122,197 research outputs found

    Opportunities for a Liquid Rocket Feed System Based on Electric Pumps

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    A feed system for liquid-propellant rocket engines based on electric pumps powered by batteries is proposed. It is proven to stand as a viable alternative to the pressure-gas feed system. The dependence of the feed system mass on the different operating parameters is obtained so as to identify the conditions favoring its adoption, that is, a relatively long burning time and a fairly high chamber pressure. Under such conditions, the proposed system is shown to offer significant mass savings with respect to the pressure-gas system when advanced batteries are used. This advantage is further enhanced by the beneficial effect of chamber pressure on the engine effective exhaust velocity. A test case for a low Earth orbit to geostationary equatorial orbit transfer is also presented to identify the optimum value of the burning time, deriving from the competition between the feed system mass and the effect of gravitational losses

    Hor. carm. 1.22.11: curis... expeditus?

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    L’articolo discute la variante (curis... ) expeditus al v. 11 dell’ode 1.22 di Orazio (Integer vitae), preferita da R. Bentley rispetto alla lezione expeditis, meglio attestata nei manoscritti. In quel punto del testo, Orazio ricalca da vicino un’espressione usata dal suo modello greco prediletto, Alceo, nel fr. 130b.16 Liberman (κάκων ἔκτος ἔχων πόδας); il parallelo costituisce un ulteriore elemento a favore della lezione expeditus.This article discusses the variant reading (curis... ) expeditus at l. 11 of Hor. carm. 1.22 (Integer vitae), favoured by R. Bentley over the reading expeditis, better attested in our manuscripts. In that line Horace follows very closely an expression we read in his favourite Greek model, Alcaeus, in fr. 130b.16 Liberman (κάκων ἔκτος ἔχων πόδας): the parallel clearly supports the choice of reading expeditus instead of expeditis

    G. Gargallo Di Castel Lentini. Storia della storiografia moderna. Il Settecento

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    Armogathe Jean-Robert. G. Gargallo Di Castel Lentini. Storia della storiografia moderna. Il Settecento. In: Revue de l'histoire des religions, tome 190, n°1, 1976. p. 104

    A quasi-linear formulation for chemically reacting compressible mixtures of imperfect gases

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    A quasi-linear formulation is proposed for high-speed finite-rate chemically reacting mixtures of imperfect gases, i.e., thermally perfect gases with specific heat varying with temperature. It retains the same formalism of a well-tried counterpart formulation for perfect gases, which has been proven to be suited for application of accurate and fast algorithms. Equations for both quasi-monodimensional flows, and for axisymmetric viscous flows are presented. The approach is based on the definition of an appropriate function F of temperature and concentration, which allows to identify Riemann variables for the flow under consideration; the formulation also includes equations for the entropy and the mass fractions of the N chemical species present in the reacting mixture. The key function F must be computed by numerical quadrature, together with its derivatives with respect to the individual species mass fractions. An example of computation of these quantities is reported, with reference to conditions in the combustion chamber of the Vulcain engine powering the first stage of the Ariane 5 launcher. Such a computation is demonstrated to be both economic and accurate, thus proving the workability of the proposed approach. Further, an estimate of the variation of the mixture specific heat ratio with temperature is given, in order to underline the importance of the effect under consideration. (c) 2007 Elsevier Ltd. All rights reserved

    Le sonnet Amor è un desio de Giacomo da Lentini et le problème de la genèse de l'amour

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    Mölk Ulrich. Le sonnet Amor è un desio de Giacomo da Lentini et le problème de la genèse de l'amour. In: Cahiers de civilisation médiévale, 14e année (n°56), Octobre-décembre 1971. pp. 329-339

    Henri Bresc et Laura Sciascia, All’ombra del grande Federico. Riccardo da Lentini architetto, Palerme, Torri del vento edizioni, 2016

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    Le Pogam Pierre-Yves. Henri Bresc et Laura Sciascia, All’ombra del grande Federico. Riccardo da Lentini architetto, Palerme, Torri del vento edizioni, 2016. In: Bulletin Monumental, tome 176, n°1, année 2018. pp. 78-79

    Il progetto di Paesaggio come modalità di lavoro nei contesti urbanizzati contemporanei

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    Nella tesi si tenta di argomentare come il progetto di paesaggio si sia costituito come una declinazione teorica complessa, capace di metabolizzare problemi e ipotesi di ricerca emergenti in una fase di profonde trasformazioni. Si tratta in particolare dei temi di progetto connessi alla crisi della città nelle diverse accezioni novecentesche, all’irrompere della questione ecologica attraverso la dimensione del rischio (minacce connesse all’aumento demografico, alle trasformazioni climatiche, alle grandi conurbazioni, ecc.), al riaffermarsi dell’azione diretta da parte delle comunità come risposta alla condizione di crisi e come pratica ineludibile nei processi di costruzione del paesaggio. L’ipotesi centrale della tesi è che queste differenti tensioni stiano trovando un punto di incontro, e di possibile co-evoluzione in chiave progettuale, grazie al feed back tra consapevolezza ecologica e nuove forme di partecipazione, particolarmente significativo nei progetti di paesaggio contemporanei. Questa relazione favorisce la messa a punto di nuove modalità di lavoro che sembrano scardina¬re le contrapposizioni e le antinomie ereditate dal recente passato e radicate negli immaginari collettivi e scientifici quali: artificiale/naturale, scientifico/ creativo, temporaneo/permanente, strategico/tattico. La ricerca muove da una rassegna di progetti ritenuti particolarmente significativi rispetto ai temi di riflessione teorica (nuovi stili di vita, infrastrutture complesse e forme di re¬silienza collaborativa), a cui segue un’indagine critica centrata su alcuni movimenti progettuali nordamericani, che hanno avuto un’influenza esplicita nelle formulazioni progettuali stesse e nella loro evoluzione. Si tratta del Landscape Urbanism e dell’Ecological Urbanism, particolarmente attivi nella riflessione sui mutamenti della città contemporanea, a cui segue una ricognizione dei movimenti di partecipazione dal basso, sempre di matrice nordamericana, riconducibili allo slogan Do-it-yourself Urbanism, significativi per la messa a fuoco di nuove modalità di lavoro di matrice collettiva. Grazie alle “ricognizione storico-critica” effettuata nei tre capitoli centrali è stato possibile evidenziare come molte riflessioni progettuali contemporanee, ormai completamente estranee ai rigidi confini settoriali del passato, stiano delineando nuove possibilità di ricomposizione e collaborazione tra termini antinomici radicati in un vasto immaginario progettuale novecentesco, ed in particolare le contrapposizioni tra scientifico/creativo, temporaneo/permanente, strategico/tattico
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