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Un prete di montagna. Gli anni bellunesi di Albino Luciani (1912-1958)
Le umili origini di Albino luciani sono tra glia spetti meno indagati, a livello storiografico, della vita del futuro pontefice Giovanni Paolo I. Il libro, dopo aver approfondito l'infanzia a Canale d'Agordo e gli anni della formazione nei seminari di Feltre e Belluno, grazie al prezioso supporto di documenti d'archivio e di fonti inedite, si concentra sull'analisi del primo ministero come cappellano ad Agordo e del periodo trascorso a servizio del seminario e della curia di Belluno. L'itinerario di ricerca mostra poi come l'opera di Luciani sia stata significativa per la formazione della futura classe dirigente che guidò il Bellunese nei difficili anni del secondo dopoguerra
ALBINO LUCIANI PATRIARCA DI VENEZIA (1970-1978)
L’obiettivo della tesi è di indagare gli anni trascorsi a Venezia da Albino Luciani, anni non esaurientemente approfonditi dalla storiografia e sui quali la memoria storica è ancora divisa. L’evidenza principale che ne scaturisce è la difficoltà non solo di Luciani, ma di tutte le personalità che avevano ruoli di guida e di responsabilità all’interno della Chiesa, nel misurarsi con l’attuazione del Concilio Vaticano II.
L’ipotesi interpretativa proposta è che il filo conduttore di tutta l’opera pastorale del presule bellunese sia stato uno sforzo di fedeltà alla tradizione romana e all’autorità papale seppur attraverso l’ammodernamento dei metodi pastorali utilizzati. Il patriarca di Venezia è risultato particolarmente rappresentativo di tutto un episcopato nazionale montiniano che ha attuato in Italia le ricezione conciliare secondo l’ermeneutica di Paolo VI.
L’indagine, avendo cura di confrontare sempre il piano dell’omiletica e il piano delle reali scelte pastorali attuate, analizza a tutto campo l’operato di Luciani, dalle attività diocesane al suo apporto alla vita ecclesiale a livello regionale, nazionale e internazionale; ha inoltre il pregio di aver utilizzato come fonte importante materiale inedito reperito nei nove archivi storici utilizzati e in vari archivi personali. Infine, è corredato di un’ampia e interessante appendice che racchiude le testimonianze orali di venti testimoni scelti.The aim of the thesis is to investigate the years passed in Venice by Albino Luciani, years not exhaustively studied by historiography and on which historical memory is still divided. The main evidence is the difficulty not only of Luciani, but also of all personalities who had leadership roles and responsibilities within the Church, in measuring itself with the realization of the Second Vatican Council.
The interpretative hypothesis is that the main theme of all the pastoral work of the patriarch of Venice was an effort of fidelity to the Roman tradition and papal authority even through the modernization of the pastoral methods. The patriarch of Venice was particularly representative of a whole national Montinian episcopate which carried out in Italy the Council reception according to the hermeneutic proposed by Paul VI.
The survey, comparing the plan of homiletics and the plan of the real pastoral options implemented, examines entirely Luciani’s work, from the diocesan activities to his contribution to regional, national and international Catholic Church. The thesis uses as sources important unpublished material retrieved in nine historical archives and in various personal archives. Finally, the thesis is accompanied with a wide and interesting appendix that contains the interviews with twenty chosen witnesses
Fascicolo dedicato Festival delle donne e dei saperi di genere. Nel segno delle migrazioni
L’Indice dei libri del mese dedica un supplemento speciale, che accompagna il numero di aprile 2018, della rivista alla VII edizione del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, curato da Francesca R. Recchia Luciani, ideatrice e direttrice del Festival
Il primo ministero
I primi due anni di servizio sacerdotale, dal 1935 al 1937, come cappellano di Canale d’Agordo e di Agordo: il presente contributo vuole indagare quelli che il patriarca Albino Luciani descrisse, poco prima di salire al soglio pontificio, come i più begli anni del suo ministero.
Dall’amministrazione dei sacramenti all’insegnamento della religione nell’Istituto Tecnico minerario; dall’incontro con le difficoltà dei minatori agordini all’adesione decisa all’Unione apostolica del clero; dalla frequentazione assidua con i due fratelli Luigi e Felice Cappello, riabilitati agli occhi del clero e della popolazione bellunese dopo anni di “esilio” dalla diocesi a causa di pesanti accuse di modernismo, alle miracolose visioni di Voltago in questi anni di primo ministero è possibile ravvisare due aspetti della formazione di Luciani fondamentali per capire molte scelte successive: la spiritualità di allontanamento dal mondo e l’obbedienza piena e immediata alla volontà dei superiori intesa come espressione della volontà di Dio
Luciani e la povertà
I numerosi interventi pubblicati nel volume cercano di approfondire, secondo una prospettiva storiografica, momenti, aspetti, problemi del percorso biografico di Albino Luciani e in particolare del suo ministero ecclesiastico, conclusosi con il breve pontificato tra la seconda parte dell'estate e l'inizio dell'autunno del 1978. Alle spalle di ciascun contributo si intravede un tentativo di interpretazione di Luciani
Etica dei doveri e doveri dell’etica, Introduzione a P. Winch, trad. it. e cura di Francesca R. Recchia Luciani, Palomar, Bari 1995;
Albino Luciani: dalla memoria alla storia
Introduzione agli altti del convegno su Albino Luciani / Giovanni Paolo
Obsolescenza dell’umano. Günther Anders e il contemporaneo
Il pensiero e la produzione teoretica di uno dei più grandi filosofi del Novecento, Günther Anders, la cui riflessione si rivela sempre più decisiva per la comprensione della complessa fenomenologia del contemporaneo, sono il cuore dei saggi contenuti in questo libro. Essi indagano le originali idee di Anders spaziando dalle questioni politiche agli interrogativi etici che animarono il suo attivismo critico, attraversando il suo originale approccio estetico e il suo apporto nell’ambito della critica letteraria. Un pensiero originale che viene così fruttuosamente messo a confronto con quello di molti tra i più importanti intellettuali coevi, come Arendt, Adorno, Benjamin, Heidegger, Freud, Lacan, Levi, Montale, Morselli, Pasolini, Eco e altri, con l’auspicio di segnare un rilevante progresso conoscitivo e critico nel contesto della letteratura e degli studi andersiani in Italia.
Il volume raccoglie contributi di Micaela LATINI, Natascia MATTUCCI, Maria Pia PATERNÓ, Francesca R. RECCHIA LUCIANI, Andrea RONDINI, Antonio TRICOMI
Albino Luciani Patriarch of Venice (1970-1978)
L’obiettivo della tesi è di indagare gli anni trascorsi a Venezia da Albino Luciani, anni non esaurientemente approfonditi dalla storiografia e sui quali la memoria storica è ancora divisa. L’evidenza principale che ne scaturisce è la difficoltà non solo di Luciani, ma di tutte le personalità che avevano ruoli di guida e di responsabilità all’interno della Chiesa, nel misurarsi con l’attuazione del Concilio Vaticano II.
L’ipotesi interpretativa proposta è che il filo conduttore di tutta l’opera pastorale del presule bellunese sia stato uno sforzo di fedeltà alla tradizione romana e all’autorità papale seppur attraverso l’ammodernamento dei metodi pastorali utilizzati. Il patriarca di Venezia è risultato particolarmente rappresentativo di tutto un episcopato nazionale montiniano che ha attuato in Italia le ricezione conciliare secondo l’ermeneutica di Paolo VI.
L’indagine, avendo cura di confrontare sempre il piano dell’omiletica e il piano delle reali scelte pastorali attuate, analizza a tutto campo l’operato di Luciani, dalle attività diocesane al suo apporto alla vita ecclesiale a livello regionale, nazionale e internazionale; ha inoltre il pregio di aver utilizzato come fonte importante materiale inedito reperito nei nove archivi storici utilizzati e in vari archivi personali. Infine, è corredato di un’ampia e interessante appendice che racchiude le testimonianze orali di venti testimoni scelti.The aim of the thesis is to investigate the years passed in Venice by Albino Luciani, years not exhaustively studied by historiography and on which historical memory is still divided. The main evidence is the difficulty not only of Luciani, but also of all personalities who had leadership roles and responsibilities within the Church, in measuring itself with the realization of the Second Vatican Council.
The interpretative hypothesis is that the main theme of all the pastoral work of the patriarch of Venice was an effort of fidelity to the Roman tradition and papal authority even through the modernization of the pastoral methods. The patriarch of Venice was particularly representative of a whole national Montinian episcopate which carried out in Italy the Council reception according to the hermeneutic proposed by Paul VI.
The survey, comparing the plan of homiletics and the plan of the real pastoral options implemented, examines entirely Luciani’s work, from the diocesan activities to his contribution to regional, national and international Catholic Church. The thesis uses as sources important unpublished material retrieved in nine historical archives and in various personal archives. Finally, the thesis is accompanied with a wide and interesting appendix that contains the interviews with twenty chosen witnesses
Fascicolo speciale dedicato al Festival delle donne e dei saperi di genere 2019. Nel segno delle intersezioni.
L’Indice dei libri del mese dedica un supplemento speciale, che accompagna il numero di aprile 2019, della rivista alla VIII edizione del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, curato da Francesca R. Recchia Luciani, ideatrice e direttrice del Festival
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