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Di Leu (Di Leo) Andrea
Si indaga la produzione artistica di Di Leo Andrea, argentiere di Termini Imerese documentato nel XVI secoloWe investigate the artistic production of Di Leo Andrea, a silversmith from Termini Imerese documented in the 16th centur
Le rappresentazioni sociali della scienza negli studenti alla fine del percorso scolastico
La pandemia da Covid-19 ha smosso l’opinione pubblica e accesso il dibattito con gli scienziati, portando spesso i cittadini al dubbio e soprattutto a considerare con approccio critico gli impatti dell’attività scientifica e delle sue applicazioni tecnologiche sulla società sia nel breve che nel lungo periodo. Infatti, in una tale situazione di emergenza e grande incertezza, i cittadini hanno assistito a dibattiti tra esperti che fino ad allora erano rimasti piuttosto confinati all’interno della comunità scientifica.
Obiettivo di questo studio è quello di analizzare le rappresentazioni della scienza negli studenti degli ultimi due anni di scuola superiore considerando soprattutto le differenze relative al tipo di insegnamento scientifico impartito. A riguardo, si intende la distinzione tra un approccio classico basato soprattutto sullo studio nozionistico contrapposto ad uno basato sulla riflessione critica, la consapevolezza metodologica, il dibattito, lo stimolo alla creatività, la riflessone etica. Quest’ultimo viene definito “insegnamento critico” e può essere considerato il proseguimento del concetto di insegnamento riflessivo di Dewey (1910). Si ipotizza che un’educazione critica alla scienza fornisca allo studente un notevole livello di literacy scientifica. Per literacy scientifica si intende un insieme di: i) conoscenze scientifiche e capacità di utilizzare tali conoscenze; ii) comprensione degli aspetti distintivi della scienza intesa come forma di sapere e di indagine propria degli esseri umani; iii) consapevolezza di come scienza e tecnologia plasmino il nostro ambiente materiale, intellettuale e culturale; iv) disponibilità a confrontarsi come cittadino su questioni sostanziali ma anche etiche. Tale acquisizione si considera (senza escludere altre importanti variabili che potrebbero entrare in gioco come il capitale culturale, la soddisfazione scolastica e la fiducia nelle istituzioni) in grado di influenzare la rappresentazione che lo studente si forma della scienza. Si ipotizza che tale rappresentazione possa risolversi in due scenari idealmente opposti: un aumento della fiducia nella scienza dovuto alle maggiori conoscenze dei processi di formazione della conoscenza scientifica, ma anche una sua diminuzione causata dalla consapevolezza della presenza di situazioni in cui la scienza è ancora calata dall’alto e imposta al profano in modo dogmatico e paternalista.
Con questo lavoro si intende analizzare e approfondire le implicazioni che un insegnamento delle materie scientifiche, e della scienza in generale, di tipo critico-riflessivo possa comportare per gli
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studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Si ipotizza che ciò possa essere determinante per le rappresentazioni sociali della scienza che gli studenti si formano durante il periodo delle scuole superiori, con particolare ma non esclusivo riferimento allo sviluppo di una fiducia, che ho definito “critica”, in essa.
Nel primo capitolo passo in rassegna gli aspetti teorico-concettuali alla base di questo lavoro, facendo particolare riferimento alla sociologia della scienza, in quanto disciplina che ha via via svelato le componenti socioculturali dei processi che conducono alla conoscenza scientifica. Proseguo poi con i contributi delle altre scienze umane e sociali, in particolare della pedagogia e degli studi sulla comunicazione della scienza. Approfondisco quindi i concetti di pensiero critico e di fiducia, andando poi nel secondo capitolo, dopo una breve introduzione al rapporto tra scuola e società, al concetto più specifico di fiducia nella scienza e all’insegnamento critico della scienza a scuola.
La parte centrale del lavoro è costituita dall’analisi e dalla presentazione dei risultati di una survey sottoposta ad un campione di 1113 studenti e studentesse, bilanciando la numerosità campionaria relativa al genere e all’apparenza ai vati tipi di scuole, secondo un campionamento non probabilistico definito nella letteratura metodologica “campionamento per quote”.
I risultati via via emersi mostreranno l’importanza di ripensare l’approccio all’insegnamento della scienza per tutti i tipi di scuole, comparando i pro e i contro di ciascuno, di favorire una riduzione delle differenze di genere che paiono tuttora presenti nel percorso di studi delle materie scientifiche e di promuovere una generica soddisfazione scolastica.
Un’interessante opportunità riguarda la possibilità di approfondire alcune problematiche o punti di particolare interesse emersi in sede di analisi dei dati tramite focus group con degli studenti aventi le stesse caratteristiche del campione della survey. Riguardo al numero di gruppi non vi è un’opinione unanime, ma il raggiungimento della saturazione teorica potrebbe essere un criterio adeguato (Corrao, 2000). Un problema potrebbe essere quello dell’omogeneità dei vari gruppi piuttosto che dell’utilizzo di gruppi misti in relazione al tipo di scuola frequentato
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Semi-analytic approach to the characterization of the linear static behaviour of shells in the shape of pavilion vaults
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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