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La tecnologia non è neutra tocca noi «educarla» al bene
La tecnologia non è neutra e come tale va indirizzata al ben
I metatags di Internet come nuovo mezzo di contraffazione del marchio e di pubblicità nascosta: un caso statunitense
I metatags di Internet come nuovo mezzo di contraffazione del marchio e di pubblicità nascosta: un caso statunitens
Instagram e la storia di un patibolo redento
L'uso e l'educazione dei social media visti dal punto di vista teologic
Così la solidarietà si rinnova quando la povertà è digitale
La povertà e la fragilità nella condizione digital
La redenzione della carne in tempo di pandemia. Luoghi, persone e prossimità al tempo del coronavirus
Il Covid-19 ha imposto modifiche radicali cambiandoci tanto come individui quanto come società. La necessità di distanziamento fisico e l’assenza di scambio concreto hanno reso il digitale uno strumento ancor più presente nella nostra quotidianità, fino a trasformarlo in un’ancora di salvezza sociale e financo religiosa, privando però la comunità di uno dei tratti culturali che la caratterizzano: la corporeità. Questo contributo intende sostenere la correlazione tra la prospettiva del bene comune ed il bene della corporeità usando la liturgia cattolica come campo di indagine e rappresentazione della società in tempo di pandemia
La vera realta' della guerra nell'era digitale
Nell'era digitale cambiano i concetti di guerra e pace? Il contributo della mariologi
Digitalizzazione e intelligenza artificiale. Scenari per il lavoro futuro?
Il contributo riflette sul rapporto tra il lavoro comunque inteso, le trasformazioni concrete che esso subisce o favorisce nella trasformazione digitale e segnatamente in relazione con l’intelligenza artificiale. In particolare si riflette sul fatto che la digitalizzazione possa permettere una maggiore imprenditorialità non solo a chi imprenditore propriamente è, ma a chiunque lavori servendosi di strumenti digitali e segnatamente di sistemi di intelligenza artificiale. Il lavoro del futuro sarà sempre di più un fatto di vocazione, profonda e personale, del singolo e dei singoli in un rapporto collaborativo tra persone e con le macchine. Di qui nasce la necessità di nuovi paradigmi educativi e formativi, urgenti rispetto a modelli ormai superati dal presente ed abbondantemente inadatti rispetto al futuro. Infine, anche in relazione con la pandemia, è auspicabile una variazione degli schemi economici passando da una economia fondata unicamente sulla concorrenza ad una economa civile fondata sulla collaborazion
Il dipendente migliore? Per il 2021 è un algoritmo
In Cina il caso dell'algoritmo premiato come migliore dipendent
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