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Superare Caporetto. L’esercito e gli italiani nella svolta del 1917
La sconfitta di Caporetto fu un momento di cesura importante, per molti versi di svolta, nella storia della Grande guerra condotta dall’Italia. Quanto accadde nei giorni e nelle settimane successive alla notte tra il 23 e il 24 ottobre 1917 ebbe effetti dirompenti non solo sul piano strettamente militare e strategico, ma anche sul versante del fronte interno, della sua mobilitazione, della storia politica del primo conflitto mondiale: l’occupazione dei territori invasi determinò l’odissea di migliaia di civili profughi costretti ad abbandonare le proprie case; il controllo statale sull’economia e sulla società conobbe un’ulteriore estensione; il problema del consenso all’interno della popolazione e tra le fila dell’esercito venne posto al centro della riflessione dei rinnovati vertici dell’esecutivo nazionale e dello stato maggiore dell’esercito; sul piano dell’esercito la sua riorganizzazione venne realizzata tentando di superare il precedente modello coercitivo, e si passò da una strategia bellica offensiva ad una di- fensiva. Muovendo dalla situazione dell’esercito italiano alla vigilia della sconfitta e delle cause che la determinarono, il libro intende offrire uno sguardo ampio e inedito sugli effetti che quella sconfitta ebbe non solo sull’esercito e sul corso della guerra nazionale, ma anche sulla comunità nazionale dei civili e sulla macchina bellica
Recensione di Luca Gorgolini (a cura di), "Memorie ritrovate. La vita nei lager nazisti attraverso i ricordi degli internati militari italiani", Ancona, Il Lavoro editoriale, 2011
A partire dalla Prima guerra mondiale la «grande Storia» piombò nella vita individuale in misura precedentemente sconosciuta e lasciando tracce indelebili. Il riferimento, qui, non è solo all’esperienza vissuta al fronte da parte di milioni di giovani europei, ma anche alla sorte dei rifugiati politici e degli internati. È con questa consapevolezza storiografica che Luca Gorgolini, esperto studioso della Grande guerra, arriva a misurarsi con il tema degli internati militari italiani durante la Seconda guerra mondiale, raccogliendo nel libro che qui si segnala una ventina di interviste a ex prigionieri militari di origine marchigiana
Gli archivi di persona nell'era digitale. Il caso dell'archivio di Massimo Vannucci
Il volume descrive il primo caso italiano di intervento d’inventariazione e riordinamento su un archivio «ibrido», con documenti sia cartacei che digitali: quello di Massimo Vannucci (1957-2012), politico e imprenditore, deputato Ds dal 2006 al 2008 e successivamente riconfermato nelle liste del Pd. La documentazione risale prevalentemente al periodo compreso fra il 2005 e il 2012, quindi all’epoca dell’attività politica di Vannucci ed è proprio la natura ibrida dei materiali a determinare l’originalità dell’intervento. E-mail archiviate sia nel client di posta che sulla webmail e altri documenti rinvenuti nel computer si aggiungono alla documentazione cartacea, costituendo a tutti gli effetti un archivio digitale di persona. Oltre a illustrare l’intervento svolto, il libro si pone l’obiettivo di aprire una riflessione sulle questioni connesse al riordino e alla conservazione degli archivi digitali di persona: tematiche di importanza fondamentale se si pensa che gli archivi, non soltanto di persona, diventeranno totalmente digitali nel giro di poco tempo, dato che i trend evolutivi degli ultimi anni hanno registrato una fortissima accelerazione in tale direzione. È urgente, quindi, aprirsi al confronto su queste tematiche e individuare soluzioni che permettano di conservare per il futuro gli archivi digitali che si stanno oggi formando
Grande Guerra. Microstorie di guerra nelle lettere dal fronte dei soldati emiliano-romagnoli
Il volume è dedicato alle scritture di guerra ed è frutto della raccolta di documenti inediti. I testi, contestualizzati e trascritti, presentano un racconto accorato e commovente di una tragica epopea, di cui finalmente possiamo leggere il risvolto intimo e individuale, che si contrappone alla celebrazione e mitizzazione delle fonti ufficiali. Le cartoline militari e postali, i biglietti, le lettere e le fotografie, per lo più provenienti da archivi privati del territorio regionale illustrano con vivacità la Grande Guerra da un'inedita prospettiva dal basso
Un’attrice che scrive. Maria Denis e Luchino Visconti in Il gioco della verità
Nell'ambito di un volume incentrato sui Gender e sui Cultural Studies, il saggio indaga la figura di Maria Denis, attrice nel cinema del Ventennio, a partire dallo scritto autobiografico Il gioco della verità (1995). Nelle pagine di questa riflessione a posteriori, Denis riflette sul cinema, sull'Italia fascista, sul rapporto col regime e sulla improvvisa, traumatica, consapevolezza della dittatura. Al centro del memoir si staglia la figura di Luchino Visconti, della Roma occupata dai tedeschi, e dell'impegno della giovane attrice per salvare la vita al regista-partigiano. L'analisi di questo breve volume testimonia la ricchezza degli scritti delle attrici, indagati dal progetto PRIN DaMA da cui il saggio discende, sia come fonti di storia, sia come potenti sintomi di una soggettività femminile nuova e a suo modo imprevista
Amistead Maupin’s Tales of the City: Queer genealogies, memory, and representation in contemporary serial narratives
This chapter examines the final installment of the cross-media serial narrative *Tales of the City*, produced for Netflix in 2019. It begins by exploring how the series programmatically engages with the developments of queer theory, according to Teresa de Lauretis and Eve Kosofksy Sedgwick, mainly through the representation of queer subjects and the creation of a community. Drawing on José Esteban Muñoz’s concept of queer time and its utopian potential, the chapter analyzes the series' visual choices and how the intertwining of history and narrative creates a rich emotional landscape and sentimental environment
Media and Gender: Frameworks and directions
Understanding the ever-changing relationship between gender and media therefore requires an interdisciplinary approach that encompass intersectional and transnational perspectives. How do changes in gender roles affect and shape the production of media content? Which role do media play within broader social histories and sociological theories of gender? How do the interrelations between media and gender shape new forms of subjectivity, agency, and identities? While this volume is an attempt to answer some of these questions, my contribution aims at providing some guidance among the current frameworks of scholarly investigations on media and gender and offering suggestions for new directions in the field
Nota introduttiva al volume "Gli archivi di persona nell’era digitale. Il caso dell’archivio di Massimo Vannucci"
Nota introduttiva al volume che descrive il primo caso italiano di intervento d’inventariazione e riordinamento su un archivio «ibrido», con documenti sia cartacei che digitali: quello di Massimo Vannucci (1957-2012), politico e imprenditore, deputato Ds dal 2006 al 2008 e successivamente riconfermato nelle liste del Pd. La documentazione risale prevalentemente al periodo compreso fra il 2005 e il 2012, quindi all’epoca dell’attività politica di Vannucci, ed è proprio la natura ibrida dei materiali a determinare l’originalità dell’intervento. E-mail archiviate sia nel client di posta che sulla webmail e altri documenti rinvenuti nel computer si aggiungono alla documentazione cartacea, costituendo a tutti gli effetti un archivio digitale di persona. Oltre a illustrare l’intervento svolto, il libro si pone l’obiettivo di aprire una riflessione sulle questioni connesse al riordino e alla conservazione degli archivi digitali di persona: tematiche di importanza fondamentale se si pensa che gli archivi, non soltanto di persona, diventeranno totalmente digitali nel giro di poco tempo, dato che i trend evolutivi degli ultimi anni hanno registrato una fortissima accelerazione in tale direzione. È urgente, quindi, aprirsi al confronto su queste tematiche e individuare soluzioni che permettano di conservare per il futuro gli archivi digitali che si stanno oggi formando
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