni piccole e ben definite), il curettage con ostectomia periferica (per lesioni medio-grandi, è il trattamento d'elezione), la resezione con ricostruzione (per lesioni grandi, con potenziale infiltrante localizzate soprattutto nella mandibola posteriore). È necessaria una biopsia della lesione per confermare istologicamente il sospetto diagnostico. Conclusioni: Per la corretta diagnosi della patologia è necessario affidarsi a indagini diagnostiche mirate, come l’ortopantomografia e la TC, successivamente confermare il quesito diagnostico tramite biopsia. Il trattamento della lesione è prevalentemente chirurgico data l’aggressività della malattia. È indicato un monitoraggio costante del paziente per scongiurare eventuali recidive

    Bioingegneria e trattamento delle perimplantiti: applicazione dei biomateriali

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    Scopo: La ricerca condotta in vitro e in vivo sulla medicina rigenerativa e sull’ingegneria tissutale in odontoiatria ha sviluppato un'ampia gamma di biomateriali per ottenere la rigenerazione ossea e dei tessuti molli in presenza di difetti perimplantari. Possono essere suddivisi in innesti ossei, membrane di barriera e materiali con attività biologica ovvero fattori bioattivi (EMD, derivano della matrice dello smalto; PRF, fibrina ricca di piastrine; PRP, plasma ricco di piastrine; BMP, proteine morfogenetiche ossee; GF, fattori di crescita), terapie con cellule staminali e terapia genica attraverso proteine morfogenetiche ossee. Alcuni materiali sono stati ampiamente testati mentre negli ultimi anni sono stati riportati risultati interessanti per altri materiali. Materiali e Metodi: È stata condotta una revisione della letteratura, utilizzando il database PubMed. La ricerca principale ha identificato 130 articoli basati su termini MeSH. A seguito di ciò, 73 articoli sono stati selezionati in base al titolo e agli abstract. 27 articoli full-text sono stati esclusi perché irrilevanti. 46 articoli sono stati infine inclusi e analizzati in questa revisione. Risultati: Una miscela di innesto di osseo autologo e allogenica può essere utilizzata con successo nel trattamento dei difetti ossei circonferenziali e semi circonferenziali in pazienti con perimplantiti; in particolare è stato mostrato un miglioramento significativo di GR, indice di placca (PI), PPD, sanguinamento al-sondaggio (BoP) e CAL a 6 e 12 mesi l’osso autologo può essere utilizzato anche in combinazione con una rete in titanio materiale di innesto allogenico e matrice dermica acellulare, portando a un miglioramento significativo per quanto riguarda la perdita ossea marginale media e il guadagno osseo nei difetti perimplantari. E' stato dimostrato che l'approccio rigenerativo consistente nell'applicazione di minerale osseo bovino deproteinizzato e di una membrana di collagene dopo decontaminazione meccanica e chimica con soluzione di tetraciclina nei difetti perimplantari ha mostrato stabilità a lungo termine della PPD fisiologica senza segni clinici di infiammazione perimplantare e BoP e nessuna perdita ossea radiografica Per quanto riguarda l’applicazione dell'EMD nel trattamento delle perimplantite, lo studio di Isehed et al ha osservato risultati clinici e radiografici positivi nella sopravvivenza dell'impianto a 3 anni (100%) e 5 anni (85%) dopo il trattamento chirurgico. Inoltre, l’idrossiapatite di origine bovina e I'EMD è stata testata anche in pazienti con perimplantiti, ottenendo una risoluzione a lungo termine di BoP e suppurazione e una significativa riduzione della PPD. Ad oggi, non sono stati condotti studi clinici randomizzati e controllati per testare l'effetto delle cellule staminali e della terapia genica nei casi di perimplantiti Conclusioni: Negli ultimi anni sono stati condotti diversi studi clinici randomizzati per varare gli esiti dei materiali rigenerativi nei trattamenti nei difetti perimplantari, ottenendo ottimi risultati, fornendo così un valido supporto alla terapia chirurgica. Il medico deve sempre considerare il controllo del carico occlusale, la prevenzione da contaminazione microbiotica e la deiscenza della ferita per ottenere risultati ottimali e prevedibili utilizzando tali materiali

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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