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La produzione/imposizione di un “linguaggio regionale comune” da parte della Corte interamericana dei diritti umani
Il caso Povse c. Austria: sottrazione internazionale di minori al vaglio delle Corti europee
Commento a sentenza Corte EDU, II sez., 4 dicembre 2012, ric. n. 19400/11, R.R. e altri c. Ungheria, Euroscopio - Settembre/Dicembre 2012
Commento a sentenza Corte EDU, Grande Camera, 19 Febbraio 2013, ric. n.19010/07, X e altri c. Austria, Euroscopio - Dicembre 2012/Febbraio 2013
Commento a sentenza Corte EDU, II sez., 27 novembre 2012, ric. n. 29474/09, Tautkus v. Lithuania, Euroscopio - Settembre/Dicembre 2012
Diritti umani e condizioni di vulnerabilità: a mo’ di introduzione
L’epoca attuale è caratterizzata da molteplici e profonde trasformazioni, spesso di rilievo globale, che aggravano la condizione di vulnerabilità di ciascuna persona, esponendola — esponendoci — a un maggiore rischio di violazione dei diritti. Le diseguaglianze sociali e le discriminazioni strutturali, la crisi ecologica e ambientale, quella sanitaria derivante dalla pandemia (i cui effetti sono ben lungi dall’essere esauriti), il cruento e perdurante conflitto tra Russia e Ucraina e l’emergenza umanitaria costituita dal fenomeno migratorio sono solo alcuni dei fattori che riportano drammaticamente in primo piano il tema della vulnerabilità dei corpi, la loro comune suscettibilità alla violenza, alla ferita e al danno. Si tratta di corpi accomunati dal fatto di essere costantemente esposti alla minaccia di essere violati, e in relazione ai quali il conculcamento dei diritti costituisce un rischio quanto mai concreto e condiviso, anche se certamente il posizionamento sociale e la collocazione geografica incidono in modo molto rilevante sul grado di esposizione a tali violazioni [...]. L’epoca contemporanea, l’epoca delle grandi crisi mondiali, è una tappa drammatica della storia, ma al contempo costituisce una grande occasione di ripensamento e di azione, verso la costruzione di una consapevolezza comune, che non si limiti unicamente a denunciare le violazioni dei diritti umani e a rivendicarli, ma si traduca anche in un’azione congiunta, diretta a incidere sulla struttura stessa delle diseguaglianze e delle discriminazioni, andando così a disinnescarne geneticamente gli effetti. Una tale occasione non andrebbe sprecat
Discriminazione, diritti e vulnerabilità tra teoria e pratica
Il divieto di discriminare è stato interpretato come un principio giuridico complementare al principio di eguaglianza. Nei contemporanei Stati di diritto costituzionale il divieto di subire discriminazioni illegittime è stato inoltre teorizzato e applicato come presidio a difesa della libertà del soggetto di autodeterminarsi. Il corpus giurisprudenziale e legislativo in materia anti-discriminatoria si è recentemente accresciuto ed evoluto, tanto che sembrerebbe si sia venuto a creare un settore nuovo e specifico del diritto costituito da previsioni, divieti, garanzie e rimedi. Tali istituti presentano rilevanti somiglianze negli ordinamenti di common law e di civil law e pertanto permettono la formulazione di teorie del diritto antidiscriminatorio. Dopo una breve premessa sulla genesi e sulle caratteristiche attuali del diritto antidiscriminatorio ai livelli internazionale, sovranazionale e nazionale, il presente contributo discuterà in chiave critica le principali tesi filosofico-giuridiche sulla definizione della discriminazione e sulla giustificazione dei divieti di discriminare cercando, senza pretesa di esaustività, di evidenziare i rapporti tra divieti di discriminazione da un lato, attuazione e godimento dei diritti fondamentali della persona umana e vulnerabilità dall’altro. Si farà cenno anche a nuove forme della discriminazione quali le discriminazioni algoritmiche
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
San Cesario. Gender Issues and Foreign Immigrants: Experiences, Relationships and Representations
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