1,721,023 research outputs found
Optimal range on angle of lumbar lordosis for the prevention of low back pain and for the increase of strenght in the strokes of young kayakers
Le variazioni di forza applicate da giovani canoisti in funzione delle variazioni dell'angolo di lordosi lombare
INTRODUZIONE
E’ stato dimostrato che l’appiattimento dell’angolo di lordosi lombare unitamente a tensioni muscolari statiche sono cause principali di rischio nella degenerazione dei dischi intervertebrali e nell’insorgenza di dolore lombare. Nessuno studio in letteratura ha studiato i canoisti kayaker. In particolare abbiamo chiesto di applicare la tecnica e il movimento utilizzato da canoisti di elevata qualificazione a giovani atleti con un movimento abituale diverso, registrando le forze applicate alla pagaia.
SCOPO DEL LAVORO
Analisi delle variazioni di forza applicate dai canoisti kayaker alla pagaia in funzione delle variazioni dell’angolo di lordosi lombare.
MATERIALI E METODI
Abbiamo esaminato al pagaiergometro 14 giovani canoisti, 7 uomini e 7 donne con le seguenti caratteristiche medie ± SD: età 16,6 ± 1,7 anni, altezza 169,0 ± 7,1 cm, peso 60,6 ± 12,1 kg. Con condizioni uguali per ogni atleta abbiamo filmato il movimento e registrato con due celle di carico le forze applicate in una sequenza di 10 colpi nella rispettiva posizione abituale del rachide e altri 10 colpi con una posizione più eretta ottenuta in modo soggettivo. Le variazioni delle posizione del rachide sono state analizzate dai dati video con il programma Kinovea, per la significatività statistica dei valori di forza applicati (p<0,05) è stato invece utilizzato t-test per dati appaiati. Abbiamo anche analizzato l’angolo di lordosi lombare nelle immagini di canoisti kayaker, uomo e donna, olimpionici.
RISULTATI (I)
L’appiattimento dell’angolo di lordosi lombare, analizzato nei canoisti kayaker olimpici, come convessità posteriore del tratto dorso-lombare, presenta valori con angoli di 182° e 183°. Nel gruppo di 14 giovani canoisti, 4 maschi avevano posizioni abituali con angoli ≤ 187° e posizioni più erette con angoli >183°, con variazione pari al 2,1%; gli altri 10 soggetti (3 U, 7 D) avevano invece posizioni abituali con angoli medi di 195,3° ± 1,5 e posizioni più erette con angoli medi di 191,8° ± 1,8, con un variazione media dell’angolo della posizione pari al 1,8%.
RISULTATI (II)
Le forze applicate alla pagaia sono state registrate con due celle di carico sensibili a variazioni di 100gr. Tutti i valori medi di ogni soggetto sono stati analizzati con il t-test per dati appaiati. Escludendo i 4 soggetti che avevano posizioni abituali con angoli ≤ 187°, le variazioni di forza registrate nei 10 atleti sono risultate statisticamente significative con p=0,01. Inserendo i valori dei 4 atleti con rachide più eretto nella posizione abituale l’analisi statistica dell’intero gruppo è risultata non significativa con p=0,16.
DISCUSSIONE
La posizione dei due atleti campioni olimpionici presenta un appiattimento dell’angolo di lordosi lombare ma non l’evidente inversione della curva così come spesso accade nei principianti. Ci siamo chiesti quindi se questa posizione oltre ad essere più corretta per la prevenzione di patologie rachidee fosse anche funzionale per una prestazione migliore. Confrontando i risultati ottenuti abbiamo osservato che il gruppo dei 14 giovani atleti presenta una inversione della curva lombare, ma per quattro soggetti i valori erano di poco superiori a quelli osservati nei kayaker olimpionici. Dall’analisi dei risultati appare evidente la variazione di forza applicata in virtù di una minima modifica dell’angolo di lordosi lombare per tutti i soggetti che presentano una abituale inversione evidente. Non appare significativa la variazione di forza per i quattro soggetti con un angolo abituale di lordosi lombare più corretto. L’utilità dello studio appare sia dal punto di vista della prevenzione che della prestazione individuale, argomento al quale i giovani atleti e i loro allenatori sono sempre più sensibili.
CONCLUSIONI
L’appiattimento dell’angolo della lordosi lombare è un evento comune in atleti praticanti discipline in attitudine di appoggio seduta (canoisti, canottieri, ciclisti). Il mantenimento di un angolo corretto, oltre a prevenire disturbi e alterazioni del rachide, è anche alla base di una maggiore prestazione. Infatti i canoisti dello studio che presentavano una inversione della curva lombare più accentuata hanno avuto significativi incrementi di forza nella posizione più corretta pur con variazioni dell’angolo di lordosi lombare inferiori al 2%
Carcinoma of the middle third of the rectum: survival and recurrence after low anterior resection or total excision.
D3 ̄-branes and gaugino condensation
Anti-D3 branes at the bottom of warped throats, commonly used to uplift the cosmological constant in String-Theory de Sitter proposals, source a plethora of supersymmetry-breaking fluxes, that can interact nontrivially with other ingredients of the flux compactification. In this paper we perform a complex-structure decomposition of these fluxes, and compute the effect of the (0,3) flux component on the stabilization of Kähler moduli via D7-branes gaugino condensation. This allows us to obtain a new constraint on the validity of this stabilization mechanism. This effect does not appear hard to satisfy in de Sitter construction proposals that use long warped throats, but may be problematic in proposals where the warping is small
On AdS7 stability
AdS7 supersymmetric solutions in type IIA have been classified, and they are infinitely many. Moreover, every such solution has a non-supersymmetric sister. In this pa- per, we study the perturbative and non-perturbative stability of these non-supersymmetric solutions, focusing on cases without orientifolds. Perturbatively, we first look at the KK spectrum of spin-2 excitations. This does not exhibit instabilities, but it does show that there is no separation of scales for either the BPS and the non-BPS case, thus proving for supersymmetric AdS7 a well-known recent conjecture. We then use 7d gauged supergravity and a brane polarization computation to access part of the spectrum of KK scalars. The result signals an instability for all non-supersymmetric solutions except those that have a single D8 on each side. We finally look at non-perturbative instabilities, and find that NS5 bubbles make these remaining solutions decay
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
- …
