1,188 research outputs found
The fairs between lex mercatoria and ius mercatorum
The article is aimed at the study of fairs and trade customs as a valuable tool, although so far poorly used, both in building knowledge of lex mercatoria (understood as the complex of customary mercantile heritage unfolding freely by merchants themselves) as the ius mercatorum (the same customary norms in their opposition-and composition-theoretical and dogmatic with jus commune and in their relationships with the public authority).
L’articolo è volto allo studio delle fiere e delle consuetudini di fiera come strumento prezioso, anche se finora scarsamente utilizzato, tanto nell’approfondimento della conoscenza della lex mercatoria (intesa come il complesso del patrimonio consuetudinario mercantile che si dispiega liberamente ad opera dei mercanti stessi ) quanto di quella dello ius mercatorum (le stesse norme consuetudinarie nella loro contrapposizione - e composizione - teorico - dogmatica con lo ius commune e nei loro rapporti con l’autorità pubblica)
Lex Rhodia e la tutela del naufrago
La legislazione in tema di naufragi può fornire un interessante contributo alla conoscenza dei trasporti e del commercio nell’impero romano.
Sono numerosi gli interventi normativi imperiali tesi a tutelare i naufraghi e i loro beni dalle ruberie delle popolazioni rivierasche (contro il cd. ius naufragii), ma anche a limitare le pretese del fisco. In questa sede si intende prendere in considerazione soprattutto la lex Rhodia de iactu, nota dal titolo 14.2 dei Digesta, da alcuni considerata addirittura un «codice di commercio» elaborato in età ellenistica e recepito dai Romani, per altri un complesso di consuetudini marittime locali, per altri infine un’originale elaborazione della giurisprudenza romana
Commune detrimentum. La lex Rhodia e i pericoli del mare
Un’industria dei naufragi fiorì in molte località del Mediterraneo: era pratica comune per alcune popolazioni delle zone costiere appropriarsi dei relitti di navi, del carico scampato al naufragio e persino dei sopravvissuti. La legislazione romana in tema di naufragi può fornire un interessante contributo alla conoscenza dei trasporti e del commercio nell’impero romano. Sono numerosi gli interventi normativi imperiali tesi a tutelare i naufraghi e i loro beni dalle ruberie delle popolazioni rivierasche, ma anche a limitare le pretese del fisco.
Analoga tutela era riconosciuta a quelle merci gettate in mare, in genere dal magister navis, per salvare la nave che rischiava di affondare alleggerendone il peso. Il lancio in mare, per quanto volontario, non si configurava infatti come abbandono del bene e non comportava perciò la perdita del diritto di proprietà. Se per salvare la nave, veniva scagliato fuori bordo parte del carico, la lex Rhodia de iactu, tradita nel titolo 14.2 dei Digesta, prevedeva una ripartizione del danno tra tutti coloro che avevano le proprie merci sull’imbarcazione, anche qualora i loro beni non fossero stati buttati in acqua: ... aequissimum enim est commune detrimentum fieri eorum, qui propter amissas res aliorum consecuti sunt, ut merces suas salvas haberent ...(D. 14.2.2 pr.).
Impossibile prescindere dalla questione antica e mai del tutto risolta dell’origine e della portata della lex Rhodia, su cui notevole è stato il dibattito in dottrina, tuttavia in questa sede ci si propone, soprattutto, di valutare come in epoca romana si tentasse di salvaguardare merci e viaggiatori dai pericoli del mare
Lex mercatoria e diritto del lavoro
La nuova lex mercatoria non è prodotta dagli Stati e dalle organizzazioni internazionali, bensì dagli stessi operatori economici del commercio internazionale, i quali divengono la fonte di quelle regole e i loro destinatari. Nel saggio viene analizzato questo processo: la nuova lex mercatoria esalta la contrattazione libera e incondizionata promuovendo valori che, di per sé, paiono antitetici al diritto del lavoro
Lex «regia» de imperio Vespasiani: il vagum imperiume la legge costante
La legge pertinente a Vespasiano e iscritta nell'epigrafe capitolina si deve identificare con uno dei molti esemplari (l'unico pervenutoci) della lex de imperio Vespasiani, chiamata anche regia dalle fonti antiche; la lex d'investitura non era una novità del regno di Vespasiano, bensì già emanata per gli imperatori precedenti (forse da Caligola in poi), come mostrano convergenti indicazioni di serie documentali indipendenti fra loro, e fu emanata anche per i successori. L'assenza, in alcune clausole, della menzione di principes precedenti non significa che tali clausole fossero novità vespasianee, bensì si spiega su base tecnico-giuridica: si tratta di clausole che (a differenze di quelle che menzionano i predecessori, che sono attributive di poteri) regolano gli effetti dei poteri attribuiti all'imperatore, legalizzandoli
Posebne norme in splošne norme : nekaj problemov uporabe načela lex specialis derogat generali ; Norme speciali e deroga : alcune precisazioni sul principio lex specialis derogat generali
Il principio o criterio della lex specialis inteso come strumento di risoluzione dei conflitti fra norme è solo una delle possibili applicazioni dell’idea lex specialis derogat legi generali, dal
momento che la deroga non è necessariamente connessa alle antinomie giuridiche e possono derogare anche norme fra loro compatibili. Le norme speciali e generali possono essere fra loro compatibili o incompatibili a seconda delle loro modalità di qualificazione deontica e possono derogare o
le une alle altre o viceversa o non derogare a seconda di quanto statuiscono i diversi diritti positivi a mezzo delle proprie norme sull’applicazione; infine, esse possono derogare per ragioni anche diverse
dalla loro specialità/generalità reciproc
Lex et amor
Il presente contributo ricostruisce il pensiero di Tommaso d’Aquino circa alcuni aspetti del rapporto tra lex naturalis e amore.
Prima spiega che per Tommaso i precetti dell’amore a Dio, dell’amore (giusto) verso se stessi e verso il prossimo sono i principi morali più importanti della lex naturalis e che questa ha lo scopo di promuovere quelle azioni massimamente virtuose che sono l’amicizia degli uomini tra loro e con Dio.
Poi tematizza le inclinationes umane e analizza l’ordo ad Deum come condizione essenziale per le azioni virtuose, ed esemplifica come le norme della lex naturalis siano finalizzate alle virtù ed agli atti virtuosi.
In conclusione ritorna sul vertice della moralità quale esercizio dell’amicizia e dell’amore.
This paper reconstructs the thought of Aquinas about some aspects of the relationship between lex naturalis and love.
Firstly, it explains that for Thomas the precepts of love for God, that of (just) love for oneself and of love for one's neighbor are the most important moral principles of the lex naturalis, the purpose of which is that of promoting the most virtuous actions, that are the friendship of humans among themselves, and the friendship of humans with God.
Secondly, it focuses on human inclinationes and on the ordo ad Deum as the condition for virtuous acts, and exemplifies how the norms of lex naturalis are directed to virtues and virtuous acts.
Finally, it stresses that the exercise of friendship and love isare to be considered the highest level of morality
La lex mercatoria
L’attuale lex mercatoria assolve la funzione di uniformare la regolamentazione dei rapporti commerciali e dei traffici attraverso l’individuazione dei principi e delle regole che si sono affermate nella pratica del commercio internazionale.
Mentre vi è uniformità di vedute sulla funzione della law merchant, emergono difformità laddove si cerchi di individuarne una definizione. Secondo l’opinione maggioritaria gli elementi che costituiscono la nuova lex mercatoria sono: i principi generali di diritto; gli usi e consuetudini del commercio internazionale; i principi giurisprudenziali.
In realtà, la definizione della nuova lex mercatoria non può prescindere dalla sua stessa funzione, quindi ad includere nella nozione di lex mercatoria tutte quei principi, quelle regole, quegli usi che indipendentemente dalla loro origine, statuale, extrastatuale, internazionale, si siano consuetudinariamente sviluppati all’interno dei vari settori del traffico. Se si segue questa interpretazione perde di significato verificare se il fondamento della lex mercatoria sia ancorato alla volontà degli Stati o sia piuttosto un vero e proprio ordinamento giuridico sopranazionale a se stante, in quanto l’elemento che finisce per qualificare il fenomeno è dato dalla necessità di offrire - ai soggetti coinvolti - una regolamentazione giuridica comune, universalmente accettata e riconosciuta: in alcuni casi i rapporti saranno disciplinati da uno o più diritti nazionali, in altri da principi internazionali, in altri ancora da regole consuetudinarie
„Lex orandi lex credendi“ in the Church tradition
Autor govori o postanku, izvornom značenju i načinu uporabe kroz povijest izreke „Lex orandi – lex credendi“. Prvi je izreku upotrijebio Prosper Akvintanski polovicom 5. stoljeća u svrhu opravdanja Crkvene prakse molitve za sve ljude. Izrekao je u različitim inačicama korištena u Crkvenoj predaji, osobito kod proglašenja dogma o Marijinu bezgrešnom začeću i uznesenju na nebu u čemu je svoj doprinos dao i dr. fra Karlo Balić. Na kraju autor upozorava na suvremena svetopisamska i liturgijska produbljivanja prema kojima je razmatrana izreka pokazatelj konkretne življene kršćanske vjere i ostvarivanja povijesti spasenja.The author speaks about the origin, the original meaning and usage throughout history saying, "Lex orandi - lex credendi". The first is a saying used Prosper Akvintanski half of the 5th century to justify the Church practice of prayer for all people. Handed down in different versions used in the Church tradition, especially in the proclamation of the dogma of Mary's Immaculate Conception and the Assumption of the sky in which it gave its contribution and others. Fr. Charles Balic. Finally, the author draws attention to the contemporary biblical and liturgical deepening, according to which it considered, gives an indication of the specific lived the Christian faith and the realization of the history of salvation
Lex mercatoria as a phenomenon of legal reality
У статті розглянуто основні погляди на юридичну природу lex mercatoria. Досліджується історія становлення теорії lex mercatoria, погляди стосовно визначення змісту поняття. Пропонується авторський підхід до розуміння юридичної природи lex mercatoria із застосуванням мережевого принципу побудови.The article reviews the basic views on the legal nature of lex mercatoria. We study the formation history of the theory of lex mercatoria, views on the definition of the term. The author proposes an approach to understanding the legal nature of lex mercatoria applying the principle of network construction
- …
