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Letter from Ida Otani to Michi Weglyn, April 26, 1997
A letter from Ida Otani to Michi Weglyn about the firing of Japanese American railroad workers during World War II. Otani describes the hardships her family went through after her father was fired by Western Pacific Railroad and the family was forced to vacate their home because it was on railroad property.These materials are from box 73 and 74 of the Frank Chin Papers. The Frank Chin Papers contain personal and professional correspondence between Frank Chin and Michi Weglyn relating to particular projects on which either author was working as well as files related to the Day of Remembrance Tribute to Michi Weglyn
The author, Ida Allen, recounts some of her life in Maine\u27s woods. She was born
The author, Ida Allen, recounts some of her life in Maine\u27s woods. She was born in a Moxie Gorge log camp in the 1910s, and she remembers how the river drivers and lumbermen got logs from Lake Moxie over Moxie Falls ( the Niagara of the north ) through Moosehead Lake to the company mills. Details
Letter from Ida Boitano to Ernest Besig, Director, American Civil Liberties Union of Northern California, 1942
Letter from Ida Boitano to Ernest Besig. Boitano thanks Besig for the money he sent from Korematsu. She writes of her concern for Korematsu, and ask Besig to try to convince him not to contact her directly, out of fear it could be dangerous for her. She writes, "I happen to be Italian, and this is war, so we must both be careful." Stamped "confidential."The ACLU-Northern California case file records contain legal documents and correspondence pertaining to the case argued before the Supreme Court in Korematsu v. United States (1944), challenging the constitutionality of Executive Order 9066
Prevalenza di Listeria monocytogenes e Salmonella spp. in suini destinati alla produzione del prosciutto di parma
Gli accordi internazionali attualmente in vigore sulle misure sanitarie e fitosanitarie identificano l’analisi del rischio come strumento per motivare eventuali restrizioni al commercio di animali e prodotti di origine animale; analisi del rischio che deve essere fondata, per quanto possibile, su dati oggettivi raccolti lungo la filiera di produzione.
In quest’ottica, l’obiettivo del lavoro è stato quello di stabilire la prevalenza di Salmonella spp. e Listeria monocytogenes all’interno di stabilimenti in cui vengono macellati i suini le cui cosce sono destinate alla produzione del prosciutto di Parma.
Tra settembre 2003 e febbraio 2005 sono state campionate 791 carcasse di suino per ricerca e conta di Salmonella spp. e di L. monocytogenes e 511 campioni di materiale fecale per la presenza/assenza degli stessi patogeni. I suini - provenienti da allevamenti ubicati in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto - sono stati macellati in 13 stabilimenti selezionati in base all’intensità di macellazione. I lotti di animali da campionare in ciascun macello sono stati selezionati in modo da garantire la rappresentatività degli allevamenti conferenti.
La ricerca di L. monocytogenes è stata effettata secondo la metodica ISO 11290:1998 parte 1 e 2 mentre per Salmonella spp. sono state utilizzate la ISO 6579:2002 ed il metodo MPN previsto dalla USDA MLG.4.02.
In tutti i macelli sono state evidenziate positività per Salmonella spp. con una stretta correlazione tra feci e carcasse, mentre L. monocytogenes è stata isolata soltanto in 7 stabilimenti su 13. Sulle carcasse sono state riscontrate prevalenze di L. monocytogenes del 2,3%, mentre un solo animale è risultato portatore (0,2%).
Prevalenze superiori sono state determinate per Salmonella spp., riscontrata nel 9,6% degli animali e nel 14,3% delle carcasse.
Gli isolati di L. monocytogenes appartengono ai 3 sierotipi 1/2 a, 1/2 b e 1/2 c. Quindici diversi sierotipi di Salmonella spp. sono stati isolati dalle carcasse e 8 dai campioni di materiale fecale. I sierotipi più ricorrenti sono S. derby, S. tiphymurium, S. london, S. bredney e S. anatum.
Se i portatori fecali non sembrano rappresentare la principale fonte di contaminazione da L. monocytogenes, altrettanto non si può affermare per Salmonella spp.. I risultati ottenuti evidenzio ancora una volta l’importanza dell’applicazione delle GMP, dello stretto controllo di tempi e temperature nelle varie fasi di macellazione e della necessità di applicare maggiori controlli a livello di allevamento
Portrait of Ida Dehmel, founder of GEDOK.
Reproduction of a portrait of Ida Dehmel, painted in 1927, when she founded GEDOK, the organization for women artists in Germany and in Austria.Verso: 'Ida Dehmel als sie 1927 die GEDOK gruendete'.The German poet Ida Dehmel, née Coblenz was born in Bingen am Rhein in 1870. Her first marriage to businessman Leopold Auerbach ended in divorce, and she was then married to the author Richard Dehmel (1863 – 1920). Ida Dehmel was active in various feminist causes, and in 1926 she was instrumental in founding the “League of female artists associations of all genres”, GEDOK (Gemeinschaft Deutscher und Oesterreichischer Künstlerinnenvereine aller Kunstgattungen". Facing deportation in 1942, Ida Dehmel committed suicide
Portrait of Ida Dehmel née Coblenz.
Digital ImageThe German poet Ida Dehmel, née Coblenz was born in Bingen am Rhein in 1870. Her first marriage to businessman Leopold Auerbach ended in divorce, and she was then married to the author Richard Dehmel (1863 – 1920). Ida Dehmel was active in various feminist causes, and in 1926 she was instrumental in founding the “League of female artists associations of all genres”, GEDOK (Gemeinschaft Deutscher und Oesterreichischer Künstlerinnenvereine aller Kunstgattungen". Facing deportation in 1942, Ida Dehmel committed suicide
ANGELA IDA VILLA, Da Monterosso al Mare a Dinard. Anna degli Uberti, la «farfallina color zafferano» (“Colias crocea”) che-sta-per-morire di Montale (e il disegno con l’igneo anello dei «buccellati di Cerasomma») - p. I, “R-EM. Rivista Internazionale di Studi su Eugenio Montale”, n. 1, 2020, pp. 23-84 [= 61 pp.]
ANGELA IDA VILLA, Da Monterosso al Mare a Dinard. Anna degli Uberti, la «farfallina color zafferano» (“Colias crocea”) che-sta-per-morire di Montale (e il disegno con l’igneo anello dei «buccellati di Cerasomma») – Parte prima, “R-EM. Rivista Internazionale di Studi su Eugenio Montale”, n. 1, 2020, pp. 23-84 [= 61 pp.]
INDICE:
PREMESSA. Eugenio Montale investigatore a Dinard: il “giallo della farfallina gialla” che-sta-per-morire, latrice di un «messaggio segreto»
I. Le “farfalline color zafferano” lungo i sentieri assolati di Monterosso al Mare (già percorsi da Eugenio Montale e Anna degli Uberti) e delle Cinque Terre
I.1. La «farfallina color zafferano» di Dinard, ovvero la "Colias crocea" (Fourcroy, 1785), ovvero Le Souci
I.2. Da Monterosso al Mare a Dinard a volo di farfalla
I.3. La «farfallina color zafferano» monterossina come “nascondiglio” di Anna: prime ipotesi di indagine
II. Sant’Anna patrona dei Bretoni e Dinard, il “nascondiglio” (linguistico) in Bretagna di Anna degli Uberti, la «maestra» di enigmistica
II.1. La «Duchesse Anne»/«Duchessa Anna» di Saint-Malo e le ventiquattro ostriche che-stanno-per-morire: un altro “nascondiglio” bretone di Anna degli Uberti di fronte a Dinard (“Storie naturali” [II], 1950)
III. L’Anna degli Uberti di Montale, “la morta giovane”, come farfalla estiva che muore a Monterosso al Mare e in Liguria
III.1. La farfalla dalla breve vita come simbolo di morte precoce e imminente
III. 2. L’Anna-farfalla, “la morta giovane”, nei testi montaliani ambientati nelle estati monterossine, «là nel paese dove il sole cuoce»
III. 3. Anna come farfalla “cavolaia bianca” (Pieris brassicae) a Villa Vecchiona: L’estate (1935) e Dov’era il tennis... (1943)
III. 3. 1. Anna come farfalla «cavolaia folle», che rischia di morire a Villa Vecchiona: L’estate
III. 4. Anna come farfalla “Sfinge testa di morto” (Acherontia àtropos) che muore nel fuoco a Villa Montale: Vecchi versi (1926)
III. 4. 1. “Impazzire di luce”: la farfalla come il girasole (in alcuni esempi montaliani)
III. 4. 1. 1. Le Souci (Colias crocea) e le Souci officinalis (Calendula officinalis): la «farfallina color zafferano» francese, ovvero la calendula (un altro girasole)
III. 4. 2. L’enigmatica Anna, «maestra» di enigmistica, come cripto-farfalla Daphnis nerii (“Sfinge dell’oleandro”) a Monterosso e in Liguria: Annetta (1972) e la farfalla Arletta
IV. L’Arcadia tra «Filli», dagli «occhi alla Greuze», e la «farfallina color zafferano» di Dinard (ovvero l’Anna, «fanciulla morta / Aretusa» che era stata ad Annecy e monterossina farfalla «cavolaia folle»)
V. “La morta giovane”, in Francia, trent’anni dopo. L’Anna che andò ad Annecy (maggio 1922) e la farfalla «mattutina visitatrice» di Dinard, latrice di un «messaggio segreto» (maggio 1952)
Riassunto
La Farfalla di Dinard (1952) è analizzata nella prospettiva di un racconto giallo, incentrato
sulla «farfallina color zafferano» (che viene qui identificata nella Colias crocea,
Fourcroy, 1785, detta in Francia “Le Souci”) prossima a morire in Bretagna e latrice
di un «messaggio segreto» per Montale da parte di un «tu». Avendo l’autrice avvistato
(estate 2016) numerose “farfalline color zafferano” sui sentieri delle Cinque Terre, nonché
su quello di Monterosso costeggiante le ville Delle Due Palme e Vecchiona, dimostra
che il «tu» incarnato dalla farfalla di Dinard è Anna degli Uberti – altrove da Montale
enigmaticamente detta “morta a vent’anni”, nonché «maestra» di enigmistica –, già
simboleggiata da una farfalla in altri testi monterossini (Vecchi versi, L’estate, Dov’era
il tennis..., Annetta) e altresì “nascosta” nelle Storie naturali [II] (1950; Fuori di casa)
a Saint-Malo, di fronte a Dinard, nella Bretagna avente come protettrice Sant’Anna.
Parole chiave
Eugenio Montale; Farfalla di Dinard (prosa narrativa); Anna degli Uberti; Colias crocea
(Fourcroy, 1785)-“Le Souci”; Storie naturali [II] (Fuori di casa).ANGELA IDA VILLA, Da Monterosso al Mare a Dinard. Anna degli Uberti, la «farfallina color zafferano» (“Colias crocea”) che-sta-per-morire di Montale (e il disegno con l’igneo anello dei «buccellati di Cerasomma») – Parte prima, “R-EM. Rivista Internazionale di Studi su Eugenio Montale”, n. 1, 2020, pp. 23-84 [= 61 pp.]
Abstract
La Farfalla di Dinard (1952) is analyzed here from the perspective of a mystery story,
centered on the “saffron-colored butterfly” (identified with Colias crocea, Fourcroy,
1785, also known in France as “Le Souci”) , that is close to dying out in Brittany, bringing
a “secret message” from a “you” to Montale. The author of this essay saw numerous
“saffron-colored butterflies” on Cinque Terre footpaths (summer 2016), as well as on
those of Monterosso, coasting the villas Delle Due Palme and Vecchiona. This shows
that the “you” embodied by the Dinard butterfly is Anna degli Uberti – elsewhere called
enigmatically by Montale “dead at the age of twenty”, as well as “master of enigmas”.
She was already symbolized by a butterfly in other texts revolving around Monterosso
(Vecchi versi, L’estate, Dov’era il tennis..., Annetta) and “hidden” in Storie Naturali [II]
(1950; Fuori di casa) in Saint-Malo, opposite Dinard, in Brittany, under the protection
of Saint Anne.
Keywords
Eugenio Montale; Farfalla di Dinard (novel); Anna degli Uberti; Colias crocea
(Fourcroy, 1785)-“Le Souci”; Storie naturali [II] (Fuori di casa)
Emergence of quinolone-resistant Shigella flexneri in Italy (March 2017)
In March 2017, a 45-year-old Italian man who has sex with men was admitted to the Infectious Diseases Department of Trieste Hospital (northeast Italy), because of fever, abdominal pain and dysentery. The patient had neither foreign travel history nor sexual contact with non-Italian partners. Stool cultures grew multidrug-resistant Shigella flexneri (resistant to ampicillin, chloramphenicol, streptomycin, tetracycline, trimethoprim, amoxicillin/clavulanic acid and ciprofloxacin) and whole genome sequencing detailed the resistance features. The phylogenetic analysis showed that the strain was unrelated to any previously reported strain. The patient was treated successfully with ceftriaxone. We hereby report the first case of locally-acquired, multidrug-resistant S. flexneri infection in Italy and also the emergence of a new clone
Colophons as a Tool for Mapping the Literary History of Bali : Ida Pedanda Made Sidemen - Poet, Author and Scribe
Rubinstein Raechelle. Colophons as a Tool for Mapping the Literary History of Bali : Ida Pedanda Made Sidemen - Poet, Author and Scribe. In: Archipel, volume 52, 1996. pp. 173-191
Una storia a più dimensioni: le donne nell’Italia contemporanea
The author discusses an academic book about women's history in Contemporary Ital
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