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La medicina legale di fronte all'esperienza del morire
Gli AA., affrontano i problemi medico-legali posti dal paziente morente, richiamando in via preliminare i significati antropologici e culturali dell’esperienza del morire, per discuterli poi nell’ambito della relazione medico-paziente, quale sede naturale nella quale essi possono essere correttamente agiti. Ribaditi gli irrinunciabili aspetti giuridici e deontologici della professione sanitaria, nonché gli inalienabili diritti del morente, segnalano l’ineguatezza di un approccio esclusivamente tecnico e tanato-prassico del problema, ed individuano quale limite invalicabile dell’attività medica le pratiche eutanasiche. A questo ultimo riguardo auspicano una specifica previsione normativa che, pur ribadendo l’illiceità dell’eutanasia pietosa, prevede mezzi sanzionatori più adeguati e più duttili in considerazione della peculiarità della situazione
Aspetti criminologici delle nuove norme sull'illecito amministrativo
Nella prima parte del lavoro gli Autori esaminano sommariamente, fra i principi generali introdotti dalla legge n. 689/81, quelli che sembrano rivestire maggior interesse dal punto di vista criminologico, e sottolineano l’importanza delle innovazioni che il legislatore ha introdotto sul piano dei principi attraverso la trasposizione in ambito amministrativo di molti degli schemi di impostazione generale, finora tipici del diritto penale, che accentuano l’attenzione al dato personologico e soggettivo del reato; operazione, questa, la cui importanza e necessità è stata evidenziata da penalisti e criminologi ormai da molto tempo. Si è inteso inoltre richiamare l’attenzione sulle difficoltà - che trascendono questo ambito, ma la cui portata ai fini della reale applicazione della nuova normativa non può essere sottovalutata - che emergono in riferimento agli accertamenti in materia di valutazione della personalità dell’autore dell’illecito amministrativo
Rilievi e considerazioni in tema di applicazione della legge 22.12.1975 n. 685 con particolare rigurado alla diffusione dei benzodiazepinici
A circa venti anni dalla sintesi della prima benzodiazepina, il clordiazepossido, si pone attualmente il problema di valutare gli effetti della massiccia immissione di questi prodotti nella pratica terapeutica e non, con particolare riguardo alla valutazione degli effetti di farmacodipendenza soprattutto derivanti dall’uso prolungato e bruscamente interrotto di benzodiazepine di tipo “short acting”. A tale riguardo viene condotto un particolareggiato esame degli atti parlamentari relativi al dibattito che ha accompagnato l’elaborazione della legge 22.12.1975, n. 685, ed in particolare della VI tabella, che evidenzia il carattere certamente non casuale, della scelta legislativa di non includere i benzodiazepinici nelle tabelle dei prodotti soggetti a restrizione, ma piuttosto marcatamente compromissoria fra esigenze di sperimentazione clinica, esigenze farmacoterapiche in campo medico generico e specialistico. Vengono infine esaminate le problematiche connesse alla produzione e distribuzione di tali prodotti
La sterilizzazione volontaria in rapporto alla tutela della salute, la terapeuticità dell'atto ed al consenso
Gli AA., dopo aver richiamato in sintetica rassegna i problemi inerenti la liceità o meno dell’intervento di sterilizzazione volontaria a scopo contraccettivo, ne sottolineano i risvolti di tipo psicologico così come gli aspetti di specifico interesse medico-legale, concernenti la potestà terapeutica nell’esercizio della professione medica ed il rapporto medico-paziente, con particolare riguardo alle tematiche della responsabilità professionale e del dovere di informazione.Sotto quest’ultimo profilo, presenta particolare interesse la disamina dei principi informatori della disciplina normativa civilistica e canonistica, ispirante rispettivamente al superamento dell’impotenza sia “coeundi” che “generandi”, in se considerata, quale causa di annullamento del matrimonio. Essa assume, attualmente, tale rilevanza solo qualora configuri un “errore essenziale sulle qualità personali” del coniuge sul piano del diritto civile (art. 122 c.c.), laddove il fine essenziale del matrimonio è individuabile nella “comunione di vita, spirituale e materiale, fra i coniugi”. Ma, con “modernità” non minore, anche nel diritto canonico si assiste ad un progressivo distacco della concezione della capacità procreata come fine primario del matrimonio (storicamente correlata fin dal XVI secolo alla nozione di “verum semen”) attraverso gli interventi riformatori ed innovativi che, iniziati dal Concilio Vaticano II, sono stati proseguiti e consolidati dalle pronunzie della S. Congregazione per la Dottrina della Fede ed infine recepite dal nuovo Codex Iuris Canonici (art. 1084 e 1098 C.J.C.)
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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