1,721,101 research outputs found

    Il ruolo del coordinamento pedagogico territoriale nel supportare la consapevolezza per costruire il sistema integrato 0-6: il percorso di formazione in servizio realizzato nel progetto InTRANS = The role of territorial pedagogical coordination in supporting awareness to build the integrated 0-6 system: The in-service training carried out in the InTRANS project

    No full text
    Le pratiche di natura riflessiva si sono recentemente affermate quali strumento per sostenere lo sviluppo professionale dei professionisti dell’educazione in chiave trasformativa. La riflessività rappresenta un importante dispositivo per supportare processi di cambiamento e di riforma attraverso la partecipazione, laddove la dimensione critica diviene la leva centrale per leggere, decostruire e ristrutturare la realtà, favorendo la possibilità di (ri)immaginare l’azione educativa al di là delle pratiche consolidate. Il presente contributo indaga il contributo potenziale che gli approcci di ricerca azione per lo sviluppo professionale potrebbero offrire all’attuazione sul campo della di riforma del settore dei servizi e delle scuole destinate all’infanzia oggi in atto, a seguito dell’emanazione della legge 107/2015, favorendo la creazione di comunità di apprendimento interprofessionali che supportino la contaminazione istituzionale tra i servizi per l’infanzia destinati ai bambini da 0 a 3 anni e quelli per i bambini 3 a 6 nel settore dell’infanzia

    Ripartire dall'infanzia : esperienze e riflessioni nei servizi zero-sei in prospettiva post-pandemica

    No full text
    Il volume intende offrire un contributo utile per la ri-significazione delle prassi educative e didattiche nei servizi zero-sei a partire dalla riflessione sulle esperienze realizzate all’interno di nidi e scuole dell’infanzia nel periodo di riapertura, durante la seconda fase della pandemia. Quali sono state le strategie adottate da questi servizi per rispondere all’emergenza generata dal Covid-19? È possibile passare da una progettazione improntata a rispondere all’“emergenza” a una orientata a ripensare alle prassi educative e didattiche di nido e scuola dell’infanzia e agli orizzonti pedagogici che le sostengono, mettendo al centro bisogni, potenzialità e risorse di bambini e bambine e famiglie? Partendo dai percorsi di ricerca-formazione intrapresi dalle autrici a supporto di educatori, insegnanti e coordinatori pedagogici, i contributi presentati nel testo rilanciano i temi che sono al centro della riflessione educativa e didattica dei servizi zero-sei alla luce dei mutati assetti organizzativo-istituzionali: l’accoglienza e l’inclusione delle diversità, il protagonismo dei bambini e delle bambine, la partecipazione delle famiglie, l’organizzazione degli spazi, dei tempi e dei raggruppamenti, la collegialità. Se da un lato l’emergenza ha obbligato coloro che operano in servizi e scuole a sperimentare modalità didattiche inedite per far fronte a una situazione “fuori dall’ordinario”, dall’altro le intuizioni pedagogiche e strategie messe in atto possono offrire interessanti spunti per riflettere su come i servizi per l’infanzia zero-sei possono farsi interpreti di nuove istanze educative e sociali in contesti sempre più caratterizzati da eterogeneità e diversità socioculturale

    Incrementare l’accessibilità dei servizi per l’infanzia nel contesto della riforma sul sistema integrato 0-6 : risultati preliminari del progetto “Il buon inizio” = Increasing ECEC accessibility for children and families from societally disadvantaged background in context of the integrated 0-6 system reform : preliminary findings from the project “Il buon inizio”

    No full text
    n molti Paesi europei, la governance dei servizi di educazione e cura rivolti all’infanzia (ECEC) è caratterizzata da un sistema diviso. In tali contesti, i servizi rivolti ai bambini da 0 a 3 anni sono spesso definiti come “servizi di assistenza all’infanzia” – negando la loro importante dimensione pedagogica – mentre i servizi per i bambini dai 3 ai 6 anni sono spesso definiti come “servizi pre-scolastici” – sottolineandone la dimensione precocemente istrut-tiva a discapito di quella sociale (Vandenbroeck et al., 2022). In Italia, la riforma del sistema integrato 0-6 è stata varata per superare le disparità socio-economiche, culturali e territoriali nell’accesso a servizi educativi per l’infanzia di qualità, che erano radicate nella governance dei servizi 0-3 e 3-6 all'interno del sistema diviso precedentemente esistente (Legge 107/2015, D.L. 65/2017). In linea con le Raccomandazioni del Consiglio dell’UE sul sistema ECEC di alta qualità (2019) e sulla Child Guarantee (2021), l’incremento dell’accessibilità a servizi educativi di qualità elevata – in particolare per i bambini e le famiglie socialmente svantaggiati – è diventato una delle principali priorità politiche che orientano i processi di attuazione della riforma sul sistema integrato 0-6 con il sostegno dei finanziamenti europei (Fondo Sociale Europeo, PNRR). In questo contesto, diverse sperimentazioni sono state recentemente finanziate per rendere l'offerta educativa dei servizi per l’infanzia maggiormente responsiva rispetto ai bisogni delle famiglie in condizioni di fragilità, facendo leva sulle risorse delle comunità locali. Questo contributo descriverà le iniziative di ricerca-azione partecipativa intraprese nell'ambito del progetto “Il buon inizio”, che pre-vede la creazione di centri multifunzionali volti a favorire l’integrazione tra interventi educativi, sociali e sanitari come strategia per incrementare l’accessibilità dei servizi per la prima infanzia in aree densamente popolate da fa-miglie a basso reddito e a rischio di esclusione sociale.In many European countries, ECEC is provided within a split system: services catering for children under-3 are labelled as “childcare” – denying their important pedagogical dimensions – while services for 3-to-6-year-olds are called “preschool” – suggesting a narrow focus on school readiness denying their social function (Vandenbroeck et al., 2022). In Italy, the reform on the integrated 0-6 system was enacted to overcome socio-economic, cultural and territorial disparities in access to high quality provision, which were entrenched in the governance of ECEC services within the previously existing split system (Law107/2015, LawDecree65/2017). In line with EU Council Recommendations on High Quality ECEC System (2019) and on the Child Guarantee (2021), increasing the access to high quality provision – especially for societally disadvantaged children and families – has become one of the main priorities driving reform implementation processes with the support of European funding (i.e. EU Social Fund, NRRP). In such context, several programmes are currently piloted to reach out to vulnerable families and tailor ECEC provision to the needs and resources of local communities. This contribution will describe the participatory action-research initiatives undertaken within the project “Il buon inizio” establishing multi-func-tional early childhood centres in areas densely populated by low-income and marginalised families

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    La formazione interistituzionale come elemento chiave nella costruzione del sistema integrato 0-6 : il ruolo del coordinamento pedagogico.

    No full text
    Il presente contributo ha come obiettivo quello di analizzare il ruolo saliente della formazione interistituzionale come elemento chiave per la costruzione del sistema integrato di istruzione e cura dei bambini e delle bambine da 0 a 6 anni, evidenziando come la funzione di supporto del coordinamento pedagogico sia da considerarsi quale elemento chiave per migliorare e sostenere la qualità dell’offerta formativa di nidi e scuole dell’infanzia. Il tema della qualificazione del personale educativo e scolastico è oggi al centro di una rinnovata attenzione in Italia: l’istituzione del sistema integrato 0-6 introdotto dal Dgl. 65/2017 ha infatti previsto l’obbligo ai fini del reclutamento del personale educativo per la prima infanzia il requisito di del possesso di un diploma di laurea triennale ad indirizzo specifico e sollecitato un importante piano di formazione del personale in servizio per accompagnare il processo di riforma che coinvolge i nidi e le scuole dell’infanzia. Oggetto centrale della formazione prevista e supportata sul piano degli investimenti è la riflessione sulle premesse pedagogiche e didattiche per la costruzione di percorsi di continuità educativa tra nidi e scuole dell’infanzia nella prospettiva che le sperimentazioni frutto di tali percorsi formativi possano non solo essere implementati nelle diverse sedi ma anche divenire esempi di pratica di ispirazione per possibili orientamenti politici che potrebbero essere perseguiti per migliorare lo sviluppo professionale continuo del personale ECEC (Balduzzi, 2021; Balduzzi, Falcinelli, Picchio, 2024)

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Full text link
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Squeal propensity characterization of brake lining materials through friction noise measurements

    No full text
    Disc brake systems are a technology widely adopted within the automotive and rail industry, especially when high performance is needed. The interaction between the disc and the pads is responsible for friction-induced vibrations, leading often to squeal noise emission. Squeal vibrations are generated by the onset of an unstable mode, which is triggered by an external excitation. Local phenomena occurring at the contact interface, and resulting in friction noise, can be responsible of the dynamic excitation triggering the squeal instability. This work proposes a new approach for characterizing friction lining materials, by measuring the friction noise coming from the contact between different pad materials and a disc rotor, in order to quantify and compare the attitude of materials to trigger squeal. Then, a parametrical analysis has been carried out with the aim of highlighting the influence of the main parameters on the friction noise. When testing the same set of materials on a full brake disc system, the measured friction noise indexes resulted to be strongly correlated with the squeal occurrence, validating the proposed characterization method for the squeal propensity of lining materials
    corecore