345 research outputs found
Low rate repetitive nerve stimulation in Lambert-Eaton myasthenic syndrome: Peculiar characteristics of decremental pattern from a single-centre experience
No abstrac
Città cinesi città italiane: la memoria e l’immaginazione futura
l libro Past Forward. Chongqing, Shanghai and other Italian Urban Stories (a cura di Shaoming Lu, Anna Irene Del Monaco, Dina Nencini, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2017) raccoglie i risultati di un lavoro di ricerca collettivo svolto nel quadro delle attività di cooperazione e di ricerca internazionale del Dottorato in Architettura e Costruzione della Sapienza Università di Roma. La ricerca ha coinvolto membri del collegio docenti del dottorato, docenti italiani che hanno tenuto lezioni nei seminari del dottorato, dottorandi del DRACo e un gruppo di colleghi e dottorandi cinesi della Shanghai Jiao Tong University. Il volume, quindi, distillando gli esiti di una esperienza condivisa attorno a un tema proposto dagli studiosi cinesi coinvolti, ha l’intento di avviare un percorso di ricerca congiunta e comparativa, in un quadro istituzionale di cooperazione universitaria internazionale sul tema generale delle trasformazioni e del rinnovo dei contesti urbani. I saggi raccolti approfondiscono casi di studio ed elaborazioni teoriche, affrontando questioni che riguardano le città di Chongqing e di Shanghai e di altre realtà urbane italiane, filtrando ragionamenti attorno al problema della memoria del passato, dell’immaginazione futura. I curatori del volume hanno coinvolto, inoltre, studiosi della University of Chongqing, della Tsinghua University di Beijing, dell’Università di Napoli Federico II, dell’Università Iuav di Venezia e del Politecnico di Milano già impegnati nei loro studi precedenti sui temi oggetto dell’indagine. Il volume richiama direttamente e indirettamente una serie di questioni sul tema del “lavoro di memoria” discusso da Paul Ricoeur nell’esperienza della Triennale di Milano XIX Esposizione dal titolo “Identità e differenze”, trasponendo alla mimesis le seguenti tre categorie: prefigurazione, configurazione, rifigurazione5 e osservando che l’abitante, come il lettore, accoglie l’atto del costruire (sia il nuovo che le trasformazioni), tenendo conto delle aspettative, delle resistenze e delle contese che ne costituiscono la storia. Il volume, inoltre, è impostato associando per coppie gli interventi degli studiosi italiani e cinesi, organizzati e distinti da sette tematiche. Il confronto metodologico e lo stato dell’arte trans-culturale che emerge rappresenta, forse, il risultato più originale che questo volume sia riuscito a perseguire. Attraverso di esso risultano evidenti i differenti orientamenti e i possibili campi di sovrapposizione delle due culture architettoniche in questione, quella italiana e quella cinese, e della riflessione teorica contemporanea nei rispettivi ambit
Dalla suddivisione della Facoltà alla riunificazione 2000-2020
La Facoltà di Architettura della Sapienza scrive la sua storia a cent’anni dalla fondazione. Non una cronaca, bensì un percorso conoscitivo che si rivolge soprattutto al futuro, ai temi dell’abitare e del patrimonio sui quali ha sempre lavorato e che rappresentano ancora una sua sfida tanto per l’oggi, quanto per il domani. Nata a Roma fra il 1919 e il 1920, la Facoltà di Architettura della Sapienza è stata protagonista dei cambiamenti che hanno ridisegnato il modo di comprendere, progettare e immaginare la città nell’arco di un secolo. Gli autori di questa ricostruzione sono perciò storici, ma anche progettisti, nella convinzione che un punto di vista progettuale e costruttivo non possa mancare all’architettura neppure quando se ne analizza il passato.
A partire da un saggio introduttivo dedicato al contributo culturale e operativo dato dalla nostra Facoltà al rapporto con la città, e in particolare proprio con Roma, il libro si sofferma sulle varie fasi che hanno accompagnato lo sviluppo dell’esperienza architettonica e del suo insegnamento alla Sapienza dalla fondazione al 2020.
Ne risulta una mappa concreta e ideale, vivificata dal confronto tra gli autori dei singoli saggi, e che deriva dal lavoro svolto nella prestigiosa cornice delle manifestazioni che hanno accompagnato la celebrazione del centenario della Facoltà di Architettura della Sapienza, la prima in Italia, oltre che il modello per le successive strutture universitarie del nostro Paese dedite alla formazione verso un mestiere nato assieme alle prime comunità umane.
Con scritti di: Bartolomeo Azzaro, Lucio Valerio Barbera, Orazio Carpenzano, Anna Irene Del Monaco, Francesco Paolo Fiore, Dina Nencini, Franco Purini, Piero Ostilio Rossi
Editorial. Researches and Studies - 1
Questo numero raccoglie scritti inediti di diverso argomento e di diversi autori. Gli autori, tutti architetti, appartengono a generazioni e a culture anche molto distanti tra loro. Ciò che li unisce è sentire ed essere partecipi, tutti – ciascuno con il suo ruolo e la sua diversa “professione” – del grande e articolatissimo tema della città, del suo progetto, della sua architettura. Gli scritti che presentiamo in queste pagine, diversissimi tra loro, tuttavia sono il frutto di ricerche, riflessioni, proposte – in corso o da poco concluse – mai pubblicate. La loro raccolta in un unico numero della nostra rivista ha lo scopo di contribuire ad animare e ad aggiornare lo stato della discussione – anzi, delle discussioni – sul problema del ruolo dell’architettura e dell’architetto nel nostro tempo; che è tempo di reale difficoltà e di profonde disaffezioni
Casa di Anna Achmatova
Lo scritto descrive uno dei luoghi di ritrovo più importanti per la poesia russa degli anni Sessanta: l'appartamento dove viveva Anna Achmatova, nel quale si incontravano spesso i poeti Dmitrij Bobyšev, Anatolij Najman, Evgenij Rejn e Iosif Brodskij (il cosiddetto "Coro magico"
Cisplatin neuropathy: clinical course and neurophysiological findings
Sixteen patients treated with cisplatin (CDDP) 40 mg/m2 on days 1-5 every 4 weeks for three courses (cumulative dose 600 mg/m2) were clinically and neurophysiologically tested before, during and 1, 3, 6, 9 and 12 months after CDDP administration. The first symptoms of polyneuropathy occurred in 4 of 9 patients after the second course (cumulative dose 400 mg/m2). One month after treatment 1 of 9 patients was asymptomatic, 5 complained of symptoms and 3 showed clinical and neurophysiological signs of polyneuropathy. Three months after CDDP all patients were affected. Clinical and neurophysiological signs of severity progression were noted up to 6 months after treatment with CDD
Long-term results of corticosteroid therapy in patients with myasthenia gravis
We studied the long-term outcome of prednisone therapy in 104 patients with myasthenia gravis (MG). At the end of the follow-up period, good therapeutic results were recorded in 85 patients (81.7%), poor results in 13 (12.5%) and no significant change of MG status in 6 (5.8%). We found a correlation between the duration of treatment and the incidence of steroid side effects. The presence of thymoma and severe forms of MG were associated with relapsing disease requiring prolonged corticosteroid regimens. The age at the start of therapy did not influence significantly the response to treatment
Effect of mexiletine on transitory depression of compound motor action potential in recessive myotonia congenita
We aim to demonstrate the effect of mexiletine on the compound muscle action potential (CMAP) amplitude transitory depression (TD) in a cohort of patients with recessive myotonia congenita
Concevoir un Project d'architecture à distance: una pratique ancienne à la recherche de noveaux outils
Questo contributo propone alcuni ragionamenti attorno all'idea del progetto di architettura concepito, sviluppato e divulgato “a distanza”. Esso si applicherà ad alcune questioni relative alla professione, alla didattica, ed alla divulgazione del sapere in architettura, con lo scopo di chiarire – in alcuni casi anche di demistificare – la connessione esclusiva che si tende a stabilire fra l'idea di progettare “a distanza” e l'uso delle piattaforme di collaborazione, dei social-network, degli strumenti e-learning, dei software Bim.
È possibile concepire un progetto di architettura “a distanza”? L'interrogativo, così come è posto, naturalmente, è costruito con artifici retorici e tautologici, superabili distillando episodi tratti dal remoto passato e della vita professionale contemporanea. La locuzione “a distanza”, tra l'altro, evoca immediatamente il tema della realtà “virtuale”, cioè, la simulazione di una realtà “effettiva” presente altrove nel tempo e nello spazio.
Sebbene le applicazioni della realtà virtuale in architettura non siano l'oggetto principale del presente ragionamento, è utile ricordare che è necessario tenere presente quali siano i tools più aggiornati dell'industria digitale – ad esempio, recentemente Facebook ha acquistato Oculus Rift e Samsung è al lavoro con un prodotto analogo di fascia low-cost – perché rappresentano l'evidenza della direzione dello sviluppo e della domanda di mercato in grado di guidare anche le strategie e le politiche di molte università.
Ma è anche opportuno, per il tema che qui si discute, circoscrivere gli entusiasmi “digitali” e non dimenticare che l'architettura ha sempre avuto la necessità si esprimersi attraverso mezzi virtuali. E lo ha sempre fatto, storicamente, attraverso il disegno, fondamentale mezzo di elaborazione e di diffusione-divulgazione, la cui natura, appunto, “virtuale” consente di simulare e replicare realtà ancora di là da venire
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