1,262 research outputs found

    Re-switching and the Austrian business-cycle theory: A rejoinder

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    In these few pages I discuss some points concerning Lewin and Cachanosky’s Review of Austrian Economics, (2019) comment on my note (Fratini Review of Austrian Economics, 2019) about the implication of re-switching for the working of the Austrian business-cycle theory

    Pittura e miniatura ad Orvieto dal XII al XIV secolo, Storia di Orvieto II – Medioevo, a cura di G. M. Della Fina C. Fratini, Orvieto 2007, pp. 457-498.

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    Uno studio d’insieme sulla miniatura e sulla pittura ad Orvieto nel Medioevo non era stato ancora prodotto: nel corso degli ultimi decenni si contano numerosi, validi contributi, volti ad illustrare alcuni momenti della vita artistica della città ma non si disponeva ancora di un quadro complessivo dei fatti che si verificarono sulla “Rupe” fra XII e XIV secolo. Il saggio colma questa lacuna, restituendo la complessità culturale e storica della civiltà figurativa orvietana

    Abilitazione e reclutamento dei professori universitari nei settori economici dal 2012 ad oggi - I parte

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    Enrico Bellino e Saverio M. Fratini presentano e discutono, in un articolo di cui pubblicheremo la seconda parte sul prossimo Menabò, gli esiti delle procedure di abilitazione scientifica nazionale (ASN), nonché le chiamate degli abilitati, relativamente ai sei settori concorsuali che interessano l’area economica. La loro attenzione si concentra sull’ ASN del 2012-13 e sulle chiamate di abilitati che ad essa hanno fatto seguito. Nella seconda parte dell’articolo saranno esaminati i dati relativi al primo quadrimestre della ASN 2016-18 e si proporranno alcuni commenti

    "Oasi verdi dalla scuola al quartiere. Un patto per il cambiamento"

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    Oasi verdi dalla scuola al quartiere Micro-spazi Nature-Based, low cost e co-progettati, per il benessere degli abitanti, a cominciare dai bambini Un progetto Sapienza per il MIBACT Fabiola Fratini, DICEA Sapienza* La New Urban Agenda (Summit di Quito, 2016) individua lo spazio pubblico come un luogo di sperimentazione e di apprendimento, un laboratorio creativo e partecipato per costruire visioni condivise e intraprendere azioni a favore della resilienza e della sostenibilità per una città conviviale e rinaturalizzata (SDG 114). In questo framework, i luoghi del quotidiano e la dimensione del quartiere assumono una rilevanza particolare perché consentono di tradurre gli obiettivi globali in azioni locali capaci di accrescere il benessere dei cittadini, a partire dai bambini, concretamente e in tempi brevi. Da queste premesse prende forma il progetto “Oasi verdi dalle scuole al quartiere”, un processo di co-progettazione e di co-costruzione che nasce come risposta al “Bando Creative Living Lab” del MIBACT una rigenerazione verde, ludica e creativa che nasce dalle scuole e si propaga nel quartiere, nei luoghi del quotidiano. Il quartiere di San Lorenzo (Roma), una “periferia centrale”, viene scelto come area-test per sperimentare la proposta MIBACT in ragione di alcune specificità: densità abitativa, mineralità, degrado edilizio e dello spazio pubblico, presenza di un tessuto associativo vitale. Oggi, nei 50 ettari di San Lorenzo, vivono 8.866 residenti censiti (2019) ai quali si somma una popolazione transitoria di studenti della Sapienza. La densità abitativa è otto volte superiore alla media romana (16.969 ab/kmq contro 2.213 ab/mq) e il verde pubblico si riduce a 2 metri/abitante contro i 9 mq stabiliti dal DM 1444/68. A questo quadro problematico, si aggiungono gli effetti della pandemia e la domanda di spazio pubblico e di aree da destinare al gioco dei bambini. Il progetto Oasi muove dal desiderio di cambiamento voluto da associazioni (la Libera Repubblica di San Lorenzo, il Grande Cocomero, la G.R.U.), scuola e università (l’Istituto Comprensivo Borsi e Saffi, la Facoltà di Psicologia Sapienza), abitanti, artigiani e artisti. E il processo di cambiamento inizia già con la co-ideazione della proposta per il bando. Grazie a una rete collaborativa consolidata nel tempo e una “storia comune” di progetti temporanei co-realizzati (un Orto didattico al Parco dei Galli, il Bosco Temporaneo San Lorenzo, la micro-idroponica di piazzale del Verano, un progetto di rigenerazione per il Borghetto dei Lucani), le Oasi fioriscono a partire da un framework condiviso: rigenerare il quartiere attraverso una pratica di “agopuntura”, che favorisca la rinaturalizzazione e la socialità, risvegliando la creatività degli attori locali. Le Oasi prendono quindi forma nei cortili e in prossimità delle scuole Borsi e Saffi e della Facoltà di Psicologia, si ispirano alle Nature Based Solution – NBS (EU 2015), disegnano una rete “socio-ecologica” di quartiere che declina, a scala micro, il format Green Infrastructure (GI, EU 2013), puntando su servizi ecosistemici sociali e culturali. Dalle scuole all’Università, le Oasi sono connesse attraverso “raggi verdi”, percorsi che si trasformano in spazio pubblico per il gioco con murale orizzontali e arredi mobili da trasferire in strada, durante il fine settimana. Quando via dei Sabelli e via dei Marsi sono vuote. Il modello di riferimento è costituito dal programma Oasis cours d’école adottato dalla città di Parigi che mette in atto la “vegetalizzazione” degli spazi scolastici attraverso soluzioni co-progettate e co-costruite con la comunità (docenti, bambini e genitori), ispirandosi al metodo Montessori. E il seme del progetto germoglia prima ancora dell’esito del bando: un murale orizzontale, realizzato attraverso fondi regionali a sostegno della Street Art con un progetto del Municipio II e della Libera Repubblica di San Lorenzo, conquista la gradinata di piazza dell’Immacolata per trasformare un luogo di spaccio in uno spazio per tutti. Dalla piazza i colori si diffondono in via dei Sabelli e in via dei Marsi dove prendono forma i giochi per i bambini (da 15 marzo 2021). *L’autore è il coordinatore della proposta MIBACT [email protected] Riferimenti bibliografici Arnstein S. R. (1969), “A Ladder of Citizen Participation”, Journal of American Institute of Planners, n°35/4, pp.216-224. Auguyard J.F. (2000), “Les ambiences urbaines entre techniques et esthétiques”, Une decennie de genie urbain, n°26, collection du Certu, Paris, p.75 AAVV. Debrief Stakeholder Workshop “Nature Based Solutions and Re-Naturing the city”, 8 December 2014, Brussels, p.5. APAT (2003), “Gestione delle Aree di collegamento ecologico funzionale. Indirizzi e modalità operative per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione del territorio in funzione della costruzione di reti ecologiche a scala locale”, Manuali e Linee Guida 26/2003. Balaÿ O., Brossier J., Lapray K., Leroy-Thomas M., Marie H. (2020), “Ménager des Oasis Urbaines: des représentations à la fabrication”, in Marry S, (a cura di), Territoires durables, Èditions Parenthèses, Paris, p. 56. Bohigas O. (2014), “Urban form, another principal actor: mending and acupuncture”, in Casanova H., Hernández J., Public space Acupuncture, Actar Publishers, New York. Ethier G. (2017), “L’Urbanisme Tactique comme pratique spatiale de connectivité?”. Inter Art Actuel, Vol.125, https://id.erudit.org/82826ac, p.4-9. European Commission (2013), Green Infrastructure (GI) – Enhancing Europe’s natural capital, COM (2013) 249 final. European Commission (2015), Towards An EU Research and Innovation Policy Agenda for Nature-Based Solutions & Re-Naturing Cities. Final Report of the Horizon 2020 Expert Group on’ Nature-Based Solutions and Re-Naturing Cities’, Brussels, Directorate - General for Research and Innovation. Fratini F. (2018), “Laboratorio San Lorenzo. Prove di Rigenerazione sostenibile nel quartiere di San Lorenzo a Roma”, Urbanistica Informazioni, vol. 282, pp.92-95. Fratini F. (2020) “Oasi Verdi a San Lorenzo (Roma) La rigenerazione a piccoli passi”, CRIOS 19/2020, pp.48-61, Franco Angeli, ISSN 2279-8986. Fratini F. (2020). “Rigenerazione tra sostenibilità, citizen empowerment e agopuntura urbana”, BDC- Bollettino del Centro Calza Bini, numero 1 -2020, pp.91-116, ISSN 1121-2918 Gehl J. (2014), Cities for people, Island Press, Washington DC. Hernandez J. (2014), “Public Space Acupuncture”, in Casanova H., Hernández J. (2014), Public space Acupuncture, Actar Publishers, New York, p.10. Illich I. (1973), Tools of conviviality, Harper & Row, New York. Kipar, A., Sala, G. (2014), Raggi verdi. Green Vision for Milano 2015. Lerner J. (2003), Acupunctura Urbana, Grupo Editorial Record, Rio de Janeiro, pp. 43, 56. Lydon M., Garcia A. (2015), Tactical urbanism. Short term Action for Long Term Change, Island Press, Washington DC. Lynch K. (1960), The image of the city, The MIT Press, Bosto

    Crucial role of Jahn-Teller distortions in stabilizing magnetic ordering in insulating manganite phases

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    The phase diagram of manganites combines magnetic, orbital, lattice and charge ordering. We underline the essential role of strong cooperative Jahn-Teller interactions in selecting the magnetic structure and fine tuning by external parameters. First, the realistic Jahn-Teller distortions is LaMnO(3) controls the orbital order and consistently explain the layered antiferromagnetic ordering. Secondly, the phase diagram of half-doped manganites of the family La(0.5)Ca(0.5)MnO(3) can be reproduced, with the observed ferromagnetic, charge-ordered (CE) antiferromagnetic and paramagnetic insulating phases. RI Grilli, Marco/C-6309-2009; Fratini, Simone/A-4692-200

    On the Choice of Tool Material in Friction Stir Welding of Titanium Alloys

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    Friction Stir Welding (FSW) is a solid state welding process patented in 1991 by TWI; initially adopted to weld aluminum alloys, is now being successfully used also for magnesium alloys, copper and steels. The wide diffusion the process is having is due to the possibility to weld both materials traditionally considered difficult to be welded or "unweldable" by traditional fusion welding processes due to peculiar thermal and chemical material properties, and complex geometries as sandwich structures and straightening panels. Recently, research is focusing on titanium alloys thanks to the high interest that such materials are getting from the industry due to the extremely high strength-weight ratio together with good corrosion resistance properties. At the moment, the main limit to the industrial applicability of FSW to titanium alloys is the tool life, as ultra wear and deformation resistant materials must be used. In this paper a, experimental study of the tool life in FSW of titanium alloys sheets at the varying of the main process parameters is performed. Numerical simulation provided important information for the fixture design and analysis of results. Tungsten and Rhenium alloy W25Re tools are found to be the most reliable among the ones considered

    Symposium on Arrigo Opocher and Ian Steedman (2015), Full Industry Equilibrium. A Theory of the Industrial Long Run, Cambridge: Cambridge University Press.

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    After an editorial that motivates the symposium on the book by Arrigo Opocher and Ian Steedman, there are comments by five scholars (in alphabetical order). These deal with capital theoretic issues (Bellino), the labour demand curve (Bidard), the zero-excess-profit position in alternative theories of value (Fratini), the role of intermediate as opposed to final products in the setting of prices (Harcourt) and the role of time in the analysis (Yoshihara). Then follows a response by Opocher and Steedman

    Is Marx’s absolute rent due to a monopoly price?

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    Absolute rent, in Marx’s view, has an upper limit represented by the difference between the value and the price of production of agricultural commodities. The actual relevance of this limit was questioned by Bortkiewicz and other scholars because of the difficulties concerning the argument which Marx based it on. The lack of this upper limit prompted a number of scholars to claim that there is no difference between absolute rent and a rent paid by a monopoly price. Referring to the classical/Marxian theory of monopoly price, we shall argue that is still possible—notwithstanding the missing upper limit—to distinguish absolute rent from a rent actually due to a monopoly price. In particular, the difference between the two rests on the removability (in the case of absolute rent) or the persistency (in the case of monopoly rent) of the obstacle to the expansion of agricultural production

    ON THE SECOND STAGE OF THE CAMBRIDGE CAPITAL CONTROVERSY

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    The second stage of the Cambridge capital controversy concerns the neo-Walrasian theory of value and distribution. Since production is not understood in this theory as employing factors of production but rather commodities, that is goods and services with date and place of delivery, some scholars maintained that it is not affected by the problems that emerged, during the first stage of the controversy, as regards the conception of capital as a factor of production and the rate of interest as the price for its use. The reply of the ‘neo-Ricardians’ was based on two arguments. The first regarded the relevance of the new notions of equilibrium adopted in the neo-Walrasian approach, with particular reference to temporary and Arrow–Debreu equilibria, and the second the possibility that the phenomena of re-switching and reverse capital deepening, by affecting the working of the saving-investment market, could cause equilibrium multiplicity and instability also in a neo-Walrasian framework
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