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Dialettica, dialogica, riconoscimento. Studi in onore di Lucio Cortella
Il libro offre una raccolta di studi in onore di Lucio Cortella
La via normativa al socialismo. Considerazioni sul libro di Axel Honneth “L’idea di socialismo”
In Aprile “Il Rasoio di Occam” ha pubblicato in anteprima la traduzione della prefazione e dell'introduzione al nuovo libro di Axel Honneth, L'idea di socialismo. Ora, in questo articolo, Lucio Cortella riattraversa la sostanza argomentativa del libro, mettendone in luce i lati problematici
Teoria critica e metafisica
Non la fine della metafisica ma la sua trasformazione critica. Questo sembra essere l’esito del confronto della Scuola di Francoforte con la grande tradizione filosofica del passato. Il volume passa in rassegna le espressioni più significative che la “teoria critica” ha saputo produrre intorno al tema della metafisica a partire dai primi saggi degli anni trenta scritti da Horkheimer e Marcuse, passando attraverso la grande sfida adorniana di una salvazione della metafisica “nell’attimo della sua caduta”, fino alla più recente proposta habermasiana di un pensiero “post-metafisico”. Precede l’indagine un necessario confronto con la Fenomenologia dello spirito di Hegel, un pensatore che della Scuola di Francoforte e del suo controverso rapporto con la metafisica è il lontano ispiratore
Alterità, dialettica e teoria critica. In ricordo di Alessandro Bellan
Il volume intende rendere omaggio alla memoria di Alessandro Bellan, docente di Storia della filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, morto all’età di 48 anni nel 2014, dedicandogli una serie di saggi intorno ai temi che sono stati oggetto dei suoi studi e delle sue pubblicazioni. La teoria critica della società è stata il tema principale delle sue ricerche; la logica dialettica hegeliana ha costituito la prospettiva filosofica fondamentale con la quale ha interrogato la cultura e la società contemporanee; l’alterità, la passione per il diverso, il pensiero utopico di un “altrove” pacificato che conciliasse gli esseri umani e l’insieme dei viventi, hanno rappresentato il principio etico su cui ha fondato la sua intera condotta di vita. Nella seconda parte del volume, viene pubblicata la corrispondenza intercorsa fra il curatore e Alessandro Bellan dal 1998 al 2014
traduzione dal tedesco di: J. Habermas, Il tempo ha un doppio fondo. Il filosofo Theodor W. Adorno negli anni cinquanta
in: Adorno e Heidegger. Soggettività, arte, esistenza, a cura di Lucio Cortella, Mario Ruggenini e Alessandro Bellan, Donzelli, Roma, 200
Il fondamento della normatività. Fra trascendentalità e naturalismo. Risposta ai miei critici
The paper attempts to respond to the objections that have been formulated in reference to the
book The Ethos of Recognition (Laterza, Roma-Bari 2023). The answers are divided into 16
thematic points. The author defends his idea of recognition not as an intersubjective but as an
objective relationship, in which an ethos acts, the ethos of recognition. This can be reconstructed
and founded through a transcendental refutation on the model of the famous Aristotelian
elenchos of Metaphysics fourth book. This ethos has a natural genesis and has its roots in the
natural history of humankind. However, it manifests itself with the characteristics of
transcendental structures, that is, as unavoidable and unassailable. The foundation of our
normativity and freedom consists in it. Between this ethos and its historical realizations, that is,
the concretely existing forms of ethical life, there exists a transcendental difference that prevents
them from being identified. A renewed critical theory of society is rooted in this difference
ETHOS, STRANIAMENTO, BRIVIDO. QUALCHE CONVERGENZA DAL RECENTE DIBATTITO STORICO-ARTISTICO SUL PROBLEMA DEL RICONOSCERSI
In omaggio ai 70 anni di Lucio Cortella, i suoi amici, colleghi, e allievi più stretti offrono un piccolo saggio della fecondità del suo pensiero: una riflessione ricca, ambiziosa e rigorosa, che ha portato Cortella a sviluppare un'affascinante interpretazione di Hegel, rielaborare la teorica critica francofortese e formulare un'originale filosofia del riconoscimento
Adorno e Heidegger. Soggettività, arte, esistenza
Theodor W. Adorno e Martin Heidegger, passati alla storia come i due grandi nemici della filosofia tedesca del XX secolo. La vicenda è delle più affascinanti: lo scontro tra due esperienze di pensiero che su fronti decisamente contrapposti, almeno in apparenza, hanno segnato le sorti della filosofia contemporanea. Adorno, il pensatore che per tutta la vita ha cercato di rintracciare le cause del totalitarismo impostosi nella contemporaneità, il filosofo per il quale persino scrivere poesia è barbaro dopo Auschwitz; Heidegger, il grande protagonista della ripresa della questione dell'essere, che si è macchiato di una compromissione con il regime nazista, e ciò nonostante più di ogni altro ha influenzato le generazioni a venire. Ma come sempre accade nel caso di rivalità mai sopite, questa storia è anche quella degli equivoci e delle resistenze che forse troppo hanno allontanato le posizioni dei due filosofi, impedendo per anni un'analisi più approfondita.
Questo volume porta finalmente a realizzazione un incontro teorico da tanto tempo atteso. Mai fino ad ora, infatti, quel confronto era stato fatto oggetto delle interpretazioni differenti di autorevoli studiosi, che andando oltre gli slogan e le appartenenze ideologiche hanno messo a fuoco i problemi teorici sui quali si concentra un incontro tuttavia mancato: l'ontologia, la dialettica, il linguaggio, la soggettività, la teoria della modernità, la società, la tecnica, l'etica e l'estetica. Il risultato apre una prospettiva interpretativa che, al di là della diversità dei linguaggi tra i due pensatori, basata sulla comune critica al primato del concetto e alla razionalità che ha caratterizzato lo sviluppo della civiltà occcidentale.
Introduzione di Alessandro Bellan e Lucio Cortella.
Con un saggio di Jürgen Habermas
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